IL VATICANO HA APPROVATO IL FILM BLASFEMO " IO SONO CON TE" DELL'ATEO GUIDO CHIESA
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Articolo da radiovaticana:
L'intenso rapporto tra Maria e Gesù nel film "Io sono con te" in concorso al Festival del cinema di Roma
03/11/2010 14.20.29
Il regista italiano, Guido Chiesa, conosciuto per il suo impegno politico dimostrato in precedenti pellicole, ha presentato in concorso al Festival del Film di Roma un’inaspettata, intensa e essenziale ricostruzione cinematografica dei Vangeli dell’infanzia: Maria e Gesù sono al centro di “Io sono con te”, film nel quale l’amore e la fiducia tra una Madre e un Figlio custodiscono il mistero di Dio e del suo piano di salvezza per l’umanità. Il servizio di Luca Pellegrini:
Una madre e un figlio. Giocano, sorridono, si guardano, si abbracciano. Al minimo pericolo, sono vicini. Siamo nella Nazareth di duemila anni fa. Guido Chiesa, dopo una serie, pur breve, di film politicamente e socialmente impegnati, torna al cinema, per raccontare la storia di Maria e del figlio Gesù. Un lavoro intensamente pensato, voluto a tutti i costi. La sensazione è quella che sia frutto di una sua esigenza spirituale vera e incontenibile, nata all’indomani della sua paternità e di un ampio scambio di riflessioni con la moglie, Nicoletta Micheli, che con lui ha partecipato alla stesura della sceneggiatura, rimodellata più volte. Vi ha lavorato all’inizio con un’adesione – confessa – di tipo razionale e materialistico, un percorso intellettuale e soltanto emotivo. Poi è diventato un atto di fede e di adesione a quel Vangelo che andava scoprendo e raccontando al cinema. Siamo fuori dall’iconografia tradizionale, siamo dalle parti di Pasolini per l’essenzialità dell’immagine, del tratteggio dei personaggi, ma l’intensità della ricerca non si ferma alla storia o al fascino esteriore. Penetra l’anima. Maria non è un’umile donna messa in disparte nel nucleo familiare patriarcale. Ha un temperamento docile e forte insieme, si oppone alle violenze e alle imposizioni rituali, stringe col figlio un rapporto di fiducia che ha un sapore soprannaturale, dove invece tutto il trascendente è oscurato, nel film, che si ferma soltanto a quel rapporto e al suo misterioso amore.
E’ ancora Guido Chiesa che spiega perché il Vangelo dell’infanzia lo ha così incuriosito e affascinato – pur se qualche episodio è tratto dagli Apocrifi, forse per dare un sapore originale al racconto: “Ho cercato di rivolgermi a tutti, senza distinzione di cultura, di fede, privilegiando una prospettiva femminile e proponendo un modello positivo fondato sull’amore, una parola oggi così vituperata”. Non è mai convenzionale, il regista, che si avvale di volti ignoti colti nella quotidianità della vita in Tunisia – per rappresentare l’ambiente più attendibile in cui è avvenuta la nascita di Gesù – un terreno aspro e policromo dove è stato girato il film che si stende dai giorni dell’Annunciazione a quelli del ritrovamento di Gesù dodicenne tra i dottori del Tempio. Guido Chiesa lo ha ribadito più volte: non vuole scandalizzare, anche se non ci sono angeli e pastori, non c’è la cometa e non ci sono i Magi. La Madre e il Figlio sono al centro del suo interesse d’artista e di uomo: la prima si mette totalmente nelle mani di Dio, affronta il mistero e il dolore, il secondo si affida alla Madre fino a quando capisce che la sua libertà non può più essere limitata, la sua missione nel mondo è un’altra. “Racconto la storia di una donna che ha cambiato per sempre il volto dell’umanità” – precisa ancora il regista. “Io sono con te” è, per questo, un titolo ben scelto: Maria con il Figlio, Gesù con ciascuno di Noi.
http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=435987
ARTICOLI CHE PARLANO DI OPERE CONTRO LA FEDE CRISTIANA E ARTICOLI CHE DIFENDONO LA FEDE CRISTIANA.
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lunedì 22 novembre 2010
IL FILM “IO SONO CON TE”:LA CHIESA CATTOLICA CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
IL FILM “IO SONO CON TE”:LA CHIESA CATTOLICA CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
LE SALE CATTOLICHE TRASMETTONO IL FILM BLASFEMO CONTRO LA SACRA FAMIGLIA DI GUIDO CHIESA!
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SALE DELLE COMUNITA’
Il ‘maternage’ di Guido Chiesa di Arianna Prevedello
Per come è stata tramandata la figura di Maria, anche nell’iconografia, così aurea e impeccabile, per una donna in gravidanza può risultare distante, quasi inarrivabile. Io sono con te è un film che attenua questa lontananza tra la Vergine e le gravide e racconta quanto la donna abbia in sé, nella sua capacità affettiva sempre in bilico tra la saggezza e la rottura delle convenzioni, il carisma per evocare Dio in ogni epoca storica. Per il regista Guido Chiesa, e la moglie Nicoletta Micheli che ha ideato il film e partecipato alla stesura della sceneggiatura, a destare scalpore nella vicenda di Maria e Giuseppe non è tanto il prevedibile “Non conosco uomo” (Lc 1, 34), ma più gli atteggiamenti e le decisioni che la “prescelta” compie durante la gravidanza e la primissima infanzia di Gesù. La pietra dello scandalo è nell’idea pedagogica e nella prassi educativa che Maria propone a Giuseppe e alla comunità di Nazareth di duemila anni fa. Maria compie quanto le suggerisce la sua fede anche se ciò talvolta litiga con la Legge. Attacca subito il bimbo al seno offrendogli il colostro considerato impuro; cerca di impedire la circoncisione e ogni altra violenza o punizione; vive una gestualità corporea che riscalda; insegna la misericordia contro i sacrifici; rispetta quelle che lei chiama le “regole” – i tempi e le necessità – della creatura che ha tra le braccia e induce Gesù ad indagare sempre il perché delle cose. Non ultimo lo lascia libero di scegliere e scoprire ciò che lo circonda. Il pensiero che sottende al film per cui Dio avrebbe scelto Maria non solo per ospitare Cristo nel suo grembo, ma anche per la capacità di accoglierlo prima e dopo il parto con il meglio di sé, è una robusta carezza per l’universo femminile. Malgrado il Cristianesimo sia una religione monoteista che assegna alla donna un ruolo cardine nell’opera salvifica, il film per bocca di Maria ricorda che, oggi come allora, «una donna può fare tanto, ma oltre i confini di una casa è difficile che stiano ad ascoltarla». Al contempo questa secolare marginalità della donna rivela la sua imperitura centralità: nella sua vocazione educativa continua, malgrado ogni reticenza, a porsi a fondamento e cambiamento di ogni cultura e tempo storico. La profondità di Maria, in Io sono con te, si esprime nell’utero che accoglie la “Grazia”, come il film ricorda nelle prime sequenze, quanto nell’allevare il Figlio nell’amore come lei era stata cresciuta dalla madre “senza chiedere, senza aspettare”. Per gli autori è il calice del seno materno che permetterà a Gesù di bere il Calice del sacrificio. Nel segno dell’Incarnazione, per manifestarsi nella sua grandezza, Dio ha avuto bisogno delle doti del femminile. L’amore incondizionato e l’attenzione affettuosa, la compassione e la cooperazione sono elementi, oggi non ancora acquisiti, che il “maternage” di Maria, ispirando anche Giuseppe, promuoveva già nel suo modello di famiglia e genitorialità. La debolezza di Giuseppe, così al tempo (solo allora?) era visto il lasciar spazio a Maria, è la maestosità che lo rende co-protagonista, e non statuina, della Natività. http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002383_Il__maternage__di_Guido_Chiesa.html Prima nazionale di “Io sono con te” alla presenza del regista Guido Chiesa all’MPX di Padova venerdì 19 novembre alle ore 21.00
La storia di Maria di Nazareth. Il nascere, il crescere, l’educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore, in una prospettiva squisitamente femminile. Maria è la donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità. In questo, secondo gli autori, sta la sua modernità. Nel proprio percorso, Maria è sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca “che si fa da parte” o, come vuole l’etimologia del suo nome, “aggiunge”, rinunciando al primato maschile.
