ARTICOLI CHE PARLANO DI OPERE CONTRO LA FEDE CRISTIANA E ARTICOLI CHE DIFENDONO LA FEDE CRISTIANA.

sabato 28 febbraio 2009

CROCIFISSO IN FIAMME-LETTERA DI ARRIGO MUSCIO

ASSOCIAZIONE GENITORI CATTOLICI



www.genitoricattolici.org

www.genitoricattolici.net










Alla Procura della Repubblica dei minori

Milano

Fax 0248000756




Al Presidente della Repubblica

Fax 0646993125




Al Ministro dell’Istruzione

gelmini_m@camera.it








Esposto




In data 27/2/2009 numerosi quotidiani hanno pubblicato la notizia di un crocifisso bruciato in classe in odio al simbolo universalmente riconosciuto per i suoi valori sintetizzati nel nostro link “Il valore del Crocifisso” http://www.genitoricattolici.org/valore%20Crocifisso.htm , come risulta dall’articolo de “Il Giornale” http://www.genitoricattolici.org/rimedio%20contro%20male.htm riportato come esempio tra i vari che hanno pubblicato la notizia dell’azione blasfema.

Ciò premesso chiediamo a codeste Autorità, in base alla rispettiva competenza, di:

valutare il comportamento dei ragazzi alla luce della normativa penale posta a tutela della religione e di intervenire ai sensi di legge qualora fossero stati commessi dei reati;

esaminare l’educazione impartita dai genitori di tali ragazzi non nuovi, secondo il Giornale, ad imprese simili. Qualora tali ragazzi (probabilmente ancora minorenni) fossero stati allevati senza alcuna educazione al rispetto dei valori basilari per una sana convivenza civile (caposaldi per una vera democrazia, garantita da un vero Stato di diritto) chiediamo s’intervenga sulla patria potestà dei genitori;

valutare, per gli eventuali interventi, il comportamento delle Autorità scolastiche responsabili dell’istituto in cui i ragazzi hanno agito, onde accertare in quale clima scolastico gli alunni in oggetto (sempre secondo il Giornale che cita video pubblicati su Youtube al riguardo) “…si prendono a colpi di cartella in faccia, sbattono i banchi a terra e lanciano sedie dalle finestre…”;

provvedere affinché le convinzioni religiose di milioni di italiani vengano rispettate come garantito dalla Costituzione, soprattutto in ambito scolastico. Ad una Scuola (intesa in senso lato), fucina di tali aberranti comportamenti che sono stati pubblicizzati su Youtube anche ad opera di alunni “modello” di altri istituti, va certamente preferita l’educazione scolastica e civile impartita in qualche remota regione del terzo mondo!




Distinti saluti.







Il Presidente

Dr. Arrigo Muscio




Si allega copia del giornale citato (indicato anche come link nell’esposto)

CROCIFISSO IN FIAMME ALL'ISTITUTO CANNIZZARO


All´istituto Cannizzaro, i responsabili sospesi
Crocifisso in fiamme, sedie rotte
gli studenti-vandali in Internet



Franco Vanni
Il preside Breda "Ora mamme e papà paghino i danni, c´è un accordo"

