Prima assoluta de “Il Vangelo Secondo SArAMaGo”
Mercoledì 25 novembre 2009, 15:47
Dopo la fortunata inaugurazione dello scorso 9 ottobre con il viaggio etnico di Claudia Bombardella “Le vie dello spirito”, continuano gli appuntamenti presso il Teatro Studio di Scandicci del ciclo “CITYVIBE Premiere”, cartellone di eventi in prima esecuzione che anticipa l’inizio della rassegna CityVibe, ovvero le vibrazioni musicali della Città di Scandicci: un programma dell’Accademia Musicale di Firenze – Scuola di Musica di Scandicci con la direzione artistica di Fabio Caselli, in collaborazione con Gams Ensemble.
Il 27 novembre ore 21 va in scena la prima de Il Vangelo secondo Saramago su musiche di F. J. Haydn e testi tratti da José Saramago, con l’attore Fulvio Cauteruccio ed il Quartetto d’archi GAMS Ensemble (Alessandro Alinari, Giovanna Berti violini; Edoardo Rosadini viola; Francesco Pezzatini violoncello) e la voce di Dalies Donato.
Le intense e difficili pagine dei quartetti di Haydn (di cui ricorre il bicentenario dalla morte) raccolti sotto il nome “Le sette ultime parole di Nostro Signore Gesù Cristo sulla croce” faranno da contrappunto alle spigolose e sofferte parole del premio Nobel Josè Saramago che nel suo libro “Il vangelo secondo Gesù Cristo” ha dato una umanissima visione della figura di Gesù, uomo fra gli uomini, in lotta con il mondo del Padre, di cui, come tutti noi, non riesce a capire i fini imperscrutabili.
Le Sette Parole, pronunziate da Gesù nelle tre ore di agonia sulla croce, facevano parte di un momento liturgico del Venerdì Santo. Nella cattedrale venivano coperti con drappeggi neri i dipinti e, alla luce di una candela messa al centro del coro, tra la Parola evangelica e il suo commento dottrinario ed esegetico, nel silenzio d’una meditazione interiore, poteva esservi spazio per pensieri musicali. L’allestimento di Fulvio Cauteruccio riporta l’esecuzione della musica di Haydn alle sue origini, calando lo spettatore in un’atmosfera di grande raccoglimento e partecipazione emotiva: il canto è imprigionato nelle note senza parole degli archi, il significato si manifesta nelle parole senza musica del testo.
Fulvio Cauteruccio vive a Firenze dove ha frequentato la “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman. Ha lavorato accanto allo stesso Gassman ed è stato diretto da numerosi importanti registi interpretando i classici greci, Shakespear, Beckett, Pinter e molta drammaturgia contemporanea. Oggi è membro della compagnia fiorentina Krypton dove svolge attività attorale e registica . Ha diretto e interpretato ROCCU U STORTU rientrato nei “22 spettacoli dell’anno” giudicato in sede del premio Ubu dai maggiori critici del settore ed inoltre prodotto da “Palcoscenico” di RAI 2 nella sua versione televisiva. Ha lavorato per un anno ad “Un posto al sole” e alla serie “La Squadra” di RAI 3 mentre su Canale 5 è andato in onda con la fiction “L’uomo della carità”.
Con CityVibe premiere in sintesi Scandicci conferma il potenziale già espresso in passato, capace di offrire una programmazione che si caratterizza per le produzioni originali e per l’indiscusso profilo degli artisti ospiti e delle realtà musicali residenti fra le quali l’orchestra GAMS Ensemble, filo conduttore di tutta la rassegna.
Ingresso 10 – 8 € (titolari della Scan Cult Card).
M.Locandro
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a9.11.25.15.47
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CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Per chiarezza ricordiamo che nel romanzo ultrablasfemo
"Il Vangelo secondo Gesù " di J.Saramago,
fra tante bestemmie ed assurdità, vediamo che Gesù è un grandissimo
peccatore, convive e fa sesso con una prostituta, la solita Maddalena,
il suo amico e maestro è un pastore, il quale in realtà è il demonio in persona.
Questo Gesù si ribbella a Dio, il quale è molto crudele, nonostante questo,
Gesù è figlio di Dio, fa miracoli e muore in croce come vuole il Padre.
Queste sono fantasie da malati di mente, poiché il Santo non può essere
contemporaneamente un dannato, ed il figlio di Dio non può essere nello stesso tempo un
peccatore, e discepolo di Satana.
Di un Gesù così ne facciamo volentieri a meno, non ci serve, è spazzatura,
comunque questo Gesù è inventato dall'ateo Saramago, e noi possiamo stare tranquilli,
perché il nostro Gesù è solo quello vero del Nuovo Testamento, Santissimo,Purissimo,
Dio incarnato, e Salvatore del mondo.