Il film è stato di recente presentato in concorso al Festival di Roma
Guido Chiesa, cineasta torinese, già autore di pellicole di successo quali “Il partigiano Johnny” (2000) e “Lavorare con lentezza ” (2004), durante la serata dialogherà col pubblico parlando del film e del percorso che l’ha portato a realizzare questa sua ultima opera cinematografica.
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La programmazione del film IO SONO CON TE proseguirà poi alla sala della comunità REX di Padova Sabato 20: ore 21.15
Domenica 21: ore 18.30 – 21.15
Lunedì 22: ore 21.15 http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/dalle_sale/00002386_Prima_nazionale_di_Io_sono_con_te_alla_presenza_del_regista_Guido_Chiesa_.html ——————————————————————————–
Cosa ti dice il cuore?
di Don Gabriele Pedrina
Il film di Guido Chiesa sull’infanzia di Gesù chiede al credente uno sguardo molto libero, per poter parlare alla sua anima. La stessa libertà che Maria si aspetta dal padre del Battista quando, riottoso a trasgredire una regola segnata dal sangue, gli chiede “Ma cosa ti dice il cuore?”. Il disorientamento dello spettatore affezionato al tradizionale racconto sulle vicende di Maria, Giuseppe e del piccolo Gesù, emerge non appena la sceneggiatura si infila nei silenzi del vangelo e ricostruisce vicende plausibili, ma frutto della fantasia. Oppure quando nasconde angeli e stelle e il divino resta celato negli sguardi e nei sorrisi. D’altra parte il film conserva i punti cardine della fede: il concepimento miracoloso di Maria, la sua verginità che si protrae nel matrimonio, la straordinarietà – per quanto sotto traccia – di Gesù, la rettitudine di Giuseppe. Per giunta l’opera è frutto di studi molto accurati sulle ambientazioni e il coinvolgimento di attori non professionisti, gente del posto, conferisce al film quel senso di autenticità che, va detto, il doppiaggio italiano smarrisce.Riconoscendo al film il diritto di perlustrare un territorio sconosciuto, con una metodologia diversa, questa pellicola può offrire spunti molto ricchi, soprattutto all’interno di percorsi formativi. Ne citiamo alcuni.
teologico– L’incarnazione nell’infanzia di Gesù.
Non pochi teologi e filosofi si sono interrogati su cosa sia stato per Gesù rendersi consapevole del proprio essere figlio di Dio. La coscienza della propria identità si costruisce attraverso le relazioni, fin dai primi momenti di vita. Da qui l’intuizione, che sta al centro del film: “Quale speciale rapporto c’è stato tra Maria e Gesù perché egli giungesse ad essere e a comprendersi per quello che era?”. Il tema è sviluppato – in maniera anche troppo accademica – particolarmente nel racconto della visita dei Magi, ma si distende lungo tutto il film, partendo dalla persona stessa di Maria, la donna e madre che sta di fronte a Gesù. Una giovane che parla molto poco con le parole e tanto di più con i gesti ed una interiorità che traspare nella sua femminilità.
morale – La libertà e il superamento della legge.
Maria, attraverso un agire discreto ed efficace, aggredisce vecchi schemi strutturati attorno al potere, all’arroganza, alla violenza, al disconoscimento dei piccoli e, ipocritamente, giustificati con la tradizione e le Scritture. Maria si lascia guidare da qualcosa che per lei è assolutamente naturale: l’amore e la libertà. Gesù cresce in questo clima, lo fa proprio nei suoi comportamenti di adolescente e diventa pungolo nel suo continuo interrogare Maria prima e i sacerdoti poi sui misteri della vita e gli insegnamenti della Scrittura.
sociale – La contestazione della violenza.
Approfittando del fatto che i vangeli non parlano della circoncisione di Gesù, il regista racconta che Maria chiese a Giuseppe di non circonciderlo per risparmiargli una inutile violenza. Ma questo è solo uno dei gesti con cui essa cerca di contenere il dilagare del dolore attorno a sé: dai gesti di accoglienza verso l’indemoniato Hillel, fino allo spreco di olio per addolcire al pettine dei boccoli ribelli. La sua è una lotta senza ansia e senza rabbia, concreta e fattiva, libera rispetto alle leggi del clan, umile eppure risoluta.
famigliare – Le relazioni nella famiglia.
Diversi gli aspetti presenti. La particolarità del rapporto di Maria con Giuseppe, il quale rinuncia ad esercitare relazioni di potere, come era consueto e atteso, riconoscendo la dignità della sua sposa e quel qualcosa di speciale che lo porta a fare un passo indietro e a fidarsi di lei. L’intensissima relazione tra Maria e Gesù, dove la madre straccia da subito ogni distanza allattando, contro le regole, il figlio al seno e proseguendo con una “pedagogia” così autentica e libera da permettergli di comprendere il figlio anche quando sconsideratamente sparisce a Gerusalemme. Infine le relazioni con gli altri parenti con i quali si gioca, mettendo in campo la propria disponibilità, ma non di meno la sua onestà interiore, che non la fa tacere neanche quando converrebbe. Il film “Io sono con te” nasconde uno scrigno di preziose suggestioni che un animo libero saprà opportunamente cogliere. Per questo è da incoraggiarne la visione a chi apprezza i film di qualità e la ricerca interiore che attraverso di essi si può fare. Anche gli operatori pastorali potrebbero trovarvi non una scheda teologica, ma una seria provocazione su temi di cui altri strumenti, poi, aiuteranno a completarne la comprensione. In questo tempo di Avvento le sale potrebbero accordarsi con le parrocchie per offrire questo film come opportunità di formazione in un percorso parallelo, dalle suggestioni più laiche, a quello tradizionale.
http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002384_Cosa_ti_dice_il_cuore.html ——————————————————————————————
AVVERTIMENTO DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I cattolici che accettano il film di Guido chiesa, sono apostati, infatti un Gesù incirconciso, non esiste e non potrebbe esistere, Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, ma un impuro peccatore fuori dal popolo eletto, e quindi non sarbbe nemmeno profeta, e assolutamente nemmeno Messia e Figlio di Dio, e quindi nemmeno il cristianesimo potrebbe esistere, o si tratterebbe di una religione inventata! Questo film di Guido Chiesa annulla non solo la divinità di Gesù ma anche la sua storicità! Nel film di Guido Chiesa Maria la madre di Gesù è il contrario di come insegnano i Vangeli, e i dogmi mariani!
