ARTICOLI CHE PARLANO DI OPERE CONTRO LA FEDE CRISTIANA E ARTICOLI CHE DIFENDONO LA FEDE CRISTIANA.

domenica 3 maggio 2009

ANGELI E DEMONI-UN FILM INGIUSTO E FALSO CHE OFFENDE LA CHIESA CATTOLICA


ANGELI E DEMONI
Prima mondiale del kolossal di Dan Brown con Tom Hanks, diretto da Ron Howard
Un thriller esplosivo e dietrologico, arricchito dalla bellezza della "città eterna"
Adrenalina, riti e il fascino di Roma
'Angeli e demoni', quante pressioni
Il regista respinge le critiche cattoliche: "E' frustrante, ci giudicano senza vedere il film"
E poi accusa: "Ci hanno condizionati anche quando giravamo nella capitale..."
di CLAUDIA MORGOGLIONE


ROMA - Adrenalina, suspence, esplosioni, sangue, corsa contro il tempo per evitare una catastrofe. E poi il fascino arcano della Santa Sede: la rottura dell'anello alla morte di un Papa, il Conclave nella Cappella Sistina, i rituali della Guardia svizzera. E ancora la bellezza mozzafiato di Roma, con le sue chiese e i suoi enigmi. Tre aspetti diversi per un unico superfilm: "Angeli e demoni", tratto dall'omonimo libro di Dan Brown, con Tom Hanks protagonista. Una pellicola che svela i suoi segreti nel pieno di una polemica "preventiva" da parte cattolica, come già accaduto col "Codice da Vinci". "La cosa più frustrante - dichiara il regista, Ron Howard - è che chi critica non lo ha visto, né andrà a vederlo. Pazienza: tanto nella lista delle cartoline d'auguri del Vaticano non ci sono mai stato...".

L'occasione, per parlare con autori e interpreti del film, è la prima mondiale riservata alla stampa che si è tenuta ieri sera al cinema Warner Moderno di Roma. Seguita, oggi, dalle interviste ai protagonisti, e domani dalla proiezione ufficiale, con le star a sfilare sul tappeto rosso. E con grande spiegamento di mezzi: presenti 260 giornalisti di paesi diversi, per una campagna promozionale che, nel complesso, è costata la cifra record di 4,1 milioni di dollari.

Differenze col libro. Anche coloro che non hanno amato la trama per molti aspetti inverosimile di "Angeli e demoni" romanzo, scopriranno che il film, almeno per chi apprezza il genere thriller e colpi di scena, regge. Forse perché in sede di sceneggiatura alcune della assurdità più palesi del libro sono state tolte. Anche l'elemento più controverso rispetto alla sensibilità cattolica, e cioè la scoperta che il Papa ha un figlio naturale, qui sparisce. "Nel 'Codice' sono stato forse un po' troppo fedele al romanzo - ammette Howard - stavolta ci siamo presi grande libertà creativa. Ma mai per compiacere le gerarchie ecclesiastiche". Concetto ribadito da Dan Brown: "Eravamo al servizio della storia, senza porci problemi etici o opportunistici".



La trama. Dal Cern di Ginevra viene rubato un cilindro di antimateria: a farlo sono gli eredi di un'antica setta anti-cattolica, gli Illumati. Che proprio mentre sta per svolgersi il conclave per eleggere il nuovo Papa rapisce i quattro cardinali in pole position, per il soglio pontificio e minaccia di far saltare in aria San Pietro. A tentare di fermarli ci pensano il camerlengo (Ewan McGregor) del Pontefice appena morto; il capo della Guardia svizzere (il divo svedese Stellan Skarsgard); il capo della gerdarmeria vaticana (Pierfrancesco Favino); una scienziata italiana del Cern (l'attrice Israeliana Ayelet Zurer). E naturalmente lui, Robert Langdon, l'esperto di simboli interpretato ancora una volta - dopo il "Codice"- da Tom Hanks.

Cartoline romane. Anche chi vive nella capitale d'Italia resterà colpito dall'amore con cui la città viene mostrata, nel film. Affascinante, a tratti oscura, all'altezza della sua storia millenaria e per certi versi misteriosa. "Far risaltare la sua incredibile bellezza, antica e moderna insieme era uno dei nostri obiettivi", ammette Howard. Che aggiunge però come nel girare in città, e in prossimità delle chiese, qualche problema ci sia stato: "Forse dal Vaticano è stata fatta pressione" dice, ma senza specificare meglio di che tipo. L'italiano Favino, comunque, si dice convinto della bontà dell'operazione: "Spero che la pellicola possa essere uno straordinario spot pubblicitario per Roma, a livello internazionale".