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/il-vangelo-secondo-saramago-di-fulvio-canteruccio
ARTICOLI CHE PARLANO DI OPERE CONTRO LA FEDE CRISTIANA E ARTICOLI CHE DIFENDONO LA FEDE CRISTIANA.
mercoledì 25 novembre 2009
giovedì 6 agosto 2009
Recensione del film blasfemo " Jesus Christ Superstar"

RECENSIONE DA MY MOVIES.IT
JESUS CHRIST SUPERSTAR:
Il titolo più appropiato sarebbe Giuda Superstar
MYMOVIES
Il film di N.F.Jewson,Jesus Christ Superstar,resterà un film sempre moderno,specialmente perché fa rivivere l'ebbrezza degli anni 70. E' uno dei film che piace di più ai giovani,specialmente per le musiche.In questo film il vero eroe è Giuda,sapiente e razionale. Il film inizia,con l'arrivo di un enorme autobus nel deserto. Dall'autobus scendono un gruppo di hippies,hanno con loro una enorme croce.Questi hippies,si mettono dei costumi e si truccano. Al'improvviso,fra loro spunta un ragazzo biondo dagli occhi azzurri,gli hippies lo vestono con una tunica bianca.Tutti insieme,al'improvviso, iniziano a cantare il Musical di A.L.Webber&T.Rice,"Jesus Christ Superstar". Il ragazzo biondo,è Gesù,gli si avvicina una ragazza,è Maria Maddalena,una peccatrice,che riesce con la sua dolcezza a conquistare Gesù,il quale per lei è solo un uomo,e sta sempre con lui,giorno e notte. Maria ama molto Gesù,lo coccola,lo profuma,gli canta una dolce canzone. Giuda,vedendo che Gesù,si comporta da libertino,facendosi amare da una peccatrice,lo critica di comportarsi il contrario di come insegna. Questo Gesù,non solo è libertino,ma è anche confuso,non sa chi sia,ne perché deve morire,perfino si dimostra duro con dei lebrosi e malati che gli chiedono aiuto,dice loro che sono troppi,non devono spingerlo, che non ce la fà a guarirli,e li manda via,dicendo loro di guarirsi da soli.Giuda,vede Maria che unge Gesù,con il costoso nardo,e si infuria. Quindi Giuda va a tradire Gesù.Dopo l'ultima cena,Gesù inizia la sua passione nell'orto degli ulivo il Getzemani.Questo Gesù,non è sicuro,è triste,stanco,e inveisce contro Dio,a cui chiede di mostrargli che non sarà ucciso invano,che c'è uno scopo perché vuole farlo morire,poi gli dichiara che è molto astuto sul dove e sul come,ma non è così esperto sul perché.Gesù,viene arrestato,viene portato da Pilato,poi da Erode, poi di nuovo da Pilato.Gesù,viene condannato,viene frustato. Ora accade,non è più una recita,Gesù viene davvero crocifisso. Giuda,pentito,si scaglia contro Dio e lo accusa dicendogli,che non saprà mai perché lo ha scelto per il suo crimine,i suo ripugnante, crudele crimine,e gli urla che Lui lo ha assasinato.Giuda si impicca. Giuda,muore e diventa un candido Angelo,il quale scende dal cielo, insieme ad altri angeli,con i quali prende in giro il crocifisso,dicendogli che si è fatto crocifiggere invano,ed altri insulti.Gesù,muore davvero,gli hippies,allora vanno via di corsa, lasciando Gesù,tra due crocifissi morti.Gli ultimi a prendere l'autobus sono il ragazzo di colore che faceva la parte di Giuda, e la ragazza che faceva la parte di Maria Maddalena. Il film finisce così,l'autobus si allontana velocemente,mentre all'orizzonte con il sole che tramonta,si vede il crocifisso, un uomo ucciso e abbandonato da una banda di squilibrati. Questo è il Vangelo visto da Jewison,che non crede in Gesù. Ma chi crede in Gesù,sà che Gesù è davvero risorto,dopo ascese incielo,e da lì scenderà nello stesso modo come è asceso, solo alla fine del mondo.Chi crede in Gesù sà che era Santo e castissimo,pieno d'amore verso tutti.Gesù,guariva tutti i malati che accorrevano a lui,Gesù disse"Venite a me,voi tutti che siete affaticati e stanchi,ed io vi darò sollievo". Gesù,amava e obbediva al Padre,facendo sempre la sua volontà. Nei Vangeli Maria Mddalena,non era una peccatrice, amava Gesù con purezza tanto da essere degna di vederlo per prima risorto.Giuda invece,viene chiamato diavolo da Gesù. (WALTER)
http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=202117
Tempo di remake: Jesus Christ Superstar?!