LA CHIESA CATTOLICA OGGI E’ IN ROVINA VERAMENTE
Ora la chiesa cattolica accettando il film di Guido Chiesa,
rinnega se stessa, infatti nel film di Guido Chiesa, Maria
di Nazareth è una peccatrice che disobbedisce Iddio e le sue leggi, Gesù un impuro incorconciso,
Giuseppe un uomo nullo!
Questo film distrugge il cristianesimo sia evangelico che storico!
Come possono recitare il rosario e pregare Maria, e andare
a Lourdes,i cattolici che approvano questo film?
http://antiblasfemia.altervista.org/
LE SALE CATTOLICHE TRASMETTONO IL FILM BLASFEMO CONTRO LA SACRA FAMIGLIA DI GUIDO CHIESA!
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SALE DELLE COMUNITA’
Il ‘maternage’ di Guido Chiesa di Arianna Prevedello
Per come è stata tramandata la figura di Maria, anche nell’iconografia, così aurea e impeccabile, per una donna in gravidanza può risultare distante, quasi inarrivabile. Io sono con te è un film che attenua questa lontananza tra la Vergine e le gravide e racconta quanto la donna abbia in sé, nella sua capacità affettiva sempre in bilico tra la saggezza e la rottura delle convenzioni, il carisma per evocare Dio in ogni epoca storica. Per il regista Guido Chiesa, e la moglie Nicoletta Micheli che ha ideato il film e partecipato alla stesura della sceneggiatura, a destare scalpore nella vicenda di Maria e Giuseppe non è tanto il prevedibile “Non conosco uomo” (Lc 1, 34), ma più gli atteggiamenti e le decisioni che la “prescelta” compie durante la gravidanza e la primissima infanzia di Gesù. La pietra dello scandalo è nell’idea pedagogica e nella prassi educativa che Maria propone a Giuseppe e alla comunità di Nazareth di duemila anni fa. Maria compie quanto le suggerisce la sua fede anche se ciò talvolta litiga con la Legge. Attacca subito il bimbo al seno offrendogli il colostro considerato impuro; cerca di impedire la circoncisione e ogni altra violenza o punizione; vive una gestualità corporea che riscalda; insegna la misericordia contro i sacrifici; rispetta quelle che lei chiama le “regole” – i tempi e le necessità – della creatura che ha tra le braccia e induce Gesù ad indagare sempre il perché delle cose. Non ultimo lo lascia libero di scegliere e scoprire ciò che lo circonda. Il pensiero che sottende al film per cui Dio avrebbe scelto Maria non solo per ospitare Cristo nel suo grembo, ma anche per la capacità di accoglierlo prima e dopo il parto con il meglio di sé, è una robusta carezza per l’universo femminile. Malgrado il Cristianesimo sia una religione monoteista che assegna alla donna un ruolo cardine nell’opera salvifica, il film per bocca di Maria ricorda che, oggi come allora, «una donna può fare tanto, ma oltre i confini di una casa è difficile che stiano ad ascoltarla». Al contempo questa secolare marginalità della donna rivela la sua imperitura centralità: nella sua vocazione educativa continua, malgrado ogni reticenza, a porsi a fondamento e cambiamento di ogni cultura e tempo storico. La profondità di Maria, in Io sono con te, si esprime nell’utero che accoglie la “Grazia”, come il film ricorda nelle prime sequenze, quanto nell’allevare il Figlio nell’amore come lei era stata cresciuta dalla madre “senza chiedere, senza aspettare”. Per gli autori è il calice del seno materno che permetterà a Gesù di bere il Calice del sacrificio. Nel segno dell’Incarnazione, per manifestarsi nella sua grandezza, Dio ha avuto bisogno delle doti del femminile. L’amore incondizionato e l’attenzione affettuosa, la compassione e la cooperazione sono elementi, oggi non ancora acquisiti, che il “maternage” di Maria, ispirando anche Giuseppe, promuoveva già nel suo modello di famiglia e genitorialità. La debolezza di Giuseppe, così al tempo (solo allora?) era visto il lasciar spazio a Maria, è la maestosità che lo rende co-protagonista, e non statuina, della Natività. http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002383_Il__maternage__di_Guido_Chiesa.html Prima nazionale di “Io sono con te” alla presenza del regista Guido Chiesa all’MPX di Padova venerdì 19 novembre alle ore 21.00
La storia di Maria di Nazareth. Il nascere, il crescere, l’educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore, in una prospettiva squisitamente femminile. Maria è la donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità. In questo, secondo gli autori, sta la sua modernità. Nel proprio percorso, Maria è sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca “che si fa da parte” o, come vuole l’etimologia del suo nome, “aggiunge”, rinunciando al primato maschile.
Il film è stato di recente presentato in concorso al Festival di Roma
Guido Chiesa, cineasta torinese, già autore di pellicole di successo quali “Il partigiano Johnny” (2000) e “Lavorare con lentezza ” (2004), durante la serata dialogherà col pubblico parlando del film e del percorso che l’ha portato a realizzare questa sua ultima opera cinematografica.