Polemiche. Già un mese e mezzo fa il quotidiano dei vescovi, l'Avvenire, aveva anticipato che il Vaticano non avrebbe "approvato" il film. Poi l'invito a non vederlo è giunto dai cattolici americani. E adesso il vescovo di Potenza Antonio Rosario Mennonna, di 103 anni, ha presentato una denuncia presso le procure della Repubblica di Roma e del capoluogo lucano, sostenendo che "Angeli e demoni" diffama la Chiesa.

Le repliche. Comincia Howard, respingendo le critiche al mittente. Educatamente, ma con decisione: "Rivendico la libertà artistica con cui abbiamo affrontato questa materia - attacca - l'unica frustrazione è che nessuno di quelli che ci punta l'indice contro ha visto il film. Molti personaggi della gerarchia cattolica sono stati invitati all'anteprima vip di domani, ma tutti hanno rifiutato. Certo, in parte mi aspettavo complicazioni, ma sono più interessato al pubblico che alle reazioni vaticane. E poi vari preti o teologi con cui ho parlato mi hanno detto che pur non condividendo le tesi del film sono contenti perché la gente è spinta a pensare a ciò in cui crede. Per non parlare del valore pubblicitario di simili controversie". Più sbrigativo Hanks: "Non piace questo genere? Benissimo. Chi non lo apprezza non vada a vedere il film: il cinema non deve essere una forma di tortura...".

Il prossimo libro. Dan Brown mantiene la bocca cucita sul romanzo che sta per pubblicare: "Posso dire solo che si svolge nell'arco di dodici ore, e che Ron Howard (che non lo ha ancora letto, ndr) ne potrebbe trarre trarrà un film grandioso". "Fantastico - ribatte Tom Hanks - ma per favore, stavolta potremmo ambientarlo alle Bahamas?".

(3 maggio 2009)

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/spettacoli_e_cultura/angeli-demoni/prima-mondiale/prima-mondiale.html

MONS.MENNONNA CONTRO IL FILM " ANGELI E DEMONI "

Il vescovo più anziano del mondo
contro il film 'Angeli e Demoni'



Monsignor Mennonna, 103 anni, ha firmato un esposto per "denunciare il contenuto altamente denigratorio, diffamatorio e offensivo per i valori della Chiesa". La pellicola, diretta da Ron Howard, uscirà nelle sale italiane il 13 maggio

Potenza, 2 maggio 2009 - 'Angeli e Demoni', il nuovo film del regista Ron Howard con Tom Hanks, uscirà nelle sale italiane solo il 13 maggio ma le polemiche sono già scoppiate. Contro la pellicola si è già schierato il vescovo più anziano al mondo, monsignor Antonio Rosario Mennonna, che il 27 maggio compirà 103 anni.



Il vescovo emerito di Nardò-Gallipoli, secondo quanto rivaleno i suoi legali Giacinto Canzona e Anna Orecchioni, è tra i firmatari di un esposto contro il film tratto dall’omonimo libro dello scrittore Dan Brown, già autore del best seller 'Il Codice da Vinci'.



"L’esposto - hanno dichiarato gli avvocati - è un atto significativo per denunciare il contenuto altamente denigratorio, diffamatorio ed offensivo per i valori della Chiesa e per il prestigio della Santa Sede. Con questo gesto - hanno continuato - i firmatari intendono invitare tutti i vescovi della Chiesa cattolica cristiana a fare altrettanto nei rispettivi Paesi”.



L’esposto di monsignor Mennonna, presentato alle Procure della Repubblica di Roma e Potenza, è stato emesso “nei confronti di tutti gli eventuali responsabili che hanno concorso alla realizzazione, alla produzione, alla diffusione e alla distribuzione in Italia del film, che non ha alcuna limitazione per i minorenni”. L’anziano vescovo ha dichiarato tramite i suoi avvocati di essere “rimasto profondamente turbato dalla visione del film”.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/spettacoli/2009/05/02/171505-vescovo_anziano_mondo.shtml

IL GESU' DI NANNI GARELA E' FALSO BLASFEMO E INUTILE

Il Vangelo (secondo Matteo) di Nanni Garella
Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna e l’Associazione Arte e Salute onlus presenteranno all’Arena del Sole
dal 5 al 17 maggio
Il Vangelo secondo Matteo
ispirato al film di Pier Paolo Pasolini

Il Vangelo secondo Matteo

uno spettacolo scritto e diretto da Nanni Garella - ispirato all’opera di Pier Paolo Pasolini

- scene Antonio Fiorentino - luci Gigi Saccomandi - regista assistente Gabriele Tesauri



“IL VANGELO SECONDO MATTEO” IN PRIMA NAZIONALE In uno spazio scenico allargato, con la platea svuotata completamente,

Il Vangelo secondo Matteo restituisce ancora più di altre opere l’afflato “religioso” e lirico del poeta di Casarsa (Pasolini).