Tempo di remake: Jesus Christ Superstar?!
Sembra che il successo di Mamma mia! abbia infine avuto la sua influenza sulle menti di Hollywood: Universal vorrebbe Marc Webb, regista del recente (500) Days of Summer, per dirigere una nuova versione cinematografica di Jesus Christ Superstar, musical - o meglio “rock opera”, perché non ci sono parti di dialogo recitate - di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, scritto nel 1970 e portato al cinema nel 1973 da Norman Jewison, con una pellicola omonima fortemente segnata dalla cultura hippie e nella quale, come nell’opera, si dava risalto al lato umano di Gesù e si mostrava una certa simpatia e comprensione anche per lo storicamente sfortunato Giuda.
Da allora, lo show è stato replicato moltissime volte con successo, quindi si capisce perché Universal stia pensando di riproporlo. Inoltre, avranno pensato i capoccioni, se i remake vanno bene e i musical vanno bene, il remake di un musical dovrebbe fare faville!
L’inteprete di Gesù nell’album originale, pubblicato ancora prima della messa in scena teatrale, era Ian Gillan dei Deep Purple. Riusciranno a trovare qualcuno alla sua altezza?
(Fonte: /Film)
http://blog.screenweek.it/2009/08/tempo-di-remake-jesus-christ-superstar-49551.php
Sembra che il successo di Mamma mia! abbia infine avuto la sua influenza sulle menti di Hollywood: Universal vorrebbe Marc Webb, regista del recente (500) Days of Summer, per dirigere una nuova versione cinematografica di Jesus Christ Superstar, musical - o meglio “rock opera”, perché non ci sono parti di dialogo recitate - di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, scritto nel 1970 e portato al cinema nel 1973 da Norman Jewison, con una pellicola omonima fortemente segnata dalla cultura hippie e nella quale, come nell’opera, si dava risalto al lato umano di Gesù e si mostrava una certa simpatia e comprensione anche per lo storicamente sfortunato Giuda.
Da allora, lo show è stato replicato moltissime volte con successo, quindi si capisce perché Universal stia pensando di riproporlo. Inoltre, avranno pensato i capoccioni, se i remake vanno bene e i musical vanno bene, il remake di un musical dovrebbe fare faville!
L’inteprete di Gesù nell’album originale, pubblicato ancora prima della messa in scena teatrale, era Ian Gillan dei Deep Purple. Riusciranno a trovare qualcuno alla sua altezza?
(Fonte: /Film)
http://blog.screenweek.it/2009/08/tempo-di-remake-jesus-christ-superstar-49551.php
La Universal progetta il remake di Jesus Christ Supers

La Universal progetta il remake di Jesus Christ Superstar
21 Ore fa - Every Eye
Dopo l'enorme successo di pubblico riscosso lo scorso anno da Mamma Mia! (che ha incasato un totale di oltre 600 milioni di dollari), la Universal sembra intenzionata a continuare sulla strada del musical, portando sugli schermi nientemeno che un remake di Jesus Christ Superstar, diretto nel 1973 da Norman Jewison ed a sua volta ispirato all'omonima rock opera creata da Tim Rice ed Andrew Lloyd Webber, passata alla storia oltrechè per il clamoroso successo riscosso (anche tuttora) in ogni replica, anche per la scia di polemiche legate alla figura di Gesù, di Giuda Iscariota ed al contesto "hippie" in cui viene ambientata la storia.
http://www.notizie.net:80/universal-progetta-il-remake-di-jesus-christ-superstar
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Recensione sul flm blasfemo-demenziale " White Pop Jesus"

White "Pop" Jesus
Cast
Stella Carnacina, Awana Gana, Gisella Hahn, Grippy Jocard, Gianni Magni, Tony Schneider, Franco D'onofri, Sandro Ghiani, Gioia Locatelli, Sandra Martinis
Regia
Luigi Petrini
Data di uscita
1968
Genere
Grottesco/Commedia
Trama
Lattuga Pop, una ragazza che è sorella del commissario Vito e, ciò nonostante si trova legata all'organizzazione mafiosa di Play Boy Smith, incontra un giovanotto, fuggito da un manicomio e convinto di essere il Messia. Lattuga Pop, sempre più affascinata dal comportamento del sedicente Jesus, lo segue fedelmente, anche se non riesce ad ottenere da lui quel tipo di amore verso cui istintivamente e per abitudine tende, Anche altri personaggi, molte ragazze e uno stravagante Gabriele, fanno corona a Jesus e ne condividono i messaggi; tra le convertite si inseriscono anche due giovani che, travestite da suore, sono state raggiunte dal predicatore mentre predisponevano gli esplosivi per un atto terroristico. Il gruppo entra trionfalmente in Trapani. Ma nel frattempo il commissario Vito Ragione è alla ricerca della sorella e della banda mafiosa; e, dal canto suo, Play Boy Smith tenta di riacciuffare Lattuga Pop e di evadere dagli appostamenti della polizia. Inevitabilmente gli interessi dei mafiosi e dei poliziotti si concentrano su Jesus che viene tradito dall'avida Stella Young. Jesus considera finita la propria missione e viene raggiunto da coloro che lo riporteranno nel manicomio. Non tutto è stato inutile poiché un gruppetto di fedeli è rimasto e, tutto sommato, l'importante è incominciare.