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La programmazione del film IO SONO CON TE proseguirà poi alla sala della comunità REX di Padova Sabato 20: ore 21.15
Domenica 21: ore 18.30 – 21.15
Lunedì 22: ore 21.15 http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/dalle_sale/00002386_Prima_nazionale_di_Io_sono_con_te_alla_presenza_del_regista_Guido_Chiesa_.html ——————————————————————————–
Cosa ti dice il cuore?
di Don Gabriele Pedrina
Il film di Guido Chiesa sull’infanzia di Gesù chiede al credente uno sguardo molto libero, per poter parlare alla sua anima. La stessa libertà che Maria si aspetta dal padre del Battista quando, riottoso a trasgredire una regola segnata dal sangue, gli chiede “Ma cosa ti dice il cuore?”. Il disorientamento dello spettatore affezionato al tradizionale racconto sulle vicende di Maria, Giuseppe e del piccolo Gesù, emerge non appena la sceneggiatura si infila nei silenzi del vangelo e ricostruisce vicende plausibili, ma frutto della fantasia. Oppure quando nasconde angeli e stelle e il divino resta celato negli sguardi e nei sorrisi. D’altra parte il film conserva i punti cardine della fede: il concepimento miracoloso di Maria, la sua verginità che si protrae nel matrimonio, la straordinarietà – per quanto sotto traccia – di Gesù, la rettitudine di Giuseppe. Per giunta l’opera è frutto di studi molto accurati sulle ambientazioni e il coinvolgimento di attori non professionisti, gente del posto, conferisce al film quel senso di autenticità che, va detto, il doppiaggio italiano smarrisce.Riconoscendo al film il diritto di perlustrare un territorio sconosciuto, con una metodologia diversa, questa pellicola può offrire spunti molto ricchi, soprattutto all’interno di percorsi formativi. Ne citiamo alcuni.
teologico– L’incarnazione nell’infanzia di Gesù.
Non pochi teologi e filosofi si sono interrogati su cosa sia stato per Gesù rendersi consapevole del proprio essere figlio di Dio. La coscienza della propria identità si costruisce attraverso le relazioni, fin dai primi momenti di vita. Da qui l’intuizione, che sta al centro del film: “Quale speciale rapporto c’è stato tra Maria e Gesù perché egli giungesse ad essere e a comprendersi per quello che era?”. Il tema è sviluppato – in maniera anche troppo accademica – particolarmente nel racconto della visita dei Magi, ma si distende lungo tutto il film, partendo dalla persona stessa di Maria, la donna e madre che sta di fronte a Gesù. Una giovane che parla molto poco con le parole e tanto di più con i gesti ed una interiorità che traspare nella sua femminilità.
morale – La libertà e il superamento della legge.
Maria, attraverso un agire discreto ed efficace, aggredisce vecchi schemi strutturati attorno al potere, all’arroganza, alla violenza, al disconoscimento dei piccoli e, ipocritamente, giustificati con la tradizione e le Scritture. Maria si lascia guidare da qualcosa che per lei è assolutamente naturale: l’amore e la libertà. Gesù cresce in questo clima, lo fa proprio nei suoi comportamenti di adolescente e diventa pungolo nel suo continuo interrogare Maria prima e i sacerdoti poi sui misteri della vita e gli insegnamenti della Scrittura.
sociale – La contestazione della violenza.
Approfittando del fatto che i vangeli non parlano della circoncisione di Gesù, il regista racconta che Maria chiese a Giuseppe di non circonciderlo per risparmiargli una inutile violenza. Ma questo è solo uno dei gesti con cui essa cerca di contenere il dilagare del dolore attorno a sé: dai gesti di accoglienza verso l’indemoniato Hillel, fino allo spreco di olio per addolcire al pettine dei boccoli ribelli. La sua è una lotta senza ansia e senza rabbia, concreta e fattiva, libera rispetto alle leggi del clan, umile eppure risoluta.
famigliare – Le relazioni nella famiglia.
Diversi gli aspetti presenti. La particolarità del rapporto di Maria con Giuseppe, il quale rinuncia ad esercitare relazioni di potere, come era consueto e atteso, riconoscendo la dignità della sua sposa e quel qualcosa di speciale che lo porta a fare un passo indietro e a fidarsi di lei. L’intensissima relazione tra Maria e Gesù, dove la madre straccia da subito ogni distanza allattando, contro le regole, il figlio al seno e proseguendo con una “pedagogia” così autentica e libera da permettergli di comprendere il figlio anche quando sconsideratamente sparisce a Gerusalemme. Infine le relazioni con gli altri parenti con i quali si gioca, mettendo in campo la propria disponibilità, ma non di meno la sua onestà interiore, che non la fa tacere neanche quando converrebbe. Il film “Io sono con te” nasconde uno scrigno di preziose suggestioni che un animo libero saprà opportunamente cogliere. Per questo è da incoraggiarne la visione a chi apprezza i film di qualità e la ricerca interiore che attraverso di essi si può fare. Anche gli operatori pastorali potrebbero trovarvi non una scheda teologica, ma una seria provocazione su temi di cui altri strumenti, poi, aiuteranno a completarne la comprensione. In questo tempo di Avvento le sale potrebbero accordarsi con le parrocchie per offrire questo film come opportunità di formazione in un percorso parallelo, dalle suggestioni più laiche, a quello tradizionale.
http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002384_Cosa_ti_dice_il_cuore.html ——————————————————————————————
AVVERTIMENTO DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I cattolici che accettano il film di Guido chiesa, sono apostati, infatti un Gesù incirconciso, non esiste e non potrebbe esistere, Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, ma un impuro peccatore fuori dal popolo eletto, e quindi non sarbbe nemmeno profeta, e assolutamente nemmeno Messia e Figlio di Dio, e quindi nemmeno il cristianesimo potrebbe esistere, o si tratterebbe di una religione inventata! Questo film di Guido Chiesa annulla non solo la divinità di Gesù ma anche la sua storicità! Nel film di Guido Chiesa Maria la madre di Gesù è il contrario di come insegnano i Vangeli, e i dogmi mariani!
LA CHIESA CATTOLICA OGGI E’ IN ROVINA VERAMENTE
Ora la chiesa cattolica accettando il film di Guido Chiesa,
rinnega se stessa, infatti nel film di Guido Chiesa, Maria
di Nazareth è una peccatrice che disobbedisce Iddio e le sue leggi, Gesù un impuro incorconciso,
Giuseppe un uomo nullo!
Questo film distrugge il cristianesimo sia evangelico che storico!
Come possono recitare il rosario e pregare Maria, e andare
a Lourdes,i cattolici che approvano questo film?
http://antiblasfemia.altervista.org/
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"IO SONO CON TE" FILM DI GUIDO CHIESA GIRATO CON ATTORI TUNISINI
"IO SONO CON TE" FILM DI GUIDO CHIESA GIRATO CON ATTORI TUNISINI
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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Come dei tunisini di religione islamica possano recitare in un film che non solo è contro i Vangeli ma anche contro l'Islam?
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Principali Interpreti tutti tunisini;
Maria bambina-Nadia Khlifi
Maria adulta-Rabeb Srairi
Giuseppe-Mustapha Benstiti
Mardocheo-Ahmed Hafiene
Zaccaria-Djemel Barek
Elisabetta-Fadila Belkebla
Gesù-Mohamed Idoudi
Nel film recitano attori professionisti e non quasi tutti tunisini, quindi di religione islamica.
Il film è una storia inventata, non è la storia dei Vangeli e nemmeno quella del Corano,
è una storia falsa e blasfema.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
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TRAMA
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO I VANGELI
MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO IL CORANO
STORIA DI GESU' NEL CORANO
Maria, Allah eletta tra tutte le donne del mondo
E quando gli angeli dissero: " In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. Corano 3.42 ( Surat Alimran , verse 42)
Angeli che annunciano Jesus
Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il Messia , Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini
46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".