Rifiutando ogni esito agiografico ed esponendo le vicende in modo scarno e realistico, la figura di Cristo conserva tutta intera la carica umana

e rivoluzionaria di chi si muove nella storia tra la gente, consapevole di avvertire la propria predestinazione, l’indifferenza,

l’incomprensione altrui.

«Vogliamo ricreare un rapporto nuovo col pubblico – afferma il regista Nanni Garella – riportando Gesù Cristo sulla terra,

letteralmente, inondando il palco con della terra, togliendo quanto c’è di soprannaturale e restituendo alle sue parole la vivezza e il vigore.

Vediamo Gesù e i suoi discepoli prima di avere l’aureola, quando sono ancora uomini, quindi più facili da mettere in scena».



Il Vangelo di Matteo, la sua esposizione scarna, realistica, è servito a Pasolini da tessuto sul quale distendere una testimonianza su avvenimenti raccontati con l’ansia di un’antica cronaca.



La figura di Cristo conserva tutta intera la carica rivoluzionaria di chi si muove nella storia tra la gente, consapevole di durare oltre l’età breve, di chi avverte la propria predestinazione, l’indifferenza, l’incomprensione altrui. Il passaggio di Cristo attraverso questo mondo di miseria, di pregiudizi, di umiliazione è visto come il passaggio di un vento rinnovatore, suscitatore di tempesta e di ribellioni. Un umile portatore di verità tra gli umili. Quale soggetto migliore per gli attori di Arte e salute? Nanni Garella

Estratto da

http://www.nonsolocinema.com/Il-Vangelo-secondo-Matteo-di-Nanni_16341.html

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

L'IPOCRISIA DI NANNI GARELLA

Nanni chiama Vangelo Secondo Matteo un opera teatrale blasfema dove Gesù è un uomo comune,

mentre nel Vangelo Secondo Matteo Gesù è Dio incarnato.

Quindi si tratta di un altro Vangelo falso inventato dagli uomini, il Vangelo secondo Nanni Garella.

Questa fissazione del Gesù solo uomo, ma a noi Gesù solo uomo, un falso Messia non ci salva e non interessa !
Da notare che il Gesù di Pasolini, sebbene umanizzato è sempre divino, con miracoli e profezie.

Pasolini ha solo rappresentato male il Vangelo Secondo Matteo, ma non ha cambiato il contenuto.