http://it.movies.yahoo.com/w/white-pop-jesus/index-124709.html
RECENSIONE LAICA SUL FILM BLASFEMO " JOAN LUI"
RECENSIONE LAICA SUL FILM BLASFEMO " JOAN LUI"
Sono rimasto sveglio tutta la notte pur di vedere questa ciofeca firmata Celentano. E credo che non la scorderò mai.
Ecco la trama presa da Wikipedia:
In un mondo devastato dalla violenza e da altri gravi problemi sociali, in un piccolo paese giunge col treno Joan Lui, personaggio che allude a Cristo (del quale rappresenta il ritorno sulla Terra) e che predica per la salvezza dell'umanità, stigmatizzando l'ipocrisia e l'edonismo.
Con un gruppo di seguaci fedeli Joan Lui comincia il suo rapido passaggio tra la gente, suscitando interesse in Judy Johnson, una manager dello spettacolo, Tina Foster, una giornalista di sinistra, ed altri ancora, ma facendo in primo luogo centro sui sentimenti e le attese del popolo. Il Maligno, chiaro riferimento a Satana, prima tenta di corrompere la sua anima nelle vesti di un potentissimo mercante orientale, poi di ucciderlo sotto una valanga di colpi di pistola, senza però raggiungere il suo obiettivo in nessuno dei due casi.
Dopo aver smascherato il Maligno, che si è arricchito tramite il racket della prostituzione, Joan Lui se ne va, mentre uno spaventoso terremoto fa crollare case e città sotto i piedi della folla impazzita dal terrore.
Visto che dalla trama wikipediana il film sembra “decente”, provo a spiegarvi in sequenze il perché di questo inserimento in FilmBrutti:
1) in un piccolo paese giunge col treno Joan Lui vedi questo tizio vestito da cowboy che sale sul treno. Si trova in un vagone occupato da drogati che lo guardano male. Cambia vagone e qua ci sono solo neri, anche questi che lo guardano male. Arriva un cameriere che prima gli lancia il menu, poi gli sbatte sul tavolo un piatto di riso (l'unico pasto disponibile) e infine gli ringhia: "Sporco bianco!". Successivamente il treno è costretto a fermarsi perchè “mancano i binari” e così il cowboy se ne va a piedi da qualche parte. Passa davanti a una casetta dove fuori ci sono una vecchia che lavora a maglia e un vecchio che gli dice: "E' di là che devi andare" indicandogli la via;
2) compare questa Judy Johnson, la quale ogni notte sogna un uomo barbuto che porta una croce sulle spalle e una donna che si impicca e si sveglia con un dolore alla gola. Più tardi si capirà che l’uomo barbuto è chiaramente Joan Lui, ella è la reincarnazione (o qualcosa del genere) di Giuda e che la donna del suo incubo è sempre lei. Questa tizia diventa immediatamente la manager di Joan Lui, il quale per il momento è arrivato in città, si è presentato alla folla e improvvisamente ha tutte le prime pagine dei giornali per sé. Vi starete sicuramente chiedendo che senso abbia l'ultima frase che ho scritto: ebbene, non ha alcun senso. Molto probabilmente tra i 40 minuti tagliati dalla versione originale c'è qualche scena che avrebbe spiegato un po' meglio le cose. Per tentare di recuperare infatti c'è un narratore (che sembra uno di quelli che fa il "riassunto delle puntate precedenti" nelle soap) che spiega in due parole la faccenda (il bello è che poi questo narratore non si sente più per il resto del film!);
3) Joan Lui entra in una chiesa trasformata in discoteca. Qua comincia a cantare in una "lingua incomprensibile", che i presenti credono essere aramaico, cose tipo: "So che non capite cosa sto dicendo. Del resto non lo avete capito nemmeno la prima volta che sono venuto, vi ricordate?". Dopodiché guarisce storpi, ciechi, sordi, muti, eccetera e il presidente della Repubblica gli concede delle telecamere che lo seguano per tutto il giorno e un pulsante che gli serva per interrompere tutte le trasmissioni quando ha qualcosa da dire alla nazione.