47 Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." Corano 3.45 ( Surat Alimran , verse 45.47)
Apparizione del Gabriel
Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito , che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
18 Disse [Maria]: « Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato! ».
19 Rispose: « Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
20 Disse: « Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».
21 Rispose:« E' così. Il tuo Signore ha detto: " Ciò è facile per Me? Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. E' cosa stabilita"». "Corano 19.16,21 ( Surat Maryam , verse 16..21)
La nascita
Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23 I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: «Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!».
24 Fu chiamata da sotto : « Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
25 scuoti il tronco della palma : lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26 Mangia, bevi e rinfrancati . Se poi incontrerai qualcuno,di' : « Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno». Corano 19.22,26 ( Surat Maryam , verses 22..26)
Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: « O Maria, hai commesso un abominio!
28 O sorella di Aronne , tuo padre non era un empio né tua madre una libertina». " Corano 19.27,28 ( Surat Maryam , verses 27,28)
Il innocence
Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: « Come potremmo parlare con un infante nella culla?»,
30 [Ma Gesù] disse: « In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
33 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita» . Corano 19.29,33 ( Surat Maryam , verses 29..33)
E messaggero per i figli di Israele
E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.
49 E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: "In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!
50 [Sono stato mandato] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata . Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
51 In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via". Corano 3.48 ( Surat Alimran , verse 48.51)
Con molti miracoli
E quando Allah dirà: « O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito di Santità! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura . E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: "Questa è evidente magia ». Corano 5.110 (Surat Al-Mayda , verse 110)
e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me
E quando Gesù figlio di Maria disse: « O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà "Ahmad" » . Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: « Questa è magia evidente». Corano 61.6 ( Surat AS-SAF , verse 6)
gli apostoli
E quando rivelai agli apostoli: «Credete in Me e nel Mio messaggero»,
risposero: «Crediamo, sii testimone che siamo musulmani » . Corano 5.111 (Surat Al-Mayda , verse 111)
Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: "Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?", "Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.
53 Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano".
54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi! Corano 3.52 ( Surat Alimran , verse 52..54)
O credenti, siate gli ausiliari di Allah, così come Gesù figlio di Maria chiedeva agli apostoli: «Chi sono i miei ausiliari [nella causa di] Allah?». Risposero gli apostoli: « Noi siamo gli ausiliari di Allah ». Una parte dei Figli di Israele credette, mentre un'altra parte non credette. Aiutammo coloro che credettero contro il loro nemico ed essi prevalsero. Corano 61.14 ( Surat AS-SAF , verse 14)
O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me
E quando Allah disse: "O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione" . Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.
56 E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà. Corano 3.55 ( Surat Alimran , verse 55)
Jesus nel Corano , aimer-jesus.com
http://www.aimer-jesus.com/i/storia_jesus_corano.php
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Maria (Miryam - Maryam), la madre di Gesù, ha nel Corano un posto particolare.
Nel Corano Maria è l'unica donna chiamata per nome per 34 volte (24 insieme a Gesù):
su un totale di 114 sure e 6.236 versetti Maria (Maryam in arabo) figura in 13 sure e in 70 versetti.
La sura 19 è dedicata a Maria e la sura 3 è dedicata alla "Famiglia di Âl 'Imrân", cioè i genitori di Maria.
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In tutto il Corano Maria è quindi citata con grande rispetto ma nello stesso tempo sono frequenti i passi in cui si tende a ribadire l'errore dei cristiani che le attribuiscono qualità soprannaturali. L'Islam, preoccupato di non intaccare l'assolutezza di Allah, non tributa a Maria atti devozionali e non le conferisce alcun ruolo di intercessione o di intermediazione fra l'uomo e il suo Signore. Tali atteggiamenti sono riscontrabili solo in alcuni gruppi marginali facenti capo all'Islam sciita, ove Maria viene inserita in pratiche devozionali accanto a Fatima, la figlia prediletta di Muhammad, e ai due figli di questa.
In ambito sunnita i modelli femminili sono piuttosto le due mogli del Profeta, 'A'isha e Khadîja.
Tuttavia Maria conosce la venerazione popolare anche in certe regioni, ad esempio nei santuari di Algeri e di Efeso i musulmani si recano a venerare l'immagine della Vergine accanto ai cristiani.
http://www.mariadinazareth.it/maria%20e%20l'islam.htm
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LA CIRCONCISIONE ISLAMICA
Khitan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Khitan è un termine arabo che indica la circoncisione praticata secondo un rito islamico. È anche legato al termine tahara, che significa 'purità rituale'. La circoncisione rituale non è una pratica richiesta dal Corano ma è "consigliata" (sunna ) come una tappa con cui si introducono gli uomini al credo islamico e un segno di appartenenza alla vasta comunità islamica.[1] La circoncisione islamica è assai simile a quella ebraica, nonostante ci siano alcuni punti che le differenziano. Attualmente i musulmani sono la più grande comunità religiosa a praticare la circoncisione.
Fonti religiose
Il Corano non parla di circoncisione. Al tempo di Maometto la circoncisione era praticata da diverse tribù arabe, come pure dagli ebrei, per motivi religiosi. Lo stesso Maometto era circonciso (la tradizione vuole che nascesse già circonciso). Molti dei suoi primi discepoli erano circoncisi come segno di appartenenza alla nascente comunità islamica. Questi fatti sono citati diverse volte nei hadith. È considerata una pratica religiosa dalle origini dell'Islam.
L'Imam Abu Hanifa, fondatore della scuola di giurisprudenza islamica, che da lui fu conosciuta come "hanafita", e l'Imām Malik sostengono che la circoncisione è una sunna muʿakkada, non obbligatoria quindi ma fortemente consigliata. Alcuni discepoli, fra cui l'Imām Shāfiʿī e Ahmad ibn Hanbal la considerano vincolante per tutti i musulmani.[2]
http://it.wikipedia.org/wiki/Khitan
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Come abbiamo visto per l'Islam Maria è una grande santa, e viene anche pregata,
santa perché ha rispettato i precetti divini con grande obbedienza, e la circoncisione
ha grande importanza per la religione islamica.
Ora come dei tunisini islamici possono recitare in un film dove Maria disobbedisce ai
precetti divini e non fa circoncidere Gesù ?
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-film-di-guido-chiesa-girato-con-attori-tunisini
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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Come dei tunisini di religione islamica possano recitare in un film che non solo è contro i Vangeli ma anche contro l'Islam?
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Principali Interpreti tutti tunisini;
Maria bambina-Nadia Khlifi
Maria adulta-Rabeb Srairi
Giuseppe-Mustapha Benstiti
Mardocheo-Ahmed Hafiene
Zaccaria-Djemel Barek
Elisabetta-Fadila Belkebla
Gesù-Mohamed Idoudi
Nel film recitano attori professionisti e non quasi tutti tunisini, quindi di religione islamica.
