JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA DELLE TENEBRE
JCS-Questo film prodotto dalle tenebre, perfino gli attori si leggono
un romanzo ultrablasfemo, per dissacrare meglio il Signore Gesù.
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Un pezzo dell’articolo di Romeo dice:
In questo contesto così particolare, a metà tra un eremo e una comune, crebbe l’amicizia tra Gesù-Neeley e Giuda-Anderson. «Carl e io», racconta Ted, «durante la lavorazione andavamo spesso a rileggerci le pagine de L’ultima tentazione, il libro di Nikos Kazantzakis, da cui nel 1988 Scorsese trasse il film omonimo. Eravamo cresciuti entrambi nel sud degli Stati Uniti sotto lo sguardo della Chiesa battista e conoscevamo la Bibbia benissimo. Ma ci serviva un altro punto di vista, per individuare gli elementi umani, non solo religiosi».
Dall’ultrablasfemo romanzo di Nikos Kazantzakis, hanno fatto
poi il satanico e crudele e ultrablasfmo-porno film omonimo,
ecco una recensioene verace sul film:
Il Gesù di Scorsese,non ti salva,è fantasia.
di walter
Gesù,esiste ha detto se due o tre si uniscono nel mio nome,io sarò in mezzo a loro.Gesù è sceso dal cielo,ha detto di essere pane sceso dal cielo.Gesù era il verbo che si fece carne,era perfettisimo,era l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.Gesù chiedeva a chi lo voleva seguire,di amarlo più di tutto,lasciare casa,famiglia averi,e possibilmente restare vergini,farsi eunuchi per il regno.Gesù,vuole che venga presto il regno dei cieli,li i risorti saranno come gli angeli,non potranno sposarsi,perché saranno figli della resurrezione, non potranno più morire,saranno figli di Dio.Gesù è già Figlio di Dio, veramente è Dio,chi vede Lui vede il Padre.Gesù,è nato tramite lo Spirito Santo,senza rapporti impuri.Gesù essendo Dio,trasfigurò e divenne tutto luccicante davanti agli apostoli,non poteva fare sesso,sposarsi,la S.Eucaristia,non può fare sesso,ne la S.Trinità, ne Dio,quello giudaico-cristiano,certo i dei pagani vanno con animali e praticano l’incesto.Gesù,consiglia a chi può di restare vergine, cosa che lui avrebbe fatto anche se fosse stato solo un S.profeta,un uomo,come gli esseni. Gesù,ha vinto Satana,e il mondo,perfino dava questo potere agli apostoli,di esorcizzare in suo nome,Gesù vedeva Satana scendere dal cielo,cercare gli apostoli e vagliarli come il grano,Gesù disse che Satana,il principe di questo mondo non poteva fare nulla contro di Lui. Gesù,chiamò Pietro Satana,solo perché,non accettava che Lui morisse,figuriamoci come manda via qualsiasi diavolo tentatore,per cose più gravi.Gesù,guidato dallo Spirito Santo,andò nel deserto, per farsi tentare dal demonio,ma sono tentazini esterne,due solo provocazioni,quella del pane,e del pineacolo,la terza,qui Satana gli chiede di essere adorato,è chiaro che Gesù,stesso non si può fare questa tentazione.Per Gesù,le tentazioni interne a peccare sono peccati,come il solo guardare un donna,per desiderarla è adulterio. Gesù,in vista,delle tentazioni interiori,ci chiede,se il tuo occhio ti fa inciampare cavatelo,è meglio entrare nel Regno senza un occhio, che finire all’inferno. Gesù,è venuto ad insegnarci la verità,Lui è Via Verità Vita. Ora chi crede in questo Gesù dei Vangeli,si salva,può guarire,può diventare Santo come S.Antonio. Chi crede nei falsi Gesù,inventati da atei comunisti,come il greco Kazantzakis,perde tutto,la vita e l’anima e la gioia. Kazantzakis si è inventato un Gesù,che si ribbella a Dio,costruisce croci,crocifigge,un assassino.Poi è pure schizofrenico,vuole colpire, vuole,uccidere,vuole prendere le donne,ma ha paura. Un Gesù,talmente peccatore,che dice di essere il santo della bestemmia, un Gesù,attaccato alle cose terrene,vuole sposarsi si frega del regno. Un Gesù,che lotta con le voci della sua mente malata,non sa se è Satana o Dio a parlargli.Un Gesù,talmente sciocco,che si fa guidare da Giuda.In croce scambia Satana per un angelo,e si diverte a fare sesso con tre donne,la prima e la seconda,non soddisfatto seduce la cognata, la quale gli darà,anche lei dei figli,questo adulterio è vietato dalla legge di Mosè.Un Gesù,che vuole per sé la vita peccaminosa molto lontana dagli insegnamenti evangelici. Il romanzo si conclude con questa verità,è stato il pazzo Paolo a inventarsi il cristianesimo,che Gesù è risorto e il resto,Gesù nella visione si scaglia per questo contro Paolo,lo chiama bugiardo. Scorsese,ha fatto il film copiando tutto il romanzo. Scorsese ha sbagliato,chissà sé il vero Gesù lo perdonerà.
http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=196688
LE SUORE PAOLINE RIPRODUCONO E VENDONO IL FILM CRUDELE E SUPERBLASFEMO ” L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO”
Questo è la pagina web,del sito;portale cattolico
di Jesus.it,gestito dai paolini,dalla parrocchia
Sacra famiglia di Cinisello Balsamo.
In questa pagina c’è la recensione positiva del
film L’Ultima tentazione,ed anche in finale viene specificato
che il film è distribuito dalla San Paolo.
http://www.jesuschrist.it:80/popuprecensione.asp?rec=809&...‘ultima%20tentazione%20di%20cristo
Questa pagina web,testimonia la distribuzione del film dalla
San Paolo,è un sito laico,con fini pubblicitari e commerciali.
http://it.movies.yahoo.com/l/lultima-tentazione-di-cristo...
Questa pagina web,dalle Filippine,dice che il
film era vietato finchè,non fù scoperto che veniva
prodotto in audiovisivo digitale da una casa cattolica.
( N.B.Leggere sotto il titolo Banned Movie)
http://www.manilatimes.net/national/2006/may/10/yehey/top...
Questa è la recensione in inglese del portale Jesus.it,una recensine,che vi consigliamo di tradurre per vedere come è positiva.
http://www.jesuschrist.it/en/popupcine.asp?fil=184
Niente di meno che ora questi attori che hanno fatto JCS,
li vogliono fare santi, come dice l’articolo di Enzo Romeo
su Jesus. Ma cosa sta succedendo ai paolini, ali cattolici,
alla chiesa cattolica, sono diventati matti ?
Il brano d Romeo dice:
Così ottenemmo l’appoggio della Chiesa cattolica». Pare che nei Sacri Palazzi fossero entusiasti anche dell’interpretazione degli attori. Ted Neeley ricorda: «Qualcuno a Roma disse: “Il ragazzo che fa Gesù dovrebbe essere canonizzato”. Oggi risponderei: se c’è qualcuno da santificare, quello è Carl». Cioè Giuda.
Romeo dice anche questo nel brano:
“Durante le riprese della crocifissione il tempo cambiò improvvisamente. «In quella parte di Israele non pioveva da un’infinità di tempo e all’improvviso ci fu un vento fortissimo e si scatenò un temporale violento. Il regista disse a tutti di andare via perché era pericoloso, ma io ero piantato lì, sulla croce. Sentivo gridare col megafono: “Tiratelo giù, tiratelo giù!”. Dopo, quasi crollai. Ma sono ancora qui, sebbene quella scena mi abbia cambiato dentro».
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Ecco il Signore mandava un segno, ma regista ed attori non capivano, come potevano capire erano perfno drogati,
come cita Romeo:
“Quei giovani recitavano e ballavano con incredibile energia nella polvere del Negev senza disdegnare a volte l’ausilio di qualche droga. Era una dimensione hippy, giovanilistica, ma non superficiale. ”
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Quanta spazzatura, e infangano Gesù ed il Vangelo !
Perché Jesus Ed. San Paolo, pubblica articoli che lodano al massimo JCS?
Facile i paolini vendono il film JCS, e perfino nel portale
c’è il vdeo con il film intero.
Ecco il link del portale dei paolini, dove si trova tra altri
film anche JCS, momentaneamente, il video è bloccato:
http://www.jesuschrist.it/multimedia.asp?id_contributo=14...
Veramente i paolini riproducono e vendono JCS:
Cic Video, San Paolo Audiovisivi
Jesus Christ Superstar
http://panizzi.comune.re.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTit...
Non c’è da meravigliarsi se i paolini vendono JCS,
quando vendono un film ancora più blasfemo:
L’Ultima Tentazione di Cristo.
Povero San Paolo che vede infangato il suo nome,
dei religiosi con il suo nome vendono orribili bestemmie !
Povera chiesa cattolica, come è ridotta.
Comunque dobbiamo ringraziare la provvidenza, se ci sono
dei cattolici buoni e tradizionalisti, che non si fanno dominare da Satana e dai suoi poteri occulti.
Nelle parrochie cattoliche, ormai non si contentano di
rappresentare JCS consueto, vi aggiungono delle novità,
come quella di una Maddalena incinta, roba da matti !
Ecco un aticolo:
http://centro-anti-blasfemia.blogspot.com/2010/03/jcs-in-...
Come è possibile che un musical scritto e musicato da atei ed agnostici come Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,
e l’omonimo film diretto dall’ebreo ateo Norman Jewison,
sia potuto diventare opera sacra e liturgica nella chiesa
cattolica, e perfino vogliono canonizzare gli attori,
è davvero incredibile.