http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

venerdì 1 maggio 2009

NANNI GARELLA-BIOGRAFIA





BIOGRAFIA: Nanni Garella
Nanni Garella è nato a Campobasso il 6 agosto 1951, si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Bologna e diplomato all'Accademia Antoniana di Arte Drammatica di Bologna.
Attore dal '74 al '76 al Teatro Stabile di Torino con Aldo Trionfo, regista assistente dal '77 all'81 con Virginio Puecher e Massimo Castri.
Dall'82 all'88 realizza al Centro Teatrale Bresciano molti spettacoli come regista e attore, tra i quali: Veronica, di Ettore Capriolo e Nanni Garella, 1982; Elettra, di Nanni Garella, 1983; Ricorda con rabbia, di John Osborne, 1985; Masnadieri, di Nanni Garella, da Schiller, 1986; Agamennone, di Vittorio Alfieri, 1988.
L'attività di regista prosegue con: Una vita nel teatro, di David Mamet, Comp. Glauco Mauri, Asti, 1987; Signorina Giulia, di August Strindberg, Teatro dell'Elfo, Milano, 1989; La finta luna, di Nanni Garella, musica di Giancarlo Facchinetti, Teatro Grande, Brescia, 1989; Ista laus..., di Nanni Garella, dai laudarii del '300, Spoleto, 1990; Didone abbandonata, di Pietro Metastasio, progetto speciale, Gardone, 1991; Con la penna d'oro, di Italo Svevo, Teatro Filodrammatici, Milano, 1991; Jack lo sventratore, di Vittorio Franceschi, Spoleto, 1992; A piacer vostro, di William Shakespeare, Teatro Filodrammatici, Milano, 1992.
Dal 1993 collabora con Nuova Scena a Bologna, dove realizza: Gli innamorati, di Carlo Goldoni, e Sei personaggi in cerca d'autore, di Luigi Pirandello.
A partire dalla stagione 1993-94 dirige la compagnia del Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia, in: Anatol, di Arthur Schnitzler, 1993; Intrigo e amore, di Friedrich Schiller, 1994; Medea, di Franz Grillparzer, 1994; L'avventura di Maria, di Italo Svevo, 1995.
Dal 1995 è regista stabile all'Arena del Sole di Bologna: Ista laus, di Nanni Garella, dai laudari umbri del '300, 1995; Arlecchino servitore di due padroni, di Carlo Goldoni, 1995; Lo spettro blu cabaret, di Giuseppe Di Leva e Nanni Garella, 1996; Woyzeck, di George Büchner, 1997; Woyzeck laboratorio, con artisti disabili, 1998; Il campiello, di Carlo Goldoni, 1999; Miseria e nobiltà, di Eduardo Scarpetta, in coproduzione con ERT, 2000.
Realizza inoltre, negli stessi anni: Ermengarda, da Adelchi, di Alessandro Manzoni, CTB, Brescia, 1995; Esuli, di James Joyce, CTB, Brescia, 1996; Il campiello, da Goldoni, musica di Ermanno Wolf-Ferrari, Teatro Comunale di Bologna, 1998.
Dal 1999 dirige la compagnia teatrale Arte e Salute e mette in scena: Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, Bologna, 2000, Fantasmi, di Luigi Pirandello, Bologna, 2001; I giganti della montagna, di Luigi Pirandello, Bologna, 2002; A piacer vostro, di William Shakespeare, Bologna, 2003.
Con Emilia Romagna Teatro mette in scena: Sei personaggi in cerca d'autore, di Luigi Pirandello, Scutari (Albania), 2002; Dinner Party, di Pier Vittorio Tondelli, Scutari (Albania) 2002, Correggio, 2003.

Attività didattica:
Atti unici, di Harold Pinter, Civica Scuola di Arte Drammatica, Milano, 1985;
La cucina, di Arnold Wesker, Officina Teatrale, CTB, Brescia 1986;
Mentre morivo, di William Faulkner, Officina Teatrale, CTB, Brescia, 1987;
Boheme, di Puccini, a.s.l.i.c.o., Milano, 1991;
Ista laus..., dai laudari del '300, La bottega teatrale, Firenze, 1991;
Zio Vanja, di Anton Cechov, Accademia dei Filodrammatici, Milano, 1991;
Gli innamorati, di Carlo Goldoni, Scuola di Teatro di Bologna, 1992;
Atti unici, di August Strindberg, Accademia dei Filodrammatici, Milano, 1992;
Sei personaggi in cerca d'autore, di Luigi Pirandello, Scuola di Teatro di Bologna, 1993.


http://www.emiliaromagnateatro.com/biografie.asp?P_Bgr_CID=138



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IL VANGELO SECONDO NANNI GARELLA-UN'ALTRA OPERA BLASFEMA CONTRO GESU'

Testo tratto dalla rivista online
NonSoloCinema anno V n. 15 - © 2009
web site: http://www.nonsolocinema.com
e-mail: redazione@nonsolocinema.com


Il Vangelo secondo Matteo di Nanni Garella
Nel mese di maggio Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna e l’Associazione Arte e Salute onlus presenteranno all’Arena del Sole due spettacoli scritti e diretti da Nanni Garella ispirati a sceneggiature cinematografiche di Pier Paolo Pasolini: Il Vangelo secondo Matteo (in prima nazionale dal 5 al 17 maggio) e Edipo (che ha debuttato nel marzo 2008 e verrà ripreso dal 19 al 24 maggio). In scena, assieme ad alcuni interpreti provenienti da percorsi formativi tradizionali, c’è il folto gruppo degli attori-pazienti psichiatrici di Arte e Salute.
Comunicato stampa pubblicato mercoledì 29 aprile 2009

Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna Associazione Arte e Salute onlus