4) Con un gruppo di seguaci fedeli i seguaci fedeli consistono in:
- Winston, interpretato da Gian (sì, proprio quello di Ric e Gian), che incontra Joan quando quest’ultimo arriva per la prima volta in città e con lui scambia due chiacchiere sulla situazione del paese;
- un tassista, che per brevità chiamerò d’ora in poi il tassista, che a un certo punto entra nella macchina di Joan perché “lo deve seguire”.
Segnalo che da uno dei soliti sketch “celentaneschi” (quelli basati sui giochi di parole o roba simile, non so se mi spiego) salta fuori una riflessione di Winston che si chiede se sia confuso o no. Mah…
5) A un certo punto i tre vengono portati alla casa del Maligno, interpretato da un giapponese che, ok, Celentano avrà avuto anche i suoi buoni motivi per mettercelo, solo che quando parla non si capisce niente. Il Maligno rivela di essere stato malato fino a poco tempo prima e di essere stato guarito proprio da Joan (vedi storpi di par. 3). A un certo punto stacco violentissimo (in fase di montaggio avranno usato una mannaia!*) e Joan chiede perché si trovano lì. Dopo una risposta che non mi ricordo più parte un’altra canzone di Celentano con un balletto orrendo dei tre che muovono i piedi.
6) Joan fa due interventi in tv: in uno non dice niente, nell’altro dice di “non uccidere”. Il primo intervento viene osannato perché “i politici parlano tanto, invece Joan Lui sta zitto”. Il secondo è un po’ più utile: infatti dei tossici avevano rapito una ragazza (Federica Moro) e stavano per ucciderla, ma l’intervento di Joan l’ha salvata.
7) E’ in programma il terzo intervento in tv. La ragazza di prima dichiara ai tg di aver già comprato il biglietto per assistere all’evento dal vivo, il tutto con un’interpretazione degna di “Sogni d’amore” (forse sarebbe stato meglio se l’avessero uccisa). Ma il Maligno sta progettando di uccidere Joan proprio in diretta. E così, dopo un pistolotto sui partiti, sul mondo diviso in corporazioni e sulla “merda che si è stratificata” (tutto fatto con una camicia zebrata di pessimo gusto) viene ucciso dagli scagnozzi del Maligno. Anzi no, perché dopo un po’ si rialza. Siamo alla fine, Joan Lui se ne va e comincia l’Apocalisse. Da notare che nel mentre il Maligno si era fatto un crocifisso in scala reale di Joan Lui e prima di morire gli urla: “E’ questa la merda del mondo e tu devi mangiarla” lanciandogli appunto degli escrementi in faccia.
Ora, io non sono credente, ma Celentano non ha un minimo di pudore a mostrarsi come Gesù Cristo. “Tommy” e “Jesus Christ superstar” avevano un loro significato. Qua invece il Messia è uno che ha recitato in cagatine come “Innamorato pazzo”, “Il bisbetico domato”, “Segni particolari: bellissimo” e “Lui è peggio di me” e che improvvisamente ha voluto fare il film impegnato e “pacifista”. Tra l’altro con canzoni pop/disco inserite un po’ alla cacchio di cane, peggio di quanto facevano i Beatles nei loro film. E poi, scusate: ma da quando in qua per fare un film impegnato si chiama Gian di Ric e Gian?
http://filmbrutti.forumcommunity.net:80/?t=29430773
Sono rimasto sveglio tutta la notte pur di vedere questa ciofeca firmata Celentano. E credo che non la scorderò mai.
Ecco la trama presa da Wikipedia:
In un mondo devastato dalla violenza e da altri gravi problemi sociali, in un piccolo paese giunge col treno Joan Lui, personaggio che allude a Cristo (del quale rappresenta il ritorno sulla Terra) e che predica per la salvezza dell'umanità, stigmatizzando l'ipocrisia e l'edonismo.
Con un gruppo di seguaci fedeli Joan Lui comincia il suo rapido passaggio tra la gente, suscitando interesse in Judy Johnson, una manager dello spettacolo, Tina Foster, una giornalista di sinistra, ed altri ancora, ma facendo in primo luogo centro sui sentimenti e le attese del popolo. Il Maligno, chiaro riferimento a Satana, prima tenta di corrompere la sua anima nelle vesti di un potentissimo mercante orientale, poi di ucciderlo sotto una valanga di colpi di pistola, senza però raggiungere il suo obiettivo in nessuno dei due casi.