Vediamo che Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, dichiaravano
che per loro Gesù era solo un uomo libertino e che Giuda
era veramente il saggio, anche Norman Jewison, ha dichiarato
che in JCS Gesù è solo un falso messia, un ribelle, amante
della prostituta Maddalena, questo l’ha detto anche pochi
anni fa in occasine del premio del cinema a Taormina.
JCS è il vangelo che predica Satana, lo dice anche l’autore:
Tim Rice: “L’idea dell’opera è di far vedere Cristo con gli occhi di Giuda… Cristo uomo, non Dio… E, come Giuda, anche Cristo è confuso e non sa realmente chi è.”
Ma in verità Gesù ha detto: “Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo” Dunque, se guardo Gesù con gli occhi di Giuda, vedo quello che mi vuol mostrare Satana.
Quindi quei cattolici che promuvono JCS, lavorano per
Satana, chiaro !
http://www.agerecontra.it/public/press/?p=4715&cpage=...
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L'aricolo di Enzo Romeo:
San Giuda Superstar
JESUS dei Paolini del 3 giugno 2010
http://www.stpauls.it/jesus/1006je/1006je98.htm
http://centroantiblasfemia.myblog.it/
ARTICOLI CHE PARLANO DI OPERE CONTRO LA FEDE CRISTIANA E ARTICOLI CHE DIFENDONO LA FEDE CRISTIANA.
domenica 6 giugno 2010
giovedì 3 giugno 2010
JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA

JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO
Jesus Ed. San Paolo 3 Giugno 2010
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MA JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA
Ecco una recensione che descrive il film JCS:
Il titolo più appropiato sarebbe Giuda Superstar.
Recensione di Walter
Il film di N.F.Jewson,Jesus Christ Superstar,resterà un film sempre moderno,specialmente perché fa rivivere l'ebbrezza degli anni 70. E' uno dei film che piace di più ai giovani,specialmente per le musiche.In questo film il vero eroe è Giuda,sapiente e razionale. Il film inizia,con l'arrivo di un enorme autobus nel deserto. Dall'autobus scendono un gruppo di hippies,hanno con loro una enorme croce.Questi hippies,si mettono dei costumi e si truccano. Al'improvviso,fra loro spunta un ragazzo biondo dagli occhi azzurri,gli hippies lo vestono con una tunica bianca.Tutti insieme,al'improvviso, iniziano a cantare il Musical di A.L.Webber&T.Rice,"Jesus Christ Superstar". Il ragazzo biondo,è Gesù,gli si avvicina una ragazza,è Maria Maddalena,una peccatrice,che riesce con la sua dolcezza a conquistare Gesù,il quale per lei è solo un uomo,e sta sempre con lui,giorno e notte. Maria ama molto Gesù,lo coccola,lo profuma,gli canta una dolce canzone. Giuda,vedendo che Gesù,si comporta da libertino,facendosi amare da una peccatrice,lo critica di comportarsi il contrario di come insegna. Questo Gesù,non solo è libertino,ma è anche confuso,non sa chi sia,ne perché deve morire,perfino si dimostra duro con dei lebrosi e malati che gli chiedono aiuto,dice loro che sono troppi,non devono spingerlo, che non ce la fà a guarirli,e li manda via,dicendo loro di guarirsi da soli.Giuda,vede Maria che unge Gesù,con il costoso nardo,e si infuria. Quindi Giuda va a tradire Gesù.Dopo l'ultima cena,Gesù inizia la sua passione nell'orto degli ulivo il Getzemani.Questo Gesù,non è sicuro,è triste,stanco,e inveisce contro Dio,a cui chiede di mostrargli che non sarà ucciso invano,che c'è uno scopo perché vuole farlo morire,poi gli dichiara che è molto astuto sul dove e sul come,ma non è così esperto sul perché.Gesù,viene arrestato,viene portato da Pilato,poi da Erode, poi di nuovo da Pilato.Gesù,viene condannato,viene frustato. Ora accade,non è più una recita,Gesù viene davvero crocifisso. Giuda,pentito,si scaglia contro Dio e lo accusa dicendogli,che non saprà mai perché lo ha scelto per il suo crimine,i suo ripugnante, crudele crimine,e gli urla che Lui lo ha assasinato.Giuda si impicca. Giuda,muore e diventa un candido Angelo,il quale scende dal cielo, insieme ad altri angeli,con i quali prende in giro il crocifisso,dicendogli che si è fatto crocifiggere invano,ed altri insulti.Gesù,muore davvero,gli hippies,allora vanno via di corsa, lasciando Gesù,tra due crocifissi morti.Gli ultimi a prendere l'autobus sono il ragazzo di colore che faceva la parte di Giuda, e la ragazza che faceva la parte di Maria Maddalena. Il film finisce così,l'autobus si allontana velocemente,mentre all'orizzonte con il sole che tramonta,si vede il crocifisso, un uomo ucciso e abbandonato da una banda di squilibrati. Questo è il Vangelo visto da Jewison,che non crede in Gesù. Ma chi crede in Gesù,sà che Gesù è davvero risorto,dopo ascese incielo,e da lì scenderà nello stesso modo come è asceso, solo alla fine del mondo.Chi crede in Gesù sà che era Santo e castissimo,pieno d'amore verso tutti.Gesù,guariva tutti i malati che accorrevano a lui,Gesù disse"Venite a me,voi tutti che siete affaticati e stanchi,ed io vi darò sollievo". Gesù,amava e obbediva al Padre,facendo sempre la sua volontà. Nei Vangeli Maria Mddalena,non era una peccatrice, amava Gesù con purezza tanto da essere degna di vederlo per prima risorto.Giuda invece,viene chiamato diavolo da Gesù.
http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=202117
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Ecco una recensione sul musical JCS dal punto di vista cristiano:
JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai miei sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a prostitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.
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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA
JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
(1) Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;
Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html
http://www.cgfsmp.org/
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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.
V.Giovanni:
3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"
Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.
Prima Lettera Giovani:
2, 22-23
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;
ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.
V. Matteo:
12, 30-37
12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.
[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.
[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.
[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.
[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;
[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".
Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,
ma solo il Vangelo è verità salvifica!
San Paolo ci ha avvertiti.
Lettera a Galati:
1,8-9
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !
Citazioni Bibbia
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/jesus-christ-superstar-e-un-opera-diabolica-e-superblasfema
IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO
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Ecco un articolo della rivista JESUS dei Paolini del 3 giugno 2010:
CULTURA - CARL ANDERSON
San Giuda Superstar
di Enzo Romeo
Fu l’indimenticabile co-protagonista di Jesus Christ Superstar. Carl Anderson, afroamericano della Virginia, era Giuda. Che con Ted Neeley-Gesù stabilì sul set una profonda amicizia, durata fino alla sua morte, avvenuta nel 2004 a causa di una leucemia.
Gesù e Giuda amici per sempre. Anche dopo il tradimento e la crocifissione. Non è un vangelo apocrifo, è la storia vera di due uomini, due cantanti e attori. Ted Neeley, ovvero Gesù, un bianco texano; e Carl Anderson, ossia Giuda, afroamericano della Virginia. Magnifici protagonisti di Jesus Christ Superstar, il film diretto nel 1972 da Norman Jewison e tratto dall’opera rock di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber.
Carl se n’è andato nel febbraio 2004. I medici gli diagnosticarono una leucemia mentre era in tournée nei teatri americani con l’ennesima versione di Superstar. Ted stenta ancora a farsene una ragione, sente di aver perso un fratello. Quando lo ricorda non riesce a trattenere le lacrime: «Mi manchi, Carl», sussurra guardando nel vuoto. Poi racconta l’ultima volta che lo vide nei panni di Giuda: «Accadde in luglio, sette mesi prima della sua morte, a Filadelfia. Carl fu magnifico, vibrante come non mai. S’era ancora migliorato. Ormai era entrato completamente dentro il personaggio, ne aveva compreso a pieno il tormento». Ai suoi funerali Ted cantò I Only Want To Say, il brano del Getsemani. «Ho provato la stessa emozione di quando lo cantai nel film», dice mentre si asciuga gli occhi umidi.
Carl Anderson in una scena di Jesus Christ Superstar.
Jesus Christ Superstar cambiò la loro vita radicalmente. Ted aveva 28 anni, Carl 26. Frequentavano i templi del musical. Ted, in realtà, aveva fatto il primo provino per il ruolo di Giuda nella versione teatrale di Superstar, ma lo scritturarono nel coro, finché a Los Angeles non si resero conto che era la persona ideale per interpretare Gesù. Carl era il sostituto di Ben Vereen, attore e ballerino di colore ben più famoso di lui, chiamato al ruolo di Giuda nel Superstar di Broadway. Ma Ben si ammalò e così toccò a Carl andare in scena.
Jewison li convocò a Londra. Voleva vederli insieme prima di scritturarli. Fecero il viaggio in aereo uno accanto all’altro preparandosi mentalmente all’incontro decisivo col regista. Per Carl c’era un problema in più, era un ragazzo di colore. Che avrebbe detto la gente? Un Giuda nero sarebbe apparsa una provocazione? Norman Jewison ricorda: «Ero molto preoccupato per il ruolo di Carl e lo era anche lui. Non volevamo che il film fosse criticato dal punto di vista razziale. Carl disse: "Perché mi hai scelto?". Risposi: "Ti ho scelto per il tuo talento, non per il tuo colore". E lui: "Allora accetto"».