Il Vangelo secondo Matteo

uno spettacolo scritto e diretto da Nanni Garella - ispirato all’opera di Pier Paolo Pasolini - scene Antonio Fiorentino - luci Gigi Saccomandi - regista assistente Gabriele Tesauri

con Nicola Berti, Giorgia Bolognini, Giulio Canestrelli, Luigi Cilli, Luca Formica, Pamela Giannasi, Camillo Grandi, Maria Rosa Iattoni, Teresa Liberatore, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Woody Neri, Cristina Nuvoli, Lucio Palazzi, Deborah Quintavalle, Moreno Rimondi, Roberto Risi, Roberto Rizzi, Mirko Rizzotto, Gabriele Tesauri


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Prosegue così la collaborazione tra il Teatro Stabile di Bologna e Arte e Salute, associazione nata con lo scopo di coniugare il lavoro artistico con il lavoro nel campo della salute mentale, nel quadro di Arte e Salute nell’Arena del Sole – progetto di residenza della compagnia teatrale di Arte e Salute all’Arena del Sole – realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Servizio Sanitario Regionale - Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna. La condivisione di questo percorso iniziato nel 1999 e che ha già riscosso notevoli successi e riconoscimenti tra cui il Premio Ubu – si è consolidata in un lungo percorso di sperimentazione di un modello operativo inconsueto e innovativo, che mette a confronto un importante teatro nazionale con una realtà artistica nata nell’ambito del disagio e dell’esclusione sociale.

“IL VANGELO SECONDO MATTEO” IN PRIMA NAZIONALE In uno spazio scenico allargato, con la platea svuotata completamente, Il Vangelo secondo Matteo restituisce ancora più di altre opere l’afflato “religioso” e lirico del poeta di Casarsa. Rifiutando ogni esito agiografico ed esponendo le vicende in modo scarno e realistico, la figura di Cristo conserva tutta intera la carica umana e rivoluzionaria di chi si muove nella storia tra la gente, consapevole di avvertire la propria predestinazione, l’indifferenza, l’incomprensione altrui. «Vogliamo ricreare un rapporto nuovo col pubblico – afferma il regista Nanni Garella – riportando Gesù Cristo sulla terra, letteralmente, inondando il palco con della terra, togliendo quanto c’è di soprannaturale e restituendo alle sue parole la vivezza e il vigore. Vediamo Gesù e i suoi discepoli prima di avere l’aureola, quando sono ancora uomini, quindi più facili da mettere in scena». (A fine documento, i dati artistici completi e le note integrali di Nanni Garella dal programma di sala)

L’INCONTRO PUBBLICO SU PASOLINI Mercoledì 6 maggio alle ore 16, l’Arena del Sole, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Edizioni Ubulibri, realizzerà, nella Sala InterAction un incontro pubblico (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili), dal titolo Pier Paolo Pasolini: con le armi del teatro e del cinema, con la partecipazione di Paolo Cacchioli, Stefano Casi, Roberto Chiesi, Franco Quadri, Sergio Colomba, Nanni Garella. Si affronterà la poliedrica personalità artistica di Pasolini focalizzando due aspetti in particolare: la centralità del teatro e del cinema nel suo pensiero e nella sua opera e la forte attenzione alle trasformazioni della società viste dalla parte dei più umili, dei perdenti, degli emarginati nel degrado delle periferie urbane. Durante l’incontro verrà proiettata una selezione di spezzoni tratti da interviste televisive a Pasolini. Tra il 5 il 28 maggio al Cinema Lumière è prevista una rassegna di film di Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo, Edipo Re, Accattone, Salò o le 120 giornate di Sodoma), affiancati da Una vita violenta di Brunello Rondi e Paolo Heusch tratto dall’omonimo romanzo di Pasolini.

IL PROGETTO EUROPEO Venerdì 8 maggio, sempre all’Arena del Sole, si terrà un meeting a cui parteciperanno alcuni teatri europei per il lancio ufficiale di un progetto di coproduzione internazionale, anch’esso focalizzato su Pasolini. Tale progetto avrà come nucleo portante gli attori-pazienti psichiatrici, già rivelatisi “pasoliniani” per eccellenza, perché portatori di una splendida naturalezza, quasi neorealistica, nel recitare e tuttavia forniti di una buona tecnica artistica che li preserva dal dilettantismo. Il loro essere profondo è legato, per le storie personali e per l’estrazione della maggior parte di loro, all’ambiente delle periferie urbane e della esclusione sociale e culturale. Una conferenza stampa di presentazione del progetto si terrà lo stesso 8 maggio alle ore 12.30.