Dopo aver smascherato il Maligno, che si è arricchito tramite il racket della prostituzione, Joan Lui se ne va, mentre uno spaventoso terremoto fa crollare case e città sotto i piedi della folla impazzita dal terrore.
Visto che dalla trama wikipediana il film sembra “decente”, provo a spiegarvi in sequenze il perché di questo inserimento in FilmBrutti:
1) in un piccolo paese giunge col treno Joan Lui vedi questo tizio vestito da cowboy che sale sul treno. Si trova in un vagone occupato da drogati che lo guardano male. Cambia vagone e qua ci sono solo neri, anche questi che lo guardano male. Arriva un cameriere che prima gli lancia il menu, poi gli sbatte sul tavolo un piatto di riso (l'unico pasto disponibile) e infine gli ringhia: "Sporco bianco!". Successivamente il treno è costretto a fermarsi perchè “mancano i binari” e così il cowboy se ne va a piedi da qualche parte. Passa davanti a una casetta dove fuori ci sono una vecchia che lavora a maglia e un vecchio che gli dice: "E' di là che devi andare" indicandogli la via;
2) compare questa Judy Johnson, la quale ogni notte sogna un uomo barbuto che porta una croce sulle spalle e una donna che si impicca e si sveglia con un dolore alla gola. Più tardi si capirà che l’uomo barbuto è chiaramente Joan Lui, ella è la reincarnazione (o qualcosa del genere) di Giuda e che la donna del suo incubo è sempre lei. Questa tizia diventa immediatamente la manager di Joan Lui, il quale per il momento è arrivato in città, si è presentato alla folla e improvvisamente ha tutte le prime pagine dei giornali per sé. Vi starete sicuramente chiedendo che senso abbia l'ultima frase che ho scritto: ebbene, non ha alcun senso. Molto probabilmente tra i 40 minuti tagliati dalla versione originale c'è qualche scena che avrebbe spiegato un po' meglio le cose. Per tentare di recuperare infatti c'è un narratore (che sembra uno di quelli che fa il "riassunto delle puntate precedenti" nelle soap) che spiega in due parole la faccenda (il bello è che poi questo narratore non si sente più per il resto del film!);
3) Joan Lui entra in una chiesa trasformata in discoteca. Qua comincia a cantare in una "lingua incomprensibile", che i presenti credono essere aramaico, cose tipo: "So che non capite cosa sto dicendo. Del resto non lo avete capito nemmeno la prima volta che sono venuto, vi ricordate?". Dopodiché guarisce storpi, ciechi, sordi, muti, eccetera e il presidente della Repubblica gli concede delle telecamere che lo seguano per tutto il giorno e un pulsante che gli serva per interrompere tutte le trasmissioni quando ha qualcosa da dire alla nazione.
4) Con un gruppo di seguaci fedeli i seguaci fedeli consistono in:
- Winston, interpretato da Gian (sì, proprio quello di Ric e Gian), che incontra Joan quando quest’ultimo arriva per la prima volta in città e con lui scambia due chiacchiere sulla situazione del paese;
- un tassista, che per brevità chiamerò d’ora in poi il tassista, che a un certo punto entra nella macchina di Joan perché “lo deve seguire”.
Segnalo che da uno dei soliti sketch “celentaneschi” (quelli basati sui giochi di parole o roba simile, non so se mi spiego) salta fuori una riflessione di Winston che si chiede se sia confuso o no. Mah…
5) A un certo punto i tre vengono portati alla casa del Maligno, interpretato da un giapponese che, ok, Celentano avrà avuto anche i suoi buoni motivi per mettercelo, solo che quando parla non si capisce niente. Il Maligno rivela di essere stato malato fino a poco tempo prima e di essere stato guarito proprio da Joan (vedi storpi di par. 3). A un certo punto stacco violentissimo (in fase di montaggio avranno usato una mannaia!*) e Joan chiede perché si trovano lì. Dopo una risposta che non mi ricordo più parte un’altra canzone di Celentano con un balletto orrendo dei tre che muovono i piedi.
6) Joan fa due interventi in tv: in uno non dice niente, nell’altro dice di “non uccidere”. Il primo intervento viene osannato perché “i politici parlano tanto, invece Joan Lui sta zitto”. Il secondo è un po’ più utile: infatti dei tossici avevano rapito una ragazza (Federica Moro) e stavano per ucciderla, ma l’intervento di Joan l’ha salvata.