Senza quasi rendersene conto Ted e Carl vennero catapultati in Israele, sui luoghi della Bibbia. A Beersheba, nel deserto del Negev, tra le rovine della fortezza di Erode; lungo le rive del Mar Morto, nei pressi di Qumran; a Cesarea, in mezzo ai resti dell’antico porto romano. «Fu un’esperienza straordinaria», dice Neeley. «Per girare la scena iniziale, con il cast che arriva nel deserto, Norman prese in prestito il bus del mio rock-tour. Carl Anderson apparve con un berretto con la scritta Thedis, che voleva dire più o meno "il contrario di". Aveva la voce più incredibile del mondo». Ted ammette: «Carl fu il numero uno. Nel film è Giuda che tiene insieme tutta la storia e lega ogni personaggio. Ciò che osserviamo lo facciamo dal suo punto di vista, con i suoi occhi. Giuda considera Gesù – per l’appunto – una superstar e così si fa prendere dai problemi legati al successo terreno, dimenticando il vero messaggio».
Il regista pretese che durante le riprese il cast vivesse il più possibile diviso in clan, proprio come nella storia del film. C’era il gruppo di Giuda, quello degli apostoli, quello dei sacerdoti... Nelle pause un gruppo sfidava l’altro in accese partite di pallavolo. Eppure ci fu un’intesa perfetta fra tutti, attori e troupe. Neeley conobbe lì la donna che sarebbe divenuta sua moglie, Leeyan Granger. «Era una delle ballerine del gruppo di Giuda, perciò era difficile frequentarsi. Iniziammo a uscire insieme solo quando era tutto finito. Norman Jewison non mi permetteva di entrare troppo in confidenza con qualcuno del set, ero un sorvegliato speciale. E in più Leeyan faceva parte della fazione di Giuda».
La salita al Monte Calvario (UNIVERSAL PICTURES).
Sul set, nel deserto, c’era un caldo formidabile: quando il sole era a picco la temperatura sfiorava i 50 gradi. Quei giovani recitavano e ballavano con incredibile energia nella polvere del Negev senza disdegnare a volte l’ausilio di qualche droga. Era una dimensione hippy, giovanilistica, ma non superficiale. Alla fine tutti restarono segnati da un’esperienza che aveva costretto ciascuno di loro a scendere nelle profondità della propria anima. Ricorda Jewison: «Il cast era un miscuglio di cristiani, ebrei, musulmani. Tutte le tre grandi religioni monoteiste erano rappresentate e c’erano anche due buddhisti. Dal punto di vista religioso, eravamo straordinariamente integrati. Molte persone le prendemmo sul posto. Gente di passaggio o che abitava nei dintorni. C’erano anche tre macchinisti italiani che manovrano una gru Atlas ed era fantastico il modo in cui la facevano muovere, con un ritmo e una tale grazia!».
Si procedeva in un perfetto e fecondo isolamento. «La gente che lavorava al film», spiega il regista, «non tornava a casa la notte, non parlava con gli agenti, non guardava la tv, niente. Eravamo da soli, in un Paese straniero. Fu questo, credo, che fece avvicinare le persone tra loro e che fece in modo che questo film diventasse la nostra vita, un’esperienza da affrontare tutti insieme». Aggiunge Neeley: «Tutti ci sentivamo coinvolti in quel che stavamo facendo. Eravamo dei nomadi, una tribù di artisti venuti a compiere la nostra missione nel deserto. Ed eravamo amici, come lo erano stati Gesù, Maria Maddalena, gli apostoli, Giuda. Persone che avevano attraversato la vita, preso le loro decisioni giuste o sbagliate. Quel che succede a ognuno, ogni giorno. Perciò Superstar ha funzionato».
In questo contesto così particolare, a metà tra un eremo e una comune, crebbe l’amicizia tra Gesù-Neeley e Giuda-Anderson. «Carl e io», racconta Ted, «durante la lavorazione andavamo spesso a rileggerci le pagine de L’ultima tentazione, il libro di Nikos Kazantzakis, da cui nel 1988 Scorsese trasse il film omonimo. Eravamo cresciuti entrambi nel sud degli Stati Uniti sotto lo sguardo della Chiesa battista e conoscevamo la Bibbia benissimo. Ma ci serviva un altro punto di vista, per individuare gli elementi umani, non solo religiosi».
Nel ruolo che gli era stato affidato, Anderson si era portato dietro tutta la sua storia. Era uno dei dodici figli di un operaio di acciaieria e di una cucitrice. Alla Dunbar High School, dove si diplomò, vigeva la segregazione razziale. «Carl aveva un volto, uno sguardo innocenti», dice Neeley. Ma anche tanta voglia di riscatto, di arrivare a realizzare i suoi sogni. Si iscrisse alla Howard University e divenne voce solista della rock band Second Eagle. Quando un produttore vide in Tv una clip della band suonare musiche da Jesus Christ Superstar, ancora mai eseguito negli Stati Uniti, scritturò Anderson e per lui fu la svolta.
«Con la scena del tradimento tra me e Carl iniziò qualcosa di profondo che durò nei trent’anni successivi». Ted Neeley si interrompe, riprende a piangere in silenzio e torna a sussurrare: «Mi manchi, Carl». Poi riannoda il filo dei ricordi: «Quante lacrime versammo recitando quella notte, nell’orto degli ulivi. Poi rimanemmo a discutere a lungo. Parlammo di ciò che ci attendeva il giorno dopo. Oh, l’intensità emotiva che provammo in quei giorni! Sperimentavamo qualcosa di profondo, ciò che la gente sogna di vivere in un rapporto tra due persone. La storia di Gesù e del suo tradimento ci univa e ci rendeva forti». Una forza che sfidava i pericoli e li superava. Come accadde nella scena dell’impiccagione, a Cesarea. «L’albero era vicinissimo all’orlo di un dirupo e al primo ciak la corda si ruppe. Carl stava per precipitare e io ero lì a guardare, anche se era una scena che ovviamente non prevedeva la mia partecipazione. Ma volevo viverla lo stesso, ed ero lì, da spettatore. Grazie a Dio ero lì! Perché allungai il braccio e Carl si aggrappò alla mia mano mentre cadeva. Ero proprio di fronte alla cinepresa». Insomma, sul set Gesù salvò Giuda e chissà che non sia andata così anche nella realtà.
Ma quello non fu l’unico episodio che fece riflettere durante la lavorazione del film. Ted parla lentamente, mette a fuoco fotogramma per fotogramma ciò che visse in quei giorni: «Sul set quando arrivavamo alla fine della giornata, e ci preparavamo per prendere il bus e tornare in albergo, ciò che mi opprimeva è che dovevo passare accanto al luogo della sequenza della crocifissione. Ero costretto a ricordare sempre quello che stava per succedermi. "Qualunque cosa accada – pensavo – ti appenderanno lì prima della fine". Per me vedere ogni giorno il Golgota era una specie di premonizione. Era duro ma serviva a meditare. Quel luogo mi ricordava costantemente cosa sarebbe accaduto. Probabilmente è la stessa esperienza che ebbe Gesù».
Durante le riprese della crocifissione il tempo cambiò improvvisamente. «In quella parte di Israele non pioveva da un’infinità di tempo e all’improvviso ci fu un vento fortissimo e si scatenò un temporale violento. Il regista disse a tutti di andare via perché era pericoloso, ma io ero piantato lì, sulla croce. Sentivo gridare col megafono: "Tiratelo giù, tiratelo giù!". Dopo, quasi crollai. Ma sono ancora qui, sebbene quella scena mi abbia cambiato dentro».
Jewison è più distaccato nel racconto, ma anche lui assistette a un fatto che gli ha lasciato un punto interrogativo e molta commozione. Riguarda le riprese dell’ultima scena del film, che si chiude con il sole che tramonta sul crocefisso. «Mentre stavo girando questa scena accadde qualcosa di assolutamente imprevisto. Apparve dal nulla una figura. Avrei dovuto interrompere le riprese e invece continuammo a girare. Mi accorsi allora che si trattava di un pastore e il gregge di pecore lo seguiva come si segue uno spirito, mentre il sole spariva. Fu una cosa che ci travolse tutti. E rimanemmo lì, in lacrime, senza sapere cosa fare. Dovevamo solo filmare un tramonto, invece...». I critici scrissero che con quel finale il regista ha voluto significare che Cristo è morto ma il suo messaggio non è stato perso. Solo che il pastore non era nel copione, era apparso dal nulla, così che alla troupe sembrò un segno o un presagio.
Regista e produttori temevano molto le polemiche che avrebbe potuto scatenare Superstar. In fondo, era la prima volta che si vedeva un Gesù cantare. La fede religiosa è sempre un nervo sensibile nel pubblico e i più fondamentalisti non avrebbero gradito l’impostazione molto "terrena" del film. Norman Jewison afferma di aver incontrato gli inviati del Vaticano a Londra: un monsignore non meglio identificato e un inviato de L’Osservatore Romano. Presso i Pinewood Studios li fece assistere in anteprima alla proiezione della pellicola. «Trattenni il respiro perché non sapevo quale sarebbe stata la loro reazione. Quando uscirono erano senza parole, travolti dall’effetto emotivo provocato dal film. Riferirono tutto a Roma, venni contattato e inviai una copia per farla proiettare a papa Paolo VI. Così ottenemmo l’appoggio della Chiesa cattolica». Pare che nei Sacri Palazzi fossero entusiasti anche dell’interpretazione degli attori. Ted Neeley ricorda: «Qualcuno a Roma disse: "Il ragazzo che fa Gesù dovrebbe essere canonizzato". Oggi risponderei: se c’è qualcuno da santificare, quello è Carl». Cioè Giuda.
Enzo Romeo
http://www.stpauls.it/jesus/1006je/1006je98.htm
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http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/il-vaticano-e-la-chiesa-cattolica-approvarono-il-film-superblasfemo-jesus-christ-superstar-dall-inizio
IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO
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Ecco un articolo della rivista JESUS dei Paolini del 3 giugno 2010:
CULTURA - CARL ANDERSON
San Giuda Superstar
di Enzo Romeo
Fu l’indimenticabile co-protagonista di Jesus Christ Superstar. Carl Anderson, afroamericano della Virginia, era Giuda. Che con Ted Neeley-Gesù stabilì sul set una profonda amicizia, durata fino alla sua morte, avvenuta nel 2004 a causa di una leucemia.