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Tentato dalla storia di Cristo, di cui aveva dato anticipazioni in Accattone e ne La ricotta, nel Vangelo secondo Matteo Pasolini si è ispirato alle sacre rappresentazioni popolari, ma vi ha sommato tutta la sua vasta e sicura conoscenza figurativa, il suo amore per il “pastiche” culturale: dal neorealismo italiano a citazioni di Dreyer e Eisenstein, Prokofiev e gli spirituals. Ha ritenuto, forte di una robusta preparazione e di un gusto sicuro, che nessun materiale antico o moderno fosse estraneo alla composizione del suo Vangelo. È toccato a Pasolini, peccatore confesso, cattolico tormentato dal dubbio, marxista angosciato, darci uno dei pochi film religiosi del cinema italiano. Da tutti i tentativi precedenti il Vangelo pasoliniano si stacca per il netto rifiuto dell’agiografia, per la passione contemporanea che alimenta le sue immagini.

Dopo l’episodio La ricotta del film Rogopag – gli altri episodi sono firmati da Ugo Gregoretti, Jean-Luc Godard, Roberto Rossellini – la poesia dolorosa di Pier Paolo Pasolini doveva approdare ai temi di un’epica religiosa che riflettessero i caratteri popolari e nazionali, ideologici e civili del suo impegno. Il Vangelo di Matteo, la sua esposizione scarna, realistica, è servito a Pasolini da tessuto sul quale distendere una testimonianza su avvenimenti raccontati con l’ansia di un’antica cronaca. La realtà si dilata oltre il dato geografico; la rappresentazione ricorda il carattere popolare delle rappresentazioni paesane, pur non essendovi estranei gli apporti figurativi di Piero della Francesca o di Mantegna o di Masaccio.

La figura di Cristo conserva tutta intera la carica rivoluzionaria di chi si muove nella storia tra la gente, consapevole di durare oltre l’età breve, di chi avverte la propria predestinazione, l’indifferenza, l’incomprensione altrui. Il passaggio di Cristo attraverso questo mondo di miseria, di pregiudizi, di umiliazione è visto come il passaggio di un vento rinnovatore, suscitatore di tempesta e di ribellioni. Un umile portatore di verità tra gli umili. Quale soggetto migliore per gli attori di Arte e salute? Nanni Garella

Informazioni, prenotazioni e vendita biglietti: Arena del Sole, Via Indipendenza 44, Bologna Tel. 051.2910.910 • info e vendita on-line biglietti www.arenadelsole.it ORARI BIGLIETTERIA: giorni feriali ore 15.30 – 19.00 Teleprenotazioni con carta di credito: tel. 051.648.63.87 (feriali ore 15.30 - 18.30)
Testo tratto dalla rivista online - NonSoloCinema - anno V n. 15 - © 2009
Sito Internet realizzato da HCE s.r.l.



http://www.nonsolocinema.com/Il-Vangelo-secondo-Matteo-di-Nanni_16341.html





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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

L'IPOCRISIA DI NANNI GARELLA

Nanni chiama Vangelo Secondo Matteo un opera teatrale blasfema dove Gesù è un uomo comune,

mentre nel Vangelo Secondo Matteo Gesù è Dio incarnato.

Quindi si tratta di un altro Vangelo falso inventato dagli uomini, il Vangelo secondo Nanni Garella.

Da notare che il Gesù di Pasolini, sebbene umanizzato è sempre divino, con miracoli e profezie.

Pasolini ha solo rappresentato male il Vangelo Secondo Matteo, ma non ha cambiato il contenuto.



http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

sabato 18 aprile 2009

VIVEUR-LODA L'OPERA TEATRALE ULTRABASFEMA " MANGIAMI L'ANIMA E POI SPUTALA "-LA GENTE ODIA GESU' L'UNICO SALVATORE E LO RICROCIFIGGE CON SPIETATATEZZA




Un Cristo mai visto
di Luigi Lioce

Per il progetto Made in Puglia, dedicato alle migliori produzioni teatrali regionali, domenica 19 aprile sul palco dell’Oda Teatro si susseguiranno due originali spettacoli.