7) E’ in programma il terzo intervento in tv. La ragazza di prima dichiara ai tg di aver già comprato il biglietto per assistere all’evento dal vivo, il tutto con un’interpretazione degna di “Sogni d’amore” (forse sarebbe stato meglio se l’avessero uccisa). Ma il Maligno sta progettando di uccidere Joan proprio in diretta. E così, dopo un pistolotto sui partiti, sul mondo diviso in corporazioni e sulla “merda che si è stratificata” (tutto fatto con una camicia zebrata di pessimo gusto) viene ucciso dagli scagnozzi del Maligno. Anzi no, perché dopo un po’ si rialza. Siamo alla fine, Joan Lui se ne va e comincia l’Apocalisse. Da notare che nel mentre il Maligno si era fatto un crocifisso in scala reale di Joan Lui e prima di morire gli urla: “E’ questa la merda del mondo e tu devi mangiarla” lanciandogli appunto degli escrementi in faccia.
Ora, io non sono credente, ma Celentano non ha un minimo di pudore a mostrarsi come Gesù Cristo. “Tommy” e “Jesus Christ superstar” avevano un loro significato. Qua invece il Messia è uno che ha recitato in cagatine come “Innamorato pazzo”, “Il bisbetico domato”, “Segni particolari: bellissimo” e “Lui è peggio di me” e che improvvisamente ha voluto fare il film impegnato e “pacifista”. Tra l’altro con canzoni pop/disco inserite un po’ alla cacchio di cane, peggio di quanto facevano i Beatles nei loro film. E poi, scusate: ma da quando in qua per fare un film impegnato si chiama Gian di Ric e Gian?
http://filmbrutti.forumcommunity.net:80/?t=29430773
Recensione da Wikipedia sul film blasfemo-demenziale " Joan Lui "

Joan Lui - Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì-Wikipedia
Joan Lui - Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì è un film del 1985 scritto, diretto, sceneggiato, montato, musicato ed interpretato da Adriano Celentano.
È l'ultimo e il più discusso dei 4 film scritti e diretti da Celentano e viene generalmente considerato come il film che ha messo fine alla sua carriera cinematografica, questo perché ha incrinato e in seguito rovinato definitivamente i rapporti tra l'autore e i Cecchi Gori, produttori di questo e di gran parte dei suoi precedenti film.
Il film è stato un insuccesso commerciale di proporzioni gigantesche per il cinema italiano, ma in Germania e in Russia ha riscosso un certo successo di pubblico. Ha avuto degli strascichi giudiziari tra l'autore e i produttori che si sono vicendevolmente accusati di essere i colpevoli del fallimento.
TRAMA
In un mondo devastato dalla violenza, e da altri gravi problemi sociali, in un piccolo paese giunge col treno Joan Lui, personaggio che allude a Cristo (del quale rappresenta il ritorno sulla Terra), e che predica per la salvezza dell'umanità, stigmatizzando l'ipocrisia e l'edonismo.
Con un gruppo di seguaci fedeli Joan Lui comincia il suo rapido passaggio tra la gente, suscitando interesse in Judy, una manager dello spettacolo, una giornalista di sinistra ed altri ancora, ma facendo in primo luogo centro sui sentimenti e le attese del popolo. Il Maligno, chiaro riferimento a Satana, prima tenta di corrompere la sua anima nelle vesti di un potentissimo mercante orientale, poi di ucciderlo sotto una valanga di colpi di pistola, senza però raggiungere il suo obiettivo in nessuno dei due casi.
Dopo aver smascherato il Maligno, che si è arricchito tramite il racket della prostituzione, Joan Lui se ne va, mentre uno spaventoso terremoto fa crollare case e città sotto i piedi della folla impazzita dal terrore.
La produzione risultò molto costosa (circa 20 miliardi di lire) per il budget medio del cinema italiano di quel tempo soprattutto rispetto ad altri film indubbiamente meno "impegnativi" interpretati da Celentano, e richiese una lavorazione lunga otto mesi, il film, fu girato a Genova e nei dintorni tra il maggio e l'ottobre 1985
Celentano aveva in cantiere di fare Joan Lui da molto tempo, ma i Cecchi Gori lo hanno sempre costretto a rimandare. Alla fine accettarono in cambio di due prestazioni da attore di Celentano: "Lui è peggio di me", girato prima di Joan Lui e "Il burbero", da fare dopo.
Per finanziare il film entrarono a far parte della produzione anche Berlusconi e capitali tedeschi (della Germania Ovest dell'epoca). Gli inconvenienti iniziarono prima ancora delle riprese. Le decine di ballerini e ballerine chiamati dall'America da Celentano alloggiarono per settimane senza far nulla a Roma, e le loro spese di mantenimento "mangiarono" (letteralmente e "a ufo") gran parte del budget della produzione.