Gesù e Giuda amici per sempre. Anche dopo il tradimento e la crocifissione. Non è un vangelo apocrifo, è la storia vera di due uomini, due cantanti e attori. Ted Neeley, ovvero Gesù, un bianco texano; e Carl Anderson, ossia Giuda, afroamericano della Virginia. Magnifici protagonisti di Jesus Christ Superstar, il film diretto nel 1972 da Norman Jewison e tratto dall’opera rock di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber.
Carl se n’è andato nel febbraio 2004. I medici gli diagnosticarono una leucemia mentre era in tournée nei teatri americani con l’ennesima versione di Superstar. Ted stenta ancora a farsene una ragione, sente di aver perso un fratello. Quando lo ricorda non riesce a trattenere le lacrime: «Mi manchi, Carl», sussurra guardando nel vuoto. Poi racconta l’ultima volta che lo vide nei panni di Giuda: «Accadde in luglio, sette mesi prima della sua morte, a Filadelfia. Carl fu magnifico, vibrante come non mai. S’era ancora migliorato. Ormai era entrato completamente dentro il personaggio, ne aveva compreso a pieno il tormento». Ai suoi funerali Ted cantò I Only Want To Say, il brano del Getsemani. «Ho provato la stessa emozione di quando lo cantai nel film», dice mentre si asciuga gli occhi umidi.
Carl Anderson in una scena di Jesus Christ Superstar.
Jesus Christ Superstar cambiò la loro vita radicalmente. Ted aveva 28 anni, Carl 26. Frequentavano i templi del musical. Ted, in realtà, aveva fatto il primo provino per il ruolo di Giuda nella versione teatrale di Superstar, ma lo scritturarono nel coro, finché a Los Angeles non si resero conto che era la persona ideale per interpretare Gesù. Carl era il sostituto di Ben Vereen, attore e ballerino di colore ben più famoso di lui, chiamato al ruolo di Giuda nel Superstar di Broadway. Ma Ben si ammalò e così toccò a Carl andare in scena.
Jewison li convocò a Londra. Voleva vederli insieme prima di scritturarli. Fecero il viaggio in aereo uno accanto all’altro preparandosi mentalmente all’incontro decisivo col regista. Per Carl c’era un problema in più, era un ragazzo di colore. Che avrebbe detto la gente? Un Giuda nero sarebbe apparsa una provocazione? Norman Jewison ricorda: «Ero molto preoccupato per il ruolo di Carl e lo era anche lui. Non volevamo che il film fosse criticato dal punto di vista razziale. Carl disse: "Perché mi hai scelto?". Risposi: "Ti ho scelto per il tuo talento, non per il tuo colore". E lui: "Allora accetto"».
Senza quasi rendersene conto Ted e Carl vennero catapultati in Israele, sui luoghi della Bibbia. A Beersheba, nel deserto del Negev, tra le rovine della fortezza di Erode; lungo le rive del Mar Morto, nei pressi di Qumran; a Cesarea, in mezzo ai resti dell’antico porto romano. «Fu un’esperienza straordinaria», dice Neeley. «Per girare la scena iniziale, con il cast che arriva nel deserto, Norman prese in prestito il bus del mio rock-tour. Carl Anderson apparve con un berretto con la scritta Thedis, che voleva dire più o meno "il contrario di". Aveva la voce più incredibile del mondo». Ted ammette: «Carl fu il numero uno. Nel film è Giuda che tiene insieme tutta la storia e lega ogni personaggio. Ciò che osserviamo lo facciamo dal suo punto di vista, con i suoi occhi. Giuda considera Gesù – per l’appunto – una superstar e così si fa prendere dai problemi legati al successo terreno, dimenticando il vero messaggio».
Il regista pretese che durante le riprese il cast vivesse il più possibile diviso in clan, proprio come nella storia del film. C’era il gruppo di Giuda, quello degli apostoli, quello dei sacerdoti... Nelle pause un gruppo sfidava l’altro in accese partite di pallavolo. Eppure ci fu un’intesa perfetta fra tutti, attori e troupe. Neeley conobbe lì la donna che sarebbe divenuta sua moglie, Leeyan Granger. «Era una delle ballerine del gruppo di Giuda, perciò era difficile frequentarsi. Iniziammo a uscire insieme solo quando era tutto finito. Norman Jewison non mi permetteva di entrare troppo in confidenza con qualcuno del set, ero un sorvegliato speciale. E in più Leeyan faceva parte della fazione di Giuda».
La salita al Monte Calvario (UNIVERSAL PICTURES).
Sul set, nel deserto, c’era un caldo formidabile: quando il sole era a picco la temperatura sfiorava i 50 gradi. Quei giovani recitavano e ballavano con incredibile energia nella polvere del Negev senza disdegnare a volte l’ausilio di qualche droga. Era una dimensione hippy, giovanilistica, ma non superficiale. Alla fine tutti restarono segnati da un’esperienza che aveva costretto ciascuno di loro a scendere nelle profondità della propria anima. Ricorda Jewison: «Il cast era un miscuglio di cristiani, ebrei, musulmani. Tutte le tre grandi religioni monoteiste erano rappresentate e c’erano anche due buddhisti. Dal punto di vista religioso, eravamo straordinariamente integrati. Molte persone le prendemmo sul posto. Gente di passaggio o che abitava nei dintorni. C’erano anche tre macchinisti italiani che manovrano una gru Atlas ed era fantastico il modo in cui la facevano muovere, con un ritmo e una tale grazia!».
Si procedeva in un perfetto e fecondo isolamento. «La gente che lavorava al film», spiega il regista, «non tornava a casa la notte, non parlava con gli agenti, non guardava la tv, niente. Eravamo da soli, in un Paese straniero. Fu questo, credo, che fece avvicinare le persone tra loro e che fece in modo che questo film diventasse la nostra vita, un’esperienza da affrontare tutti insieme». Aggiunge Neeley: «Tutti ci sentivamo coinvolti in quel che stavamo facendo. Eravamo dei nomadi, una tribù di artisti venuti a compiere la nostra missione nel deserto. Ed eravamo amici, come lo erano stati Gesù, Maria Maddalena, gli apostoli, Giuda. Persone che avevano attraversato la vita, preso le loro decisioni giuste o sbagliate. Quel che succede a ognuno, ogni giorno. Perciò Superstar ha funzionato».
In questo contesto così particolare, a metà tra un eremo e una comune, crebbe l’amicizia tra Gesù-Neeley e Giuda-Anderson. «Carl e io», racconta Ted, «durante la lavorazione andavamo spesso a rileggerci le pagine de L’ultima tentazione, il libro di Nikos Kazantzakis, da cui nel 1988 Scorsese trasse il film omonimo. Eravamo cresciuti entrambi nel sud degli Stati Uniti sotto lo sguardo della Chiesa battista e conoscevamo la Bibbia benissimo. Ma ci serviva un altro punto di vista, per individuare gli elementi umani, non solo religiosi».
Nel ruolo che gli era stato affidato, Anderson si era portato dietro tutta la sua storia. Era uno dei dodici figli di un operaio di acciaieria e di una cucitrice. Alla Dunbar High School, dove si diplomò, vigeva la segregazione razziale. «Carl aveva un volto, uno sguardo innocenti», dice Neeley. Ma anche tanta voglia di riscatto, di arrivare a realizzare i suoi sogni. Si iscrisse alla Howard University e divenne voce solista della rock band Second Eagle. Quando un produttore vide in Tv una clip della band suonare musiche da Jesus Christ Superstar, ancora mai eseguito negli Stati Uniti, scritturò Anderson e per lui fu la svolta.
«Con la scena del tradimento tra me e Carl iniziò qualcosa di profondo che durò nei trent’anni successivi». Ted Neeley si interrompe, riprende a piangere in silenzio e torna a sussurrare: «Mi manchi, Carl». Poi riannoda il filo dei ricordi: «Quante lacrime versammo recitando quella notte, nell’orto degli ulivi. Poi rimanemmo a discutere a lungo. Parlammo di ciò che ci attendeva il giorno dopo. Oh, l’intensità emotiva che provammo in quei giorni! Sperimentavamo qualcosa di profondo, ciò che la gente sogna di vivere in un rapporto tra due persone. La storia di Gesù e del suo tradimento ci univa e ci rendeva forti». Una forza che sfidava i pericoli e li superava. Come accadde nella scena dell’impiccagione, a Cesarea. «L’albero era vicinissimo all’orlo di un dirupo e al primo ciak la corda si ruppe. Carl stava per precipitare e io ero lì a guardare, anche se era una scena che ovviamente non prevedeva la mia partecipazione. Ma volevo viverla lo stesso, ed ero lì, da spettatore. Grazie a Dio ero lì! Perché allungai il braccio e Carl si aggrappò alla mia mano mentre cadeva. Ero proprio di fronte alla cinepresa». Insomma, sul set Gesù salvò Giuda e chissà che non sia andata così anche nella realtà.
Ma quello non fu l’unico episodio che fece riflettere durante la lavorazione del film. Ted parla lentamente, mette a fuoco fotogramma per fotogramma ciò che visse in quei giorni: «Sul set quando arrivavamo alla fine della giornata, e ci preparavamo per prendere il bus e tornare in albergo, ciò che mi opprimeva è che dovevo passare accanto al luogo della sequenza della crocifissione. Ero costretto a ricordare sempre quello che stava per succedermi. "Qualunque cosa accada – pensavo – ti appenderanno lì prima della fine". Per me vedere ogni giorno il Golgota era una specie di premonizione. Era duro ma serviva a meditare. Quel luogo mi ricordava costantemente cosa sarebbe accaduto. Probabilmente è la stessa esperienza che ebbe Gesù».