Il film è una storia inventata, non è la storia dei Vangeli e nemmeno quella del Corano,
è una storia falsa e blasfema.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
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TRAMA
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO I VANGELI
MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO IL CORANO
STORIA DI GESU' NEL CORANO
Maria, Allah eletta tra tutte le donne del mondo
E quando gli angeli dissero: " In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. Corano 3.42 ( Surat Alimran , verse 42)
Angeli che annunciano Jesus
Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il Messia , Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini
46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".
47 Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." Corano 3.45 ( Surat Alimran , verse 45.47)
Apparizione del Gabriel
Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito , che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
18 Disse [Maria]: « Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato! ».
19 Rispose: « Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
20 Disse: « Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».
21 Rispose:« E' così. Il tuo Signore ha detto: " Ciò è facile per Me? Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. E' cosa stabilita"». "Corano 19.16,21 ( Surat Maryam , verse 16..21)
La nascita
Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23 I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: «Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!».
24 Fu chiamata da sotto : « Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
25 scuoti il tronco della palma : lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26 Mangia, bevi e rinfrancati . Se poi incontrerai qualcuno,di' : « Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno». Corano 19.22,26 ( Surat Maryam , verses 22..26)
Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: « O Maria, hai commesso un abominio!
28 O sorella di Aronne , tuo padre non era un empio né tua madre una libertina». " Corano 19.27,28 ( Surat Maryam , verses 27,28)
Il innocence
Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: « Come potremmo parlare con un infante nella culla?»,
30 [Ma Gesù] disse: « In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
33 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita» . Corano 19.29,33 ( Surat Maryam , verses 29..33)
E messaggero per i figli di Israele
E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.
49 E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: "In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!
50 [Sono stato mandato] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata . Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
51 In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via". Corano 3.48 ( Surat Alimran , verse 48.51)
Con molti miracoli
E quando Allah dirà: « O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito di Santità! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura . E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: "Questa è evidente magia ». Corano 5.110 (Surat Al-Mayda , verse 110)
e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me
E quando Gesù figlio di Maria disse: « O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà "Ahmad" » . Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: « Questa è magia evidente». Corano 61.6 ( Surat AS-SAF , verse 6)
gli apostoli
E quando rivelai agli apostoli: «Credete in Me e nel Mio messaggero»,
risposero: «Crediamo, sii testimone che siamo musulmani » . Corano 5.111 (Surat Al-Mayda , verse 111)
Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: "Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?", "Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.
53 Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano".
54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi! Corano 3.52 ( Surat Alimran , verse 52..54)
O credenti, siate gli ausiliari di Allah, così come Gesù figlio di Maria chiedeva agli apostoli: «Chi sono i miei ausiliari [nella causa di] Allah?». Risposero gli apostoli: « Noi siamo gli ausiliari di Allah ». Una parte dei Figli di Israele credette, mentre un'altra parte non credette. Aiutammo coloro che credettero contro il loro nemico ed essi prevalsero. Corano 61.14 ( Surat AS-SAF , verse 14)
O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me
E quando Allah disse: "O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione" . Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.
56 E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà. Corano 3.55 ( Surat Alimran , verse 55)
Jesus nel Corano , aimer-jesus.com
http://www.aimer-jesus.com/i/storia_jesus_corano.php
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Maria (Miryam - Maryam), la madre di Gesù, ha nel Corano un posto particolare.
Nel Corano Maria è l'unica donna chiamata per nome per 34 volte (24 insieme a Gesù):
su un totale di 114 sure e 6.236 versetti Maria (Maryam in arabo) figura in 13 sure e in 70 versetti.
La sura 19 è dedicata a Maria e la sura 3 è dedicata alla "Famiglia di Âl 'Imrân", cioè i genitori di Maria.
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In tutto il Corano Maria è quindi citata con grande rispetto ma nello stesso tempo sono frequenti i passi in cui si tende a ribadire l'errore dei cristiani che le attribuiscono qualità soprannaturali. L'Islam, preoccupato di non intaccare l'assolutezza di Allah, non tributa a Maria atti devozionali e non le conferisce alcun ruolo di intercessione o di intermediazione fra l'uomo e il suo Signore. Tali atteggiamenti sono riscontrabili solo in alcuni gruppi marginali facenti capo all'Islam sciita, ove Maria viene inserita in pratiche devozionali accanto a Fatima, la figlia prediletta di Muhammad, e ai due figli di questa.
In ambito sunnita i modelli femminili sono piuttosto le due mogli del Profeta, 'A'isha e Khadîja.
Tuttavia Maria conosce la venerazione popolare anche in certe regioni, ad esempio nei santuari di Algeri e di Efeso i musulmani si recano a venerare l'immagine della Vergine accanto ai cristiani.
http://www.mariadinazareth.it/maria%20e%20l'islam.htm
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LA CIRCONCISIONE ISLAMICA
Khitan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Khitan è un termine arabo che indica la circoncisione praticata secondo un rito islamico. È anche legato al termine tahara, che significa 'purità rituale'. La circoncisione rituale non è una pratica richiesta dal Corano ma è "consigliata" (sunna ) come una tappa con cui si introducono gli uomini al credo islamico e un segno di appartenenza alla vasta comunità islamica.[1] La circoncisione islamica è assai simile a quella ebraica, nonostante ci siano alcuni punti che le differenziano. Attualmente i musulmani sono la più grande comunità religiosa a praticare la circoncisione.
Fonti religiose
Il Corano non parla di circoncisione. Al tempo di Maometto la circoncisione era praticata da diverse tribù arabe, come pure dagli ebrei, per motivi religiosi. Lo stesso Maometto era circonciso (la tradizione vuole che nascesse già circonciso). Molti dei suoi primi discepoli erano circoncisi come segno di appartenenza alla nascente comunità islamica. Questi fatti sono citati diverse volte nei hadith. È considerata una pratica religiosa dalle origini dell'Islam.
L'Imam Abu Hanifa, fondatore della scuola di giurisprudenza islamica, che da lui fu conosciuta come "hanafita", e l'Imām Malik sostengono che la circoncisione è una sunna muʿakkada, non obbligatoria quindi ma fortemente consigliata. Alcuni discepoli, fra cui l'Imām Shāfiʿī e Ahmad ibn Hanbal la considerano vincolante per tutti i musulmani.[2]
http://it.wikipedia.org/wiki/Khitan
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Come abbiamo visto per l'Islam Maria è una grande santa, e viene anche pregata,
santa perché ha rispettato i precetti divini con grande obbedienza, e la circoncisione
ha grande importanza per la religione islamica.
Ora come dei tunisini islamici possono recitare in un film dove Maria disobbedisce ai
precetti divini e non fa circoncidere Gesù ?