FOGGIA Questa storia termina con il protagonista fatto a pezzi. Il protagonista di questa storia è Gesù Cristo. La figura cardine del Cristianesimo è stata utilizzata numerose volte, tanto al cinema quanto a teatro, passando dalle atmosfere seriose e inquietanti del maestro Zeffirelli a quelle rock del Gesù hippie di Jesus Christ Superstar, e alternando la bellezza algida di Kim Rossi Stuart, ai caratteri mediterranei da “bello e tenebroso” del Jim Caviezel diretto da Mel Gibson nel suo splatter-movie, The Passion of the Christ.
Lo spettacolo teatrale Mangiami l’anima e poi sputala, (in scena sul palco dell’Oda Teatro domenica 19 aprile alle 19.00) è ritenuto all’unanimità, e a buon diritto, blasfemo: sarà per via della bigotta pugliese, interpretata da Licia Lanera, che dopo essersi innamorata del Cristo presente nella sua chiesa lo vedrà scendere dalla croce per dedicarsi a lei o, forse, sarà per via dei comportamenti fin troppo umani dello stesso, interpretato da Riccardo Spagnuolo, che fuma stravaccato in poltrona mentre guarda la tv, fa aerobica ma, soprattutto, è intento a sedurre la donna ritenendo l’amore fisico un passo necessario per raggiungere il Bene supremo.
La pièce, finalista al Premio Scenario del 2007 e tratta dall’omonimo libro (altrettanto blasfemo) di Giovanna Furio (Coniglio Editore), rientra in Made in Puglia, progetto dedicato alle migliori produzioni teatrali regionali inserito nel cartellone Per Amore Per Passione, che vedrà sempre domenica 19 aprile sul palco dell’Oda Teatro, alle 21.00, lo spettacolo del talentoso Roberto Corradino, Conferenza nudo e in semplice anarchia. Attraverso un testo che mescola con maestria la poetica e il linguaggio shakespeariano all’ironia che si cela nelle storie di tutti i giorni, Corradino riesce a ipnotizzare lo spettatore che si troverà di fronte all’analisi di alcune parole chiave come solitudine, identità e regalità.
Per le due rappresentazioni sarà possibile acquistare un biglietto unico al costo di 13 euro. i: 0881.663147


inserito il 17.4.2009 | Teatro





http://www.viveur.it/magazine/articolo.asp?id=10974

martedì 14 aprile 2009

LA STATUA DI GESU' SULLA SEDIA ELETTRICA-BESTEMMIA !


CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LA STATUA DI GESU' SULLA SEDIA ELETTRICA

I CATTOLICI TENTANO DI ELIMINARE IL CROCIFISSO E SOSTITUIRLO CON FALSITA'
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Fa scandalo il Gesù sulla sedia elettrica voluto dal vescovo
13 Aprile 2009
L’opera del 2006 dell’artista inglese Fryer appartiene alla collezione dell’imprenditore del lusso Pinault.
L’immagine è impressionante - perché la scultura che raffigura il Cristo morto è decisamente realistica - e ha scosso i fedeli entrati nella cattedrale di Gap, nel sud della Francia, durante le festività pasquali: in fondo alla chiesa il corpo di Cristo non era più inchiodato alla croce, ma abbandonato su una sedia elettrica, con le cinture slacciate come dopo dopo lo shock della scossa, le braccia aperte, la corona di spine a cingere la testa.




La scultura di Fryer

Polemiche ci sono state, qualche fedele ha espresso la sua contrarietà, disorientato da questa lettura insolita della Passione di Cristo. Ma a proporre lo `scandalo´ e a far entrare in chiesa la scultura - opera del noto artista britannico Paul Fryer - non è stato qualche gruppo cattolico parrocchiale, giovanile, particolarmente inquieto, ma lo stesso vescovo della diocesi di Gap, mons. Jean-Michel di Falco.


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http://www.artmomo.com/blog/

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QUANTA FALSITA' NELLA STATUA CON GESU' SULLA SEDIA ELETTRICA
Infatti Gesù sulla sedia elettrica non è storico e nemmeno cristiano.
Perchè i cattolici predicano un altro Gesù ed un altro vangelo
Vediamo che Gesù poteva morire anche lapidato, impiccato, decapitato,
invece è morto in croce, e la croce è diventato il principale simbolo del cristianesimo.
Questa è stata la volonta di Dio, alla quale Gesù si è sottoposto.


I CORINTI: 1, 22-24

22 E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, 23 noi predichiamo Cristo crocifisso,
scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; 24 ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci,
predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.


La croce non solo ci rappresenta la morte di Gesù, ma la usiamo anche come simbolo della nostra morte
e la mettiamo sulle nostre tombe.
Mettereste sulla vostra tomba una sedia elettrica?
Certamente no, infatti questo sarebbe assurdo e ridicolo.


Gesù insegnando ai suoi discepoli annunciava che sarebbe stato crocifisso.