Durante le riprese della crocifissione il tempo cambiò improvvisamente. «In quella parte di Israele non pioveva da un’infinità di tempo e all’improvviso ci fu un vento fortissimo e si scatenò un temporale violento. Il regista disse a tutti di andare via perché era pericoloso, ma io ero piantato lì, sulla croce. Sentivo gridare col megafono: "Tiratelo giù, tiratelo giù!". Dopo, quasi crollai. Ma sono ancora qui, sebbene quella scena mi abbia cambiato dentro».
Jewison è più distaccato nel racconto, ma anche lui assistette a un fatto che gli ha lasciato un punto interrogativo e molta commozione. Riguarda le riprese dell’ultima scena del film, che si chiude con il sole che tramonta sul crocefisso. «Mentre stavo girando questa scena accadde qualcosa di assolutamente imprevisto. Apparve dal nulla una figura. Avrei dovuto interrompere le riprese e invece continuammo a girare. Mi accorsi allora che si trattava di un pastore e il gregge di pecore lo seguiva come si segue uno spirito, mentre il sole spariva. Fu una cosa che ci travolse tutti. E rimanemmo lì, in lacrime, senza sapere cosa fare. Dovevamo solo filmare un tramonto, invece...». I critici scrissero che con quel finale il regista ha voluto significare che Cristo è morto ma il suo messaggio non è stato perso. Solo che il pastore non era nel copione, era apparso dal nulla, così che alla troupe sembrò un segno o un presagio.
Regista e produttori temevano molto le polemiche che avrebbe potuto scatenare Superstar. In fondo, era la prima volta che si vedeva un Gesù cantare. La fede religiosa è sempre un nervo sensibile nel pubblico e i più fondamentalisti non avrebbero gradito l’impostazione molto "terrena" del film. Norman Jewison afferma di aver incontrato gli inviati del Vaticano a Londra: un monsignore non meglio identificato e un inviato de L’Osservatore Romano. Presso i Pinewood Studios li fece assistere in anteprima alla proiezione della pellicola. «Trattenni il respiro perché non sapevo quale sarebbe stata la loro reazione. Quando uscirono erano senza parole, travolti dall’effetto emotivo provocato dal film. Riferirono tutto a Roma, venni contattato e inviai una copia per farla proiettare a papa Paolo VI. Così ottenemmo l’appoggio della Chiesa cattolica». Pare che nei Sacri Palazzi fossero entusiasti anche dell’interpretazione degli attori. Ted Neeley ricorda: «Qualcuno a Roma disse: "Il ragazzo che fa Gesù dovrebbe essere canonizzato". Oggi risponderei: se c’è qualcuno da santificare, quello è Carl». Cioè Giuda.
Enzo Romeo
http://www.stpauls.it/jesus/1006je/1006je98.htm
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http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/il-vaticano-e-la-chiesa-cattolica-approvarono-il-film-superblasfemo-jesus-christ-superstar-dall-inizio
domenica 28 marzo 2010
NELLA CHIESA CATTOLICA INVECE DEL VANGELO SI FANNO SPETTACOLI TEATRALI
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
NELLA CHIESA CATTOLICA INVECE DEL VANGELO SI FANNO SPETTACOLI TEATRALI
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PROCESSO A GESU' DI DIEGO FABBRI
Processo a Gesù di Diego Fabbri (1911-1980), rappresentato per la prima volta nel 1955,
scritto dopo una lunga gestazione dal 1952 al 1954, ha trionfato sui palcoscenici di tutto il mondo.
L’idea nacque in Fabbri dal processo «politico» che un gruppo di giuristi anglosassoni aveva fatto
nel 1933 a Gerusalemme e che si era concluso con l’assoluzione di Gesù.
TRAMA
PRIMO ATTO
Una compagnia d’ebrei gira per l’Europa inscenando ogni sera lo stesso dramma:
il processo al personaggio storico Gesù di Nazareth, sulla cui innocenza s’interrogano.
Si tratta di un processo di natura giuridica, anche se nel farlo, Elia, il capo della compagnia,
pone al pubblico lo stesso dubbio tormentoso che assilla loro.
Accanto ad Elia, c’è Rebecca, sua moglie, Sara la loro figlia, vedova di Daniele, il giudice mancante,
e Davide, che denunciò Daniele ai nazisti come ebreo, perché era divenuto cristiano.
Elia, Rebecca, Sara e Davide interpretano la parte dei giudici, dividendosi i ruoli,
sempre in modo diverso a garantire ogni sera un nuovo andamento processuale e
affidando il ruolo di Daniele ad un giudice improvvisato che sale dalla platea.
Ai membri della famiglia si aggiungono gli attori-personaggi della troupe:
oltre a Caifa e Pilato, gli apostoli, Maria, Giuseppe e la Maddalena.
Da queste deposizioni il processo prende una piega imprevista e si umanizza.
Nel secondo atto, il dibattito si sposta in platea animando il pubblico con nuovi attori spettatori:
un intellettuale che ha studiato in seminario, un prete, un giovane che ha abbandonato la casa paterna,
una prostituta, una donnetta delle pulizie.
Nelle corso del dibattimento vengono sviscerati i più reconditi segreti che hanno portato alla crocifissione di Gesù.
I testi dell'accusa svelano come nacque il complotto per arrestare il Nazareno.
L'infima ingordigia di potere di Caifa mal si cela nello stupore provato quando Pilato
restituì Gesù al Sinedrio che lo aveva condannato a morte. Sanguinario Caifa,
la mente, e altrettanto sanguinario Pilato, il braccio della morte.
Si scopre inoltre che la Madre di Gesù, Maria quando Gesù restò nel Tempio all'età di 12 anni
era convinta che Lui fosse in compagnia di Giuseppe e lo stesso credeva suo padre.
L'accusa non demorde: assetata di un astio covato da tanti anni nei confronti di Gesù e dei suoi discepoli,
dà sfogo a tutta la sua ira accusando Pietro di essere un vile traditore e Tommaso di essere un incredulo,
riferendosi alla conosciutissima frase che lui disse al tempo :
"Se non vedo Gesù e se non metto il mio dito nelle sue piaghe io non crederò..."
e inveisce contro di loro suscitando il disappunto della difesa che chiede l'intervento del presidente della giuria.
Non meno altèro è Giuda il discepolo che ha venduto Gesù, che all'opposto dei suoi ex-compagni non crede ai suoi miracoli
convinto com'è che il suo progetto non era di volere la morte di Cristo quanto solo una lezione da parte del Sinedrio.
A nulla valgono i suoi tentativi di fingere di volere un'amicizia con Giovanni che lo contrasta dicendogli
che Gesù non lo avrebbe accettato.
Giuda allora incalzato da accusa e difesa esce di scena maledicendo quei 30 denari rigettandoli a Caifa.
Ancora non si sono tirati i fili del processo. Caifa e Pilato si accusano a vicenda delle responsabilità per la morte di Gesù
e dimostrano una maestria indiscussa nell'arte dello scaricabarile.
L'avvocato della difesa tenta di riportare il dibattimento sui giusti binari esprimendo la ragione di fondo di tutti i presenti:
tutti avevano la speranza che Gesù facesse un miracolo dall'alto della Croce.
Tutti, anche i discepoli, si aspettavano qualcosa di forte che desse corpo a quanto da Gesù predicato fino a quel giorno.
Ma la figura di Maria Maddalena e di Lazzaro squarciano il grigio sipario dell'ignoranza esclamando che le parole
e i gesti miracolosi di Gesù non erano che Amore. L'Amore che Gesù e il Padre hanno per ognuno di noi.
SECONDO ATTO
Dai banchi assiepati del pubblico presente in chiesa esce una donna,
una giovane avvenente truccata di tutto punto che come Maria Maddalena "era una di quelle..."
E' lì per difendere Gesù, per contrastare l'ignoranza dell'accusa che di amore non ne capisce nulla.
E tale e tanta è la foga di questa donna "...non dovete condannare Gesù nemmeno per gioco, io dico di no! di no! di no!"
E all'accusa non resta che ascoltare in silenzio.
Anche un'altra figura sale dai banchi dei fedeli a dar man forte alla donna e a Maria Maddalena.
E' una madre anziana che vuole esporre il suo caso. Aveva un figlio cresciuto con tanti sacrifici che un giorno se ne andò da casa.
Era cupo, pensieroso tanto da incutere timore a lei, sua madre. Una notte vengono a prelevarlo da casa,
accusandolo di essere un sovversivo...
Ma il dolore più grande è alla notizia che un giorno lui è morto. Lei non si dà pace, ma qualcosa cresce dentro di sè.
Suo figlio lo sente come risuscitato nella sua mente e nel suo cuore.
Le parla, la conforta, le confida cose che in vita non le ha mai detto.
E questa madre conclude il suo intervento con la sicura convinzione che un giorno lo rivedrà in Paradiso.
Una supplica viene rivolta a tutto il tribunale; di non condannare Gesù "... non sono favole, signori giudici, sono certezze!
Non ce lo toccate Gesù, siate buoni verso il Salvatore: siate buoni con Lui e con noi..."
L'accusa ha un sussulto di odio quando chiede l'interruzione del processo; ma il presidente - contrariato - la zittisce.
Il presidente prima di pronunciare la sentenza chiede ai testimoni chi fosse per loro Gesù:
:” … chi è - chi è – per voi, Gesù di Nazareth?... Perché non lo gridate forte, dovunque e sempre, quel che avete detto stasera?