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-film-di-guido-chiesa-girato-con-attori-tunisini
IO SONO CON TE/ IL FILM SULLA MADONNA CHE "DIMENTICA" IL SACRO
IO SONO CON TE/ IL FILM SULLA MADONNA CHE "DIMENTICA" IL SACRO
12 Novembre 2010
In tempi di contrapposizione, spesso feroce, tra fede e laicità il cinema sembra andare controcorrente dimostrando un’attenzione positiva inedita per figure esplicitamente legate alla fede cristiana. Dopo il caso del francese Uomini di Dio, premiato al festival di Cannes, arriva una pellicola italiana a parlare della Madre del Salvatore e della Chiesa. Non si fatica a credere alla sincera ispirazione e alla buona fede di Guido Chiesa, cineasta e documentarista alle prese con la vicenda di una madre assolutamente speciale, Maria di Nazareth, di cui subisce il fascino senza tempo. Da non credente Chiesa ha dichiarato di accostarsi a questa figura storica con interesse e rispetto, cogliendo la portata straordinaria di una donna in cui per la prima volta una religione, il Cristianesimo, vede il principio della salvezza. Questo approccio positivo non impedisce di rimanere un po’ delusi di fronte ad una pellicola che, se pure offre momenti e intuizioni suggestivi, manca però del senso del sacro che ci aspetteremmo da un film dedicato a questo tema ed esaurisce l’eccezionalità di Gesù nelle pur straordinarie doti pedagogiche della sua genitrice. Maria sembra, infatti, una sorta di pedagogista montessoriana ante litteram che, fidando sul suo legame con la natura, che osserva spesso e con attenzione, si mette di traverso alla cultura ebraica del tempo, maschilista, legalista e violenta. Significativa, anche perché in aperta contraddizione con il dettato evangelico cui invece Chiesa dice di essersi sostanzialmente attenuto, è la strenua opposizione alla circoncisione (in pratica il viaggio a Betlemme e il parto nella grotta sono passi di un piano della stessa Maria per sottrarsi al controllo di famiglia e società nei primi giorni di vita del bambino), vista come atto di violenza primario sul bambino, destinato a segnarlo per sempre. Liberando Gesù da questa esperienza traumatica e lasciandolo libero di spiegare la sua natura (che non sembra tuttavia avere nulla di particolarmente divino, come riconoscono anche i magi, qui sorta di sapienti poco pratici alla ricerca di un Messia attraverso test da psicologia contemporanea), Maria pone le basi (e forse anche qualcosa di più) dell’uomo che sarà.
Se è apprezzabile la valorizzazione della libertà “creativa” di Maria nella storia della salvezza, capace di superare il legalismo fatto di mille divieti della religione ebraica dell’epoca in nome dell’amore per l’altro, sembra strano che in un contesto che pure si vuole storicamente ricostruito, manchi del tutto la sottolineatura dell’attesa messianica che illuminava anche l’altrimenti sterile formalismo di un certo ebraismo. È questa un’assenza, ci perdoni il pur informato regista, molto poco storicamente attendibile, ma assai significativa in una prospettiva in cui Gesù è necessario al massimo come diffusore maschile di una sapienza totalmente femminile e un po’ sciamanica, che vive il rapporto con Dio in uno spiritualismo naturalistico e personale che nulla ha della dimensione di popolo della religione ebraica. Se davvero tutto l’insegnamento di Gesù si può ricondurre a questi primi attimi, giorni e anni accanto a cotanta madre non si capisce perché poi il Cristo si sia dato la pena di parlare agli uomini dell’amore paterno di Dio né di sacrificarsi sulla croce per la Redenzione dell’umanità. Difficile arrivarci da qui anche a causa della debolezza della figura di Giuseppe, sempre un po’ passivo e in secondo piano, ora oppresso dai fratelli – rigidi padri padroni – ora superato “a sinistra” dalla sua sposa poco più che bambina, mai comunque parte di un processo educativo che di fatto lo esclude. Quella Maria che “medita nel suo cuore” il miracolo dispiegarsi della volontà di Dio nel suo ventre prima e nel mondo poi, così come ce la racconta San Luca (l’evangelista storiografo d’ispirazione tucididea, anche qui evocato nel finale, che ebbe proprio nella Madonna la sua prima testimone oculare) si trasforma in un’adolescente sempre sorridente (anche troppo) e testarda, il cui credo di “non violenza” ha qualcosa di davvero troppo moderno e riduttivo rispetto alla figura dei vangeli e della tradizione cristiana. E umano “troppo umano” appare questo Gesù bambino e ragazzino (non è un caso che dopo il salto temporale la telecamera vaghi tra i volti di bambini che tutti potrebbero essere il futuro Messia), capace di accostarsi ad un indemoniato respinto dalla società e di contestare in sinagoga il rabbino e pronto a restare sconvolto dal sangue dei sacrifici del Tempio. Solamente un po’ ridicoli invece i Magi, nella versione di Chiesa un gruppo di sapenti orientali alla corte di Erode a fare esprimenti di intelligenza a metà tra il test psicologico e le prove di riconoscimento del Dalai Lama nei dintorni di Nazareth. La loro discussione (in un greco antico che suona un po’ surreale) è l’ennesima didascalica articolazione della tesi suggestiva quanto poco ragionevole (nel senso di inadeguata a cogliere tutti i fattori in gioco) del film di Chiesa. Di cui non si può non apprezzare l’impeto sincero e il rispetto per il proprio oggetto, ma a cui non si può fare a meno di imputare per lo meno un certo difetto di esperienza che finisce per rendere elusivo un oggetto che lui pure percepisce così terreno. - Laura Cotta Ramosino - ilsussidiario -
http://blog.libero.it/Rober5/9500560.html
12 Novembre 2010
In tempi di contrapposizione, spesso feroce, tra fede e laicità il cinema sembra andare controcorrente dimostrando un’attenzione positiva inedita per figure esplicitamente legate alla fede cristiana. Dopo il caso del francese Uomini di Dio, premiato al festival di Cannes, arriva una pellicola italiana a parlare della Madre del Salvatore e della Chiesa. Non si fatica a credere alla sincera ispirazione e alla buona fede di Guido Chiesa, cineasta e documentarista alle prese con la vicenda di una madre assolutamente speciale, Maria di Nazareth, di cui subisce il fascino senza tempo. Da non credente Chiesa ha dichiarato di accostarsi a questa figura storica con interesse e rispetto, cogliendo la portata straordinaria di una donna in cui per la prima volta una religione, il Cristianesimo, vede il principio della salvezza. Questo approccio positivo non impedisce di rimanere un po’ delusi di fronte ad una pellicola che, se pure offre momenti e intuizioni suggestivi, manca però del senso del sacro che ci aspetteremmo da un film dedicato a questo tema ed esaurisce l’eccezionalità di Gesù nelle pur straordinarie doti pedagogiche della sua genitrice. Maria sembra, infatti, una sorta di pedagogista montessoriana ante litteram che, fidando sul suo legame con la natura, che osserva spesso e con attenzione, si mette di traverso alla cultura ebraica del tempo, maschilista, legalista e violenta. Significativa, anche perché in aperta contraddizione con il dettato evangelico cui invece Chiesa dice di essersi sostanzialmente attenuto, è la strenua opposizione alla circoncisione (in pratica il viaggio a Betlemme e il parto nella grotta sono passi di un piano della stessa Maria per sottrarsi al controllo di famiglia e società nei primi giorni di vita del bambino), vista come atto di violenza primario sul bambino, destinato a segnarlo per sempre. Liberando Gesù da questa esperienza traumatica e lasciandolo libero di spiegare la sua natura (che non sembra tuttavia avere nulla di particolarmente divino, come riconoscono anche i magi, qui sorta di sapienti poco pratici alla ricerca di un Messia attraverso test da psicologia contemporanea), Maria pone le basi (e forse anche qualcosa di più) dell’uomo che sarà.