V.Giovanni

3,14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell`uomo,
15 perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna".

8,28 Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell`uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso,
ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
12,32 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me". 33 Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.

V.Matteo

20,17 Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro: 18 "Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell`uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte 19 e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà".

26,1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: 2 "Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell`uomo sarà consegnato per essere crocifisso".

V.LUCA


24,1 Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. 2 Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; 3 ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4 Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. 5 Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6 Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, 7 dicendo che bisognava che il Figlio dell`uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno". 8 Ed esse si ricordarono delle sue parole. 9 E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. 10 Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.

Gesù in croce cita il Salmo 21(22)

V.MATTEO
27,45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece

buio su tutta la terra. 46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio,

perché mi hai abbandonato?

Il Salmo 22 è stato scritto verso il 460 a.c, quando la morte

per crocifissione era totalmente sconosciuta in Israele,

eppure il Slmo 22 descrive la crocifissione di Gesù

nei minimi dettagli.

SALMO 21

(22)Preghiera del giusto sofferente
1 Al maestro del coro. Sull`aria: "Cerva dell`aurora".


Salmo. Di Davide.



2 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Tu sei lontano dalla mia salvezza":

sono le parole del mio lamento.

3 Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,

grido di notte e non trovo riposo.



4 Eppure tu abiti la santa dimora,

tu, lode di Israele.

5 In te hanno sperato i nostri padri,

hanno sperato e tu li hai liberati;

6 a te gridarono e furono salvati,

sperando in te non rimasero delusi.



7 Ma io sono verme, non uomo,

infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

8 Mi scherniscono quelli che mi vedono,

storcono le labbra, scuotono il capo:

9 Si è affidato al Signore, lui lo scampi;

lo liberi, se è suo amico". 10 Sei tu che mi hai tratto dal grembo,

mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.

11 Al mio nascere tu mi hai raccolto,

dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

12 Da me non stare lontano,

poiché l`angoscia è vicina

e nessuno mi aiuta.



13 Mi circondano tori numerosi,

mi assediano tori di Basan.

14 Spalancano contro di me la loro bocca

come leone che sbrana e ruggisce.

15 Come acqua sono versato,

sono slogate tutte le mie ossa.

Il mio cuore è come cera,

si fonde in mezzo alle mie viscere.

16 E` arido come un coccio il mio palato,

la mia lingua si è incollata alla gola,

su polvere di morte mi hai deposto.



17 Un branco di cani mi circonda,

mi assedia una banda di malvagi;

hanno forato le mie mani e i miei piedi,

18 posso contare tutte le mie ossa.

Essi mi guardano, mi osservano:

19 si dividono le mie vesti,

sul mio vestito gettano la sorte.



20 Ma tu, Signore, non stare lontano,

mia forza, accorri in mio aiuto.

21 Scampami dalla spada,

dalle unghie del cane la mia vita.

22 Salvami dalla bocca del leone

e dalle corna dei bufali.

23 Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,

ti loderò in mezzo all`assemblea.



24 Lodate il Signore, voi che lo temete,

gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,

lo tema tutta la stirpe di Israele;

25 perché egli non ha disprezzato

né sdegnato l`afflizione del misero,

non gli ha nascosto il suo volto,

ma, al suo grido d`aiuto, lo ha esaudito.



26 Sei tu la mia lode nella grande assemblea,

scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

27 I poveri mangeranno e saranno saziati,

loderanno il Signore quanti lo cercano:

"Viva il loro cuore per sempre".

28 Ricorderanno e torneranno al Signore

tutti i confini della terra,

si prostreranno davanti a lui

tutte le famiglie dei popoli.

29 Poiché il regno è del Signore,

egli domina su tutte le nazioni.

30 A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,

davanti a lui si curveranno

quanti discendono nella polvere.



E io vivrò per lui,

31 lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

32 annunzieranno la sua giustizia;

al popolo che nascerà diranno:

"Ecco l`opera del Signore!".


QUINDI LA CROCIFISSIONE DI GESU' ERA STATA
STABILITA DALL'ALTISSIMO. DIO HA VOLUTO COSI'.
Per il cristiano è importante seguire i Vangeli, e non insegnamenti umani.
Gesù sulla sedia elettrica non è Vangelo è una falsa bestemmia
inventata da Paul Fryer.
Chi accetta la statua con Gesù sulla sedia elettrica è un falso cristiano,
che rinnega la croce di Gesù,
quindi un dannato bestemmiatore.


Citazioni Bibbia Tilc e Cei
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