Tutti dovete gridarlo! Tutti! Perché altrimenti si ripete anche per voi, quello che accadde per noi, allora. Di rinnegare… di condannare…
di crocifiggere Gesù. Io debbo ormai proclamare… alto… e al cospetto di tutti… che non so ancora se Gesù di Nazareth
sia stato quel Messia che noi aspettavamo… non lo so… ma è certo che Lui,
Lui solo, alimenta e sostiene da quel giorno tutte le speranze del mondo!
E io lo proclamo innocente… e martire… e guida…”
Alle risposte si aggiunge anche quella dell'accusa che, ormai sconfitta, getta la spugna:
"Mi ha perseguitato per anni... mi ha accecato... e ora ha vinto...".
Ecco allora il presidente che a braccia larghe, pronuncia l'assoluzione di Gesù,
di quel Gesù che è stato ad ascoltare in silenzio questo processo contro di lui.
L’amara conclusione a cui si giunge è “ tutti lo misero a morte con nascosto rammarico, ma con un sospiro di sollievo…”
E alla fine, viene recitata una preghiera da ognuno degli attori:
"sete di Lui, del nostro Salvatore che in questo inizio del nuovo
millennio è sempre presente a tormentarci con il Suo implacabile amore".
**************************************************
Questa opera teatrale, una commedia con sapore anti-semita e dissacrante,
può essere fatta in teatro, ma rappresentarla in chiesa è davvero blasfemo.
Ecco i cattolici invece di leggere e seguire le Sacre Scritture che guidano
e salvano, si perdono in chiacchere inutili, attraverso commedie dissacranti.
E fanno queste pagliacciate perfino in chiesa accanto all'altare.
Ecco in questi giorni la commedia Processo a Gesù, viene rappresentata
presso la parrocchia San Giuseppe di Molfetta:
http://www.quindici-molfetta.it/questa-sera-a-molfetta-processo-a-gesu-alla-chiesa-san-giuseppe_18807.aspx
Anche altre parrocchie hanno rappresentato quest'opera:
http://www.radiolucesanzenone.it/Feste%20Crocifisso/processo.htm
Per il clero cattolico quest'opera di fantasia dissacrante è opera sacra,
quanto ignoranza e bestemmie!
L'opera sacra per il cristiano è solo la Sacra Bibbia!
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=102&id_n=4541
********************************************************************
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
27 03 2010
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/nella-chiesa-cattolica-invece-del-vangelo-si-fanno-spettacoli-teatrali
NELLA CHIESA CATTOLICA INVECE DEL VANGELO SI FANNO SPETTACOLI TEATRALI
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PROCESSO A GESU' DI DIEGO FABBRI
Processo a Gesù di Diego Fabbri (1911-1980), rappresentato per la prima volta nel 1955,
scritto dopo una lunga gestazione dal 1952 al 1954, ha trionfato sui palcoscenici di tutto il mondo.
L’idea nacque in Fabbri dal processo «politico» che un gruppo di giuristi anglosassoni aveva fatto
nel 1933 a Gerusalemme e che si era concluso con l’assoluzione di Gesù.
TRAMA
PRIMO ATTO
Una compagnia d’ebrei gira per l’Europa inscenando ogni sera lo stesso dramma:
il processo al personaggio storico Gesù di Nazareth, sulla cui innocenza s’interrogano.
Si tratta di un processo di natura giuridica, anche se nel farlo, Elia, il capo della compagnia,
pone al pubblico lo stesso dubbio tormentoso che assilla loro.
Accanto ad Elia, c’è Rebecca, sua moglie, Sara la loro figlia, vedova di Daniele, il giudice mancante,
e Davide, che denunciò Daniele ai nazisti come ebreo, perché era divenuto cristiano.
Elia, Rebecca, Sara e Davide interpretano la parte dei giudici, dividendosi i ruoli,
sempre in modo diverso a garantire ogni sera un nuovo andamento processuale e
affidando il ruolo di Daniele ad un giudice improvvisato che sale dalla platea.
Ai membri della famiglia si aggiungono gli attori-personaggi della troupe:
oltre a Caifa e Pilato, gli apostoli, Maria, Giuseppe e la Maddalena.
Da queste deposizioni il processo prende una piega imprevista e si umanizza.
Nel secondo atto, il dibattito si sposta in platea animando il pubblico con nuovi attori spettatori:
un intellettuale che ha studiato in seminario, un prete, un giovane che ha abbandonato la casa paterna,
una prostituta, una donnetta delle pulizie.
Nelle corso del dibattimento vengono sviscerati i più reconditi segreti che hanno portato alla crocifissione di Gesù.
I testi dell'accusa svelano come nacque il complotto per arrestare il Nazareno.
L'infima ingordigia di potere di Caifa mal si cela nello stupore provato quando Pilato
restituì Gesù al Sinedrio che lo aveva condannato a morte. Sanguinario Caifa,
la mente, e altrettanto sanguinario Pilato, il braccio della morte.
Si scopre inoltre che la Madre di Gesù, Maria quando Gesù restò nel Tempio all'età di 12 anni
era convinta che Lui fosse in compagnia di Giuseppe e lo stesso credeva suo padre.
L'accusa non demorde: assetata di un astio covato da tanti anni nei confronti di Gesù e dei suoi discepoli,
dà sfogo a tutta la sua ira accusando Pietro di essere un vile traditore e Tommaso di essere un incredulo,
riferendosi alla conosciutissima frase che lui disse al tempo :
"Se non vedo Gesù e se non metto il mio dito nelle sue piaghe io non crederò..."
e inveisce contro di loro suscitando il disappunto della difesa che chiede l'intervento del presidente della giuria.
Non meno altèro è Giuda il discepolo che ha venduto Gesù, che all'opposto dei suoi ex-compagni non crede ai suoi miracoli
convinto com'è che il suo progetto non era di volere la morte di Cristo quanto solo una lezione da parte del Sinedrio.
A nulla valgono i suoi tentativi di fingere di volere un'amicizia con Giovanni che lo contrasta dicendogli
che Gesù non lo avrebbe accettato.
Giuda allora incalzato da accusa e difesa esce di scena maledicendo quei 30 denari rigettandoli a Caifa.
Ancora non si sono tirati i fili del processo. Caifa e Pilato si accusano a vicenda delle responsabilità per la morte di Gesù
e dimostrano una maestria indiscussa nell'arte dello scaricabarile.
L'avvocato della difesa tenta di riportare il dibattimento sui giusti binari esprimendo la ragione di fondo di tutti i presenti:
tutti avevano la speranza che Gesù facesse un miracolo dall'alto della Croce.
Tutti, anche i discepoli, si aspettavano qualcosa di forte che desse corpo a quanto da Gesù predicato fino a quel giorno.
Ma la figura di Maria Maddalena e di Lazzaro squarciano il grigio sipario dell'ignoranza esclamando che le parole
e i gesti miracolosi di Gesù non erano che Amore. L'Amore che Gesù e il Padre hanno per ognuno di noi.
SECONDO ATTO
Dai banchi assiepati del pubblico presente in chiesa esce una donna,
una giovane avvenente truccata di tutto punto che come Maria Maddalena "era una di quelle..."
E' lì per difendere Gesù, per contrastare l'ignoranza dell'accusa che di amore non ne capisce nulla.
E tale e tanta è la foga di questa donna "...non dovete condannare Gesù nemmeno per gioco, io dico di no! di no! di no!"
E all'accusa non resta che ascoltare in silenzio.
Anche un'altra figura sale dai banchi dei fedeli a dar man forte alla donna e a Maria Maddalena.
E' una madre anziana che vuole esporre il suo caso. Aveva un figlio cresciuto con tanti sacrifici che un giorno se ne andò da casa.
Era cupo, pensieroso tanto da incutere timore a lei, sua madre. Una notte vengono a prelevarlo da casa,
accusandolo di essere un sovversivo...
Ma il dolore più grande è alla notizia che un giorno lui è morto. Lei non si dà pace, ma qualcosa cresce dentro di sè.
Suo figlio lo sente come risuscitato nella sua mente e nel suo cuore.
Le parla, la conforta, le confida cose che in vita non le ha mai detto.
E questa madre conclude il suo intervento con la sicura convinzione che un giorno lo rivedrà in Paradiso.
Una supplica viene rivolta a tutto il tribunale; di non condannare Gesù "... non sono favole, signori giudici, sono certezze!
Non ce lo toccate Gesù, siate buoni verso il Salvatore: siate buoni con Lui e con noi..."
L'accusa ha un sussulto di odio quando chiede l'interruzione del processo; ma il presidente - contrariato - la zittisce.
Il presidente prima di pronunciare la sentenza chiede ai testimoni chi fosse per loro Gesù:
:” … chi è - chi è – per voi, Gesù di Nazareth?... Perché non lo gridate forte, dovunque e sempre, quel che avete detto stasera?
Tutti dovete gridarlo! Tutti! Perché altrimenti si ripete anche per voi, quello che accadde per noi, allora. Di rinnegare… di condannare…
di crocifiggere Gesù. Io debbo ormai proclamare… alto… e al cospetto di tutti… che non so ancora se Gesù di Nazareth
sia stato quel Messia che noi aspettavamo… non lo so… ma è certo che Lui,
Lui solo, alimenta e sostiene da quel giorno tutte le speranze del mondo!
E io lo proclamo innocente… e martire… e guida…”
Alle risposte si aggiunge anche quella dell'accusa che, ormai sconfitta, getta la spugna:
"Mi ha perseguitato per anni... mi ha accecato... e ora ha vinto...".