Per abbreviare i tempi di montaggio i produttori nel dicembre di quell'anno tolsero di mano i rulli del montato dell'anteprima a Celentano e se ne appropriarono facendoli stampare in stabilimenti diversi. Il film venne distribuito all'ultimo istante grazie ad aeroplani ed elicotteri appositamente affittati.
Quando il 25 dicembre 1985 la pellicola uscì nelle sale aveva molti problemi: innanzitutto una durata smisurata (163 minuti) e sopratutto a causa del frettoloso montaggio enormi difetti di sviluppo, tra questi sbalzi di colore nella stampa, sgranature dell'immagine e tagli maldestri.
Celentano chiese in tutti i modi di poter rimontare il film secondo quello che era il suo progetto originale, ma la produzione rifiutò la richiesta.
Durante le prime settimane di proiezione il film suscitò molti malumori sia tra la critica e tra il pubblico di Celentano che non apprezzò il musical.
Dopo un mese di proiezione il film aveva incassato molto poco rispetto al costo di 20 miliardi (incasso circa 4,7 miliardi nel primo mese) e i produttori decisero di ritirare la copia originale per distribuirne un'altra versione, della durata di 133 minuti, all'insaputa dell'autore per sperare di poter recuperare, almeno in parte, l'enorme costo del film. A Roma rimase la copia integrale, a Milano venne sostituita con quella ridotta. Anche questa versione si rivelò un fallimento totale.
Ma Celentano scoprì ugualmente il cambiamento di versione effettuato e nel febbraio 1986 chiese il sequestro immediato del film e fece causa chiedendo dieci miliardi di danni ai Cecchi Gori colpevoli di aver «rovinato l'opera d'arte e la reputazione», e rifiutandosi di girare "Il burbero" che per contratto doveva girare subito dopo. Il sequestro divenne esecutivo solo quando il film era stato già tolto dalle sale, dove il pubblico l'aveva disertato sia nella versione ridotta che in quella integrale, in totale Joan Lui aveva incassato in Italia solo 7.304.500.000 di lire.
In seguito Celentano girò comunque "Il burbero" per via di un accordo burocratico con i Cecchi Gori.
Alcuni anni dopo il film verra nuovamente rimaneggiato e ridotto a 125 minuti (dallo stesso Celentano) per la versione televisiva che andrà su Mediaset negli anni successivi
L'accoglienza della critica, in particolar modo di quella dell'ambiente cattolico e politico dell'epoca, non fu positiva, anche se una piccola frangia di "celentomani" non mancò di sperticarsi in lodi dell'opera; ai giorni nostri è possibile valutare l'opera con maggiore obiettività e dichiararne quindi la totale divergenza fra intenti e risultati ottenuti.
Morando Morandini nel suo dizionario assegna al film una stella e mezzo su cinque scrivendo: «Un madornale videoclip fondato sullo choc visivo, stracolmo di musica, con scenografie monumentali, montaggio elaborato. Una vera sagra del kitch anche a livello ideologico».
Paolo Mereghetti stronca fortemente l'opera assegnando nel suo dizionario una stella su quattro (il minimo assegnabile) scrivendo: «Grazie ai soldi dei Cecchi Gori Celentano mette in scena il suo personale delirio di onnipotenza, una personale rilettura del cristianesimo in musical. Scritto, montato, sceneggiato, musicato, interpretato e diretto con assoluta mancanza di qualsiasi misura e pudore, il film è un delirio finto-apocalittico che riesce a elencare, banalmente, i peggiori luoghi comuni del qualunquismo.»
Il film di Celentano è gonfio, ampolloso, vorrebbe essere "evangelico" alla maniera di Jesus Christ Superstar e Tommy, ma si risolve in una goffa messinscena che naviga nelle incerte acque della video-music dell'epoca con stridente e inconciliabile contrasto con le proprie aspirazioni "autoriali". Soprattutto la scelta di inserire "voci fuori campo" che "spiegano" avvenimenti e pensieri dei personaggi dimostra che Celentano è al "grado zero" della cinematografia, dovendo ricorrere a questi inserti "esplicativi" anziché riuscire a illustrare le situazioni attraverso le immagini e il montaggio. Se non c'è nulla di male a voler realizzare un film su un moderno messia rock (ciò che aveva scandalizzato la chiesa cattolica e l'allora imperante Democrazia cristiana) è però peccato capitale farlo con tanta supponenza e approssimazione.[senza fonte]
http://it.wikipedia.org/wiki/Joan_Lui_-_Ma_un_giorno_nel_paese_arrivo_io_di_luned%C3%AC
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