Se è apprezzabile la valorizzazione della libertà “creativa” di Maria nella storia della salvezza, capace di superare il legalismo fatto di mille divieti della religione ebraica dell’epoca in nome dell’amore per l’altro, sembra strano che in un contesto che pure si vuole storicamente ricostruito, manchi del tutto la sottolineatura dell’attesa messianica che illuminava anche l’altrimenti sterile formalismo di un certo ebraismo. È questa un’assenza, ci perdoni il pur informato regista, molto poco storicamente attendibile, ma assai significativa in una prospettiva in cui Gesù è necessario al massimo come diffusore maschile di una sapienza totalmente femminile e un po’ sciamanica, che vive il rapporto con Dio in uno spiritualismo naturalistico e personale che nulla ha della dimensione di popolo della religione ebraica. Se davvero tutto l’insegnamento di Gesù si può ricondurre a questi primi attimi, giorni e anni accanto a cotanta madre non si capisce perché poi il Cristo si sia dato la pena di parlare agli uomini dell’amore paterno di Dio né di sacrificarsi sulla croce per la Redenzione dell’umanità. Difficile arrivarci da qui anche a causa della debolezza della figura di Giuseppe, sempre un po’ passivo e in secondo piano, ora oppresso dai fratelli – rigidi padri padroni – ora superato “a sinistra” dalla sua sposa poco più che bambina, mai comunque parte di un processo educativo che di fatto lo esclude. Quella Maria che “medita nel suo cuore” il miracolo dispiegarsi della volontà di Dio nel suo ventre prima e nel mondo poi, così come ce la racconta San Luca (l’evangelista storiografo d’ispirazione tucididea, anche qui evocato nel finale, che ebbe proprio nella Madonna la sua prima testimone oculare) si trasforma in un’adolescente sempre sorridente (anche troppo) e testarda, il cui credo di “non violenza” ha qualcosa di davvero troppo moderno e riduttivo rispetto alla figura dei vangeli e della tradizione cristiana. E umano “troppo umano” appare questo Gesù bambino e ragazzino (non è un caso che dopo il salto temporale la telecamera vaghi tra i volti di bambini che tutti potrebbero essere il futuro Messia), capace di accostarsi ad un indemoniato respinto dalla società e di contestare in sinagoga il rabbino e pronto a restare sconvolto dal sangue dei sacrifici del Tempio. Solamente un po’ ridicoli invece i Magi, nella versione di Chiesa un gruppo di sapenti orientali alla corte di Erode a fare esprimenti di intelligenza a metà tra il test psicologico e le prove di riconoscimento del Dalai Lama nei dintorni di Nazareth. La loro discussione (in un greco antico che suona un po’ surreale) è l’ennesima didascalica articolazione della tesi suggestiva quanto poco ragionevole (nel senso di inadeguata a cogliere tutti i fattori in gioco) del film di Chiesa. Di cui non si può non apprezzare l’impeto sincero e il rispetto per il proprio oggetto, ma a cui non si può fare a meno di imputare per lo meno un certo difetto di esperienza che finisce per rendere elusivo un oggetto che lui pure percepisce così terreno. - Laura Cotta Ramosino - ilsussidiario -
http://blog.libero.it/Rober5/9500560.html
"IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
"IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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LA SACRA FAMIGLIA
La Sacra Famiglia per la religione cristiana è composta dal Signore Gesù con sua madre Maria e il suo padre terreno San Giuseppe.
Dal Nuovo Testamento e dai Padri della Chiesa risulta che i genitori di Gesù, sua madre e suo padre putativo, sono le persone
più sante dopo Gesù, vissute in questo mondo.
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IL FILM "IO SONO CON TE"
Il regista Guido Chiesa ha fatto un film recentemente, girato in Tunisia con attori e gente tunisina,
dal titolo "IO SONO CON TE", un film falso e blasfemo.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
********************************************************
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
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Questo è il Vangelo inventato da Guido Chiesa, dove spiega che se Gesù ha fondato il cristianesimo, ed è stato un grande uomo lo deve tutto a sua madre.
Ma Guido Chiesa non conosce le Sacre Scritture, la storia e la religione del popolo ebraico, quindi il suo racconto non solo è falso ma anche blasfemo.
Comunque Guido Chiesa è libero di fare tutti i film che vuole, ma non può affermare di essersi convertito al cattolicesimo facendo questo film contro la Sacra Famiglia.
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MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
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GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
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GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
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GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
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AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Chi racconta falsità verrà condannato;
V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".
Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-di-guido-chiesa-un-film-contro-la-sacra-famiglia
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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LA SACRA FAMIGLIA
La Sacra Famiglia per la religione cristiana è composta dal Signore Gesù con sua madre Maria e il suo padre terreno San Giuseppe.
Dal Nuovo Testamento e dai Padri della Chiesa risulta che i genitori di Gesù, sua madre e suo padre putativo, sono le persone
più sante dopo Gesù, vissute in questo mondo.
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IL FILM "IO SONO CON TE"
Il regista Guido Chiesa ha fatto un film recentemente, girato in Tunisia con attori e gente tunisina,
dal titolo "IO SONO CON TE", un film falso e blasfemo.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
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La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
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Questo è il Vangelo inventato da Guido Chiesa, dove spiega che se Gesù ha fondato il cristianesimo, ed è stato un grande uomo lo deve tutto a sua madre.
Ma Guido Chiesa non conosce le Sacre Scritture, la storia e la religione del popolo ebraico, quindi il suo racconto non solo è falso ma anche blasfemo.
Comunque Guido Chiesa è libero di fare tutti i film che vuole, ma non può affermare di essersi convertito al cattolicesimo facendo questo film contro la Sacra Famiglia.
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MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
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GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
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GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
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GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
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AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Chi racconta falsità verrà condannato;
V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".
Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-di-guido-chiesa-un-film-contro-la-sacra-famiglia
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