Ecco allora il presidente che a braccia larghe, pronuncia l'assoluzione di Gesù,
di quel Gesù che è stato ad ascoltare in silenzio questo processo contro di lui.
L’amara conclusione a cui si giunge è “ tutti lo misero a morte con nascosto rammarico, ma con un sospiro di sollievo…”
E alla fine, viene recitata una preghiera da ognuno degli attori:
"sete di Lui, del nostro Salvatore che in questo inizio del nuovo
millennio è sempre presente a tormentarci con il Suo implacabile amore".
**************************************************
Questa opera teatrale, una commedia con sapore anti-semita e dissacrante,
può essere fatta in teatro, ma rappresentarla in chiesa è davvero blasfemo.
Ecco i cattolici invece di leggere e seguire le Sacre Scritture che guidano
e salvano, si perdono in chiacchere inutili, attraverso commedie dissacranti.
E fanno queste pagliacciate perfino in chiesa accanto all'altare.
Ecco in questi giorni la commedia Processo a Gesù, viene rappresentata
presso la parrocchia San Giuseppe di Molfetta:
http://www.quindici-molfetta.it/questa-sera-a-molfetta-processo-a-gesu-alla-chiesa-san-giuseppe_18807.aspx
Anche altre parrocchie hanno rappresentato quest'opera:
http://www.radiolucesanzenone.it/Feste%20Crocifisso/processo.htm
Per il clero cattolico quest'opera di fantasia dissacrante è opera sacra,
quanto ignoranza e bestemmie!
L'opera sacra per il cristiano è solo la Sacra Bibbia!
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=102&id_n=4541
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http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
27 03 2010
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/nella-chiesa-cattolica-invece-del-vangelo-si-fanno-spettacoli-teatrali
BESTEMMIA IN CAMPAGNA ELETTORALE
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
BESTEMMIA IN CAMPAGNA ELETTORALE
STRUMENTALIZZANO GESU'-MA GESU' CI HA INSEGNATO CHE IL SUO REGNO NON E' DI QUESTO MONDO !
*************************************************************************
L’unica via per la Calabria? Alle Regionali, ‘vota Gesù’
Cosenza. Regionali, ecco un’altra boutade destinata ad avere grande successo e - senz’altro! - a far parlare di sé pure in chiave nazionale…
L’unica via per dimostrare l’affetto sincero per la nostra terra?, per tentare la via di un miglioramento della situazione in tempi rapidi,
per operare una scelta inattaccabile anche dal punto di vista etico? Votare… per Gesù!
La provocazione è da navigati "marpioni" della comunicazione e ha celeberrimi precedenti, in campo anche non-elettorale… Ricorderete sicuramente il provocante sedere di una modella ben in vista, negli anni ‘70-‘80, per pubblicizzare jeans la cui griffe era stata appositamente e ironicamente chiamata "Jesus", e uno slogan tra il sarcastico e il blasfemo che spopolò, facendo epoca ma pure richiamandosi gli strali dei benpensanti di mezz’Europa: "Chi mi ama, mi segua", con chiaro riferimento evangelico come pure alle "persuasive" forme dell’indossatrice-testimonial…
Stavolta, però, il testimonial è lui, anzi: Lui.
E giusto sotto uno slogan che potrebbe benissimo campeggiare pure in un qualsiasi manifesto elettorale (per non dire sui "santini" che pubblicizzano i singoli candidati: ma, vista la tematica, sarebbe francamente troppo…), "Vogliate bene alla Calabria!", ecco l’icona del Candidato Da Battere: un provocatorio Gesù Cristo rielaborato al computer e "modernizzato" anche nel vestiario, con tanto di giacca e cravatta.
Il claim è assertivo e pieno d’autorevolezza: la scelta ipotizzata nel manifesto, per, è , appunto Gesù Cristo (col secondo dei due nomi scritto a caratteri nettamente più piccoli, quasi a fare da contro-slogan).
E visto che siamo in tempi supermoderni anche sotto il profilo del marketing politico; e visto che è l’unico Presidente ad aver conquistato un Premio Nobel per la Pace (…interessante affinità col Candidato proposto provocatoriamente nel poster elettorale in questione…), ecco che c’è anche una strizzata d’occhio per Barack Obama. E via col recupero (e lo sdoganamento ben oltre la dialettica bipartitica Usa tra Conservatori e Democratici) del "mantra" di Obama: Yes, we can! E più precisamente, a guardar meglio: Yes, I can.
http://www.reggiotv.it/news.php?id=14090
**********************************************
Questa bestemmia ci dimostra che la gente fa il contrario di come insegna il Vangelo,
infatti dal Nuovo Testamento risulta che Gesù il Figlio di Dio non ha legami con il potere politico,
ma il suo regno è solo celeste.
Dal Vangelo secondo San Matteo: 4, 8-11
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:
"Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai".
Ma Gesù gli rispose: "Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto".
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.
Dal Vangelo secondo San Marco: 12, 13-17
Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso.
E venuti, quelli gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini,
ma secondo verità insegni la via di Dio. È lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?".
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: "Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda".
Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare".
Gesù disse loro: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". E rimasero ammirati di lui.
Dal Vangelo secondo San Giovanni: 18, 36
Rispose Gesù: "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo,
i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù".
***************************************
Ecco Gesù è chiaro nel separare il potere di Dio e quello di Cesare,
ma la gente è atea ed ignorante e bestemmia, usando Gesù per i propri terreni interessi !
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/bestemmia-in-campagna-elettorale
BESTEMMIA IN CAMPAGNA ELETTORALE
STRUMENTALIZZANO GESU'-MA GESU' CI HA INSEGNATO CHE IL SUO REGNO NON E' DI QUESTO MONDO !
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L’unica via per la Calabria? Alle Regionali, ‘vota Gesù’
Cosenza. Regionali, ecco un’altra boutade destinata ad avere grande successo e - senz’altro! - a far parlare di sé pure in chiave nazionale…
L’unica via per dimostrare l’affetto sincero per la nostra terra?, per tentare la via di un miglioramento della situazione in tempi rapidi,
per operare una scelta inattaccabile anche dal punto di vista etico? Votare… per Gesù!
La provocazione è da navigati "marpioni" della comunicazione e ha celeberrimi precedenti, in campo anche non-elettorale… Ricorderete sicuramente il provocante sedere di una modella ben in vista, negli anni ‘70-‘80, per pubblicizzare jeans la cui griffe era stata appositamente e ironicamente chiamata "Jesus", e uno slogan tra il sarcastico e il blasfemo che spopolò, facendo epoca ma pure richiamandosi gli strali dei benpensanti di mezz’Europa: "Chi mi ama, mi segua", con chiaro riferimento evangelico come pure alle "persuasive" forme dell’indossatrice-testimonial…
Stavolta, però, il testimonial è lui, anzi: Lui.
E giusto sotto uno slogan che potrebbe benissimo campeggiare pure in un qualsiasi manifesto elettorale (per non dire sui "santini" che pubblicizzano i singoli candidati: ma, vista la tematica, sarebbe francamente troppo…), "Vogliate bene alla Calabria!", ecco l’icona del Candidato Da Battere: un provocatorio Gesù Cristo rielaborato al computer e "modernizzato" anche nel vestiario, con tanto di giacca e cravatta.
Il claim è assertivo e pieno d’autorevolezza: la scelta ipotizzata nel manifesto, per
E visto che siamo in tempi supermoderni anche sotto il profilo del marketing politico; e visto che è l’unico Presidente ad aver conquistato un Premio Nobel per la Pace (…interessante affinità col Candidato proposto provocatoriamente nel poster elettorale in questione…), ecco che c’è anche una strizzata d’occhio per Barack Obama. E via col recupero (e lo sdoganamento ben oltre la dialettica bipartitica Usa tra Conservatori e Democratici) del "mantra" di Obama: Yes, we can! E più precisamente, a guardar meglio: Yes, I can.
http://www.reggiotv.it/news.php?id=14090
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Questa bestemmia ci dimostra che la gente fa il contrario di come insegna il Vangelo,
infatti dal Nuovo Testamento risulta che Gesù il Figlio di Dio non ha legami con il potere politico,
ma il suo regno è solo celeste.
Dal Vangelo secondo San Matteo: 4, 8-11
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:
"Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai".
Ma Gesù gli rispose: "Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto".
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.
Dal Vangelo secondo San Marco: 12, 13-17
Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso.
E venuti, quelli gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini,
ma secondo verità insegni la via di Dio. È lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?".
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: "Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda".
Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare".
Gesù disse loro: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". E rimasero ammirati di lui.
Dal Vangelo secondo San Giovanni: 18, 36
Rispose Gesù: "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo,
i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù".
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Ecco Gesù è chiaro nel separare il potere di Dio e quello di Cesare,
ma la gente è atea ed ignorante e bestemmia, usando Gesù per i propri terreni interessi !
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venerdì 26 marzo 2010
JCS IN CHIESA CON MADDALENA INCINTA!

JCS IN CHIESA CON MADDALENA INCINTA!
Andrea Minidio nella parte di Gesù, Miriam Cossar (incinta all’ottavo mese) in quella di Maria Maddalena
http://picasaweb.google.it/r.dalsanto/JesusChristSuperstar#5447708291397803826
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LA CHIESA DEI SANTI GERVASO E PROTASO DI PARABIAGIO (MI) HA FESTEGGIATO L'ANNIVERSARIO CON IL MUSICAL SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR-UNA VERSIONE DAVVERO ORIGINALE CON UNA MADDALENA INCINTA!
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/jcs-in-chiesa-con-maddalena-incinta
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
LA CHIESA DEI SANTI GERVASO E PROTASO DI PARABIAGIO (MI) HA FESTEGGIATO L'ANNIVERSARIO CON IL MUSICAL SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR-UNA VERSIONE DAVVERO ORIGINALE CON UNA MADDALENA INCINTA!
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Grande successo di pubblico per la rappresentazione del recital “Jesus Christ Superstar” tenutasi venerdì 5 marzo 2010 a Parabiago.
L’evento, realizzato in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, ha visto la partecipazione di elevato numero di spettatori di tutte le età: adulti, giovani e anche bambini (in particolare i bambini della terza elementare erano stati invitati ad assistere con i loro genitori).
Lo “spettacolo-meditazione” realizzato dalla “Compagnia della Gru” di Varese ha emozionato e coinvolto tutti i presenti nel giorno del secondo venerdì di Quaresima: nonostante le famose canzoni del musical siano state cantate nella lingua originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, l’inglese, la rappresentazione è stata chiara, sia perché ben conosciuta (il racconto della Passione di Gesù Cristo) sia perché le parti musicali sono state intervallate da letture di testi moderni e dei Vangeli assai esplicativi.
Molto toccanti le interpretazioni dei protagonisti oltre che di grande abilità vocale: Andrea Minidio nella parte di Gesù, Andrea Formaggini in quella di Giuda, Miriam Cossar (incinta all’ottavo mese) in quella di Maria Maddalena, Maurizio Melis nella duplice parte di Pilato e Annah, Gianluigi Gornati in quella di Caifa, Paolo Quajo in quella di Pietro, Joanna Giacomone in un insolito Simone Zelota e Stefania Matteazzi nel ruolo, se possibile ancora più originale per una donna, del centurione.
Anche il coro formato da Valentina Castelli, Barbara Catalogna, Joanna Giacomone, Francesca Margiotta, Stefania Matteazzi, Marcella Omaggio, Giada Panucci, Simone Poletti, Paolo Quajo, Ermete Rossi, Margherita Rossi e Giulia Torino e i musicisti Enrico Salvato, Riccardo Bricchi, Stefano Salvato, Flavio Piantoni, Dario Milan hanno mostrato al pubblico indubbie doti canore e musicali.
Grande successo di pubblico per la rappresentazione del recital “Jesus Christ Superstar” tenutasi venerdì 5 marzo a Parabiago.
L’evento, realizzato in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, ha visto la partecipazione di elevato numero di spettatori di tutte le età: adulti, giovani e anche bambini (in particolare i bambini della terza elementare erano stati invitati ad assistere con i loro genitori).
Lo “spettacolo-meditazione” realizzato dalla “Compagnia della Gru” di Varese ha emozionato e coinvolto tutti i presenti nel giorno del secondo venerdì di Quaresima: nonostante le famose canzoni del musical siano state cantate nella lingua originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, l’inglese, la rappresentazione è stata chiara, sia perché ben conosciuta (il racconto della Passione di Gesù Cristo) sia perché le parti musicali sono state intervallate da letture di testi moderni e dei Vangeli assai esplicativi.
Molto toccanti le interpretazioni dei protagonisti oltre che di grande abilità vocale: Andrea Minidio nella parte di Gesù, Andrea Formaggini in quella di Giuda, Miriam Cossar (incinta all’ottavo mese) in quella di Maria Maddalena, Maurizio Melis nella duplice parte di Pilato e Annah, Gianluigi Gornati in quella di Caifa, Paolo Quajo in quella di Pietro, Joanna Giacomone in un insolito Simone Zelota e Stefania Matteazzi nel ruolo, se possibile ancora più originale per una donna, del centurione.
Anche il coro formato da Valentina Castelli, Barbara Catalogna, Joanna Giacomone, Francesca Margiotta, Stefania Matteazzi, Marcella Omaggio, Giada Panucci, Simone Poletti, Paolo Quajo, Ermete Rossi, Margherita Rossi e Giulia Torino e i musicisti Enrico Salvato, Riccardo Bricchi, Stefano Salvato, Flavio Piantoni, Dario Milan hanno mostrato al pubblico indubbie doti canore e musicali.
http://www.legnanonews.com/news.php?item.7447.2
Jesus Christ Superstar per i 400 anni della parrocchia
05.03.2010 - 06.03.2010
Parabiago - In occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, venerdì 5 marzo alle ore 21 la "Compagnia della Gru" metterà in scena il recital "Jesus Christ Super Star". La scelta della collocazione in chiesa e nel giorno del secondo venerdì di Quaresima non è casuale: si intende così sottolineare l'importante valenza pastorale dell'evento che vuole essere soprattutto un'occasione di riflessione, sebbene proposta in un modo non "consueto", in un momento così importante dell'anno. A metà strada tra meditazione musicale e rappresentazione sacra, la produzione di "Jesus Christ Superstar" realizzata a cura di Andrea Minidio ed Enrico Salvato, intende infatti valorizzare e rileggere l'opera di Andrew Lloyd Webber sottolineandone la trama di rimandi e citazioni bibliche che la sorreggono e che ne fanno a buon diritto, oltre che un grande episodio di musica moderna, una valida occasione di riflessione sulla Passione di Gesù Cristo. Attorno agli struggenti protagonisti di una vicenda unica per la storia e per la fede, si muove il coro che nel corso della vicenda dà voce alla folla festante che accoglie il Messia, agli Apostoli col loro entusiasmo e con le loro paure e, infine, agli accusatori che chiedono la crocifissione di Cristo. Ad animare questo dramma sacro un tratto realistico e schietto: lo spettatore potrà sperimentare gli aspetti più umani e terreni della vicenda in cui tutti appaiono oppressi da dubbi, domande ed ansie in cui si specchiano le inquietudini del nostro tempo. Per sostenere la struttura di questa storia senza tempo, i brani musicali sono commentati dalla lettura dei passi evangelici e letterari cui si riferisce la vicenda. Lo scopo è quello di accompagnare l'ascolto e guidare ad i vari episodi della vita di Cristo, senza però contaminare il fluire del musical. Promossa dal Centro Studi Musicali Italiano, la Compagnia della Gru nasce a Varese all'inizio dell'anno 2000. È un libero sodalizio di artisti che, provenienti da esperienze musicali diverse, propone spettacoli principalmente legati al Musical e al Gospel. Con circa 250 concerti al suo attivo, la Compagnia della Gru si è esibita in Italia e all'estero in occasione di spettacoli, concorsi e rassegne di levatura internazionale. Nel dicembre 2004, inoltre, la Compagnia della Gru ha pubblicato il suo primo CD, "Merry Christmas", una fiaba originale quale filo conduttore di una selezione di celebri canti natalizi da tutto il mondo, arrangiati per soli, coro e orchestra moderna, nello stile tipico del musical e della musica gospel.
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http://www.assesempione.info/component/eventlist/details/704-teatrojesus-christ-superstar-per-i-400-anni-della-parrocchia.html
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CENTRO ANTI-BLASFEMIA
LA CHIESA DEI SANTI GERVASO E PROTASO DI PARABIAGIO (MI) HA FESTEGGIATO L'ANNIVERSARIO CON IL MUSICAL SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR-UNA VERSIONE DAVVERO ORIGINALE CON UNA MADDALENA INCINTA!
ORMAI NELLA CHIESA CATOLICA REGNA SATANA:
JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai miei sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a prostitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.
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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA
JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
(1) Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;
Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html
http://www.cgfsmp.org/
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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.
V.Giovanni:
3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"
Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.
Prima Lettera Giovani:
2, 22-23
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;
ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.
V. Matteo:
12, 30-37
12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.
[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.
[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.
[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.
[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;
[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".
Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,
ma solo il Vangelo è verità salvifica!
San Paolo ci ha avvertiti.
Lettera a Galati:
1,8-9
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !
Citazioni Bibbia
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/la-chiesa-dei-santi-gervaso-e-protaso-di-parabiagio-mi-ha-festeggiato-l-anniversario-con-il-musical-blasfemo-jesus-christ-superstar
LE SUORE CATTOLICHE DIFFONDONO JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA

CENTRO ANTI-BLASFEMIA
LE SUORE CATTOLICHE DIFFONDONO JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA
BLOG: CANTA MENTRE CAMMINI
Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html
http://www.cgfsmp.org/
Hosanna - Jesus Christ Superstar
"Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC won't you smile at me?
Sanna Hosanna Hey Superstar." (Dal Vangelo di Matteo) (1)
AIAPHAS
Tell the rabble to be quiet, we anticipate a riot.
This common crowd, is much too loud.
Tell the mob who sing your song that they are fools and they are wrong.
They are a curse. They should disperse.
CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC you're alright by me!
Sanna Hosanna Hey Superstar
JESUS
Why waste your breath moaning at the crowd?
Nothing can be done to stop the shouting.
If every tongue were stilled
The noise would still continue.
The rocks and stone themselves would start to sing:
CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC won't you fight for me?
Sanna Hosanna Hey Superstar
JESUS
Sing me your songs, but not for me alone.
Sing out for yourselves, for you are blessed.
There is not one of you who can not win the kingdom.
The slow, the suffering, the quick, the dead.
CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC won't you die for me?
Sanna Hosanna Hey Superstar
Traduzione Italiana
http://www.fileden.com/files/2008/11/5/2174365/Blog%20Sing%20as%20you%20go/Osanna%20-%20Jesus%20Christ%20Superstar.pdf
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LE SUORE CATTOLICHE (Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
DIFFONDONO JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA
JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a protitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.
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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA
JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
(1) Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;
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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.
V.Giovanni:
3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"
Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.
Prima Lettera Giovani:
2, 22-23
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;
ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.
V. Matteo:
12, 30-37
12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.
[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.
[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.
[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.
[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;
[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".
Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,
ma solo il Vangelo è verità salvifica!
San Paolo ci ha avvertiti.
Lettera a Galati:
1,8-9
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !
Citazioni Bibbia
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