Il crocifisso appeso al muro non vuole prendere fuoco. I compagni incitano il ragazzo con l´accendino in mano: «Brucia la croce, brucia la croce!». Studenti minorenni esaltati da un cambio dell´ora passato a buttare bottiglie dalla finestra e sfasciare sedie in terra. Minuti di ordinaria follia, aspettando l´arrivo dell´insegnante, ripresi con i telefonini e comparsi ieri in Internet su Youtube. Questa volta è successo in una classe dell´istituto tecnico Cannizzaro di Rho, ma è solo l´ultimo di una serie di atti vandalici nelle scuole superiori milanesi che ogni anno costano alla Provincia, e quindi al contribuente, 200mila euro. La violenza degli studenti ha un prezzo e il conto lo paga la collettività: porte sfondate a cui rifare gli infissi, vetri e lavagne rotti, muri rovinati da vernice spray. In teoria dovrebbero essere i genitori dei vandali a farsi carico dei danni, come scritto nel «contratto di responsabilità» che firmano al momento dell´iscrizione dei figli. Ma nella prassi a pagare sono le scuole o, se la cifra è imponente, direttamente la Provincia, responsabile dell´edilizia delle scuole superiori. Nei filmati girati al Cannizzaro si vedono i ragazzini che si accaniscono su tutto quello che capita a tiro: sedie distrutte, bottiglie buttate dalla finestra, pietre focaie degli accendini arroventate e fatte esplodere contro le pareti. Ma soprattutto il tentativo di dare fuoco alla croce, un gesto che nell´esaltazione del momento deve essere parso agli studenti l´effetto speciale di una trovata divertente. Sergio Breda, preside del Cannizzaro, visionando i filmati ha individuato i responsabili di quei minuti di furia. «Il fatto è successo prima di Natale - dice - tutti i ragazzi sono già stati sospesi e sembra incredibile che ora abbiano deciso di caricare i video in Internet». L´istituto, un complesso con 800 studenti e la fama di essere "scuola modello", ha deciso di reagire. In un consiglio di classe straordinario si deciderà quali risposte dare: fra le ipotesi c´è l´obbligo per gli studenti di aiutare i bidelli a pulire la scuola, o di lavorare in biblioteca per catalogare i libri. Una cosa è sicura: a pagare i danni saranno le famiglie. Se il patto di corresponsabilità non funziona, o funziona poco, è per una ragione semplice: «Troppo spesso i genitori danno ragione ai figli anche di fronte a colpe evidenti, si comportano come fossero i loro avvocati», come ripete da mesi Annamaria Dominici, direttore scolastico regionale. Ma il preside Breda questa volta non ci sta: «Un contratto è una cosa seria - dice - pretendiamo che i danni ci vengano rimborsati dalle famiglie». Il conto pagato in questi anni dalla Provincia per la maleducazione di adolescenti fuori controllo è salato: dal 2004 a oggi la direzione Edilizia scolastica di Palazzo Isimbardi ha speso 800mila euro per riparare quanto rotto dai ragazzi nelle scuole superiori di città e hinterland. Altri 600mila sono andati per installare impianti anti-intrusione in 114 scuole: telecamere, grate alle finestre, cancelli elettrici e sistemi di allarme. Alla cifra (1.4 milioni) vanno aggiunti gli stipendi ai guardiani notturni, 62 fra Milano e Comuni della cintura. Ma per Breda, «oltre a esigere il contributo delle famiglie, per debellare davvero il vandalismo bisogna agire sull´educazione dei ragazzi».
(27 febbraio 2009)


http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/crocifisso-in-fiamme-sedie-rotte-gli-studenti-vandali-in-internet/2069716/6

domenica 22 febbraio 2009

VATICANO-ISRAELE: OLMERT SI SCUSA PER SKETCH BLASFEMI

VATICANO-ISRAELE: OLMERT SI SCUSA PER SKETCH BLASFEMI

AGI) - Gerusalemme, 22 feb. - E' stato Ehud Olmert a chiedere scusa per il programma tv che facendosi beffe della Vergine e di Gesu' Cristo ha indignato la popolazione cristiana di Israele e portato alla protesta del Vaticano. "Mi dispiace per le dichiarazioni contro la religione cristiana, e in particolare contro la comunita' cristiana che convive con noi in Israele" ha detto Olmert in apertura della riunione di gabinetto, secondo quanto riportato dall'edizione on-line del quotidiano "Yediot Aharonot". Dopo aver assicurato che non e' sua intenzione "limitare la liberta' di espressione", il premier uscente ha chiesto "senso di responsabilita' e moderazione, anche quando si parla di uno show satirico".
Alcuni sketch blasfemi erano stati trasmessi nel programma di Canale 10 'The Tonight Show' in cui venivano ridicolizzati la Vergine Maria - "messa incinta all'eta' di 15 anni da un compagno di scuola" - e Gesu' - morto giovane "perche' grasso" (e quindi troppo pesante per camminare sulle acque). Durante il programma, andato in onda nei giorni scorsi con il titolo 'Like a Virgin', il comico Lior Shlein aveva anche scherzato sulle polemiche suscitate dalle frasi negazioniste di Williamson. I cristiani "negano l'Olocausto", ha detto, "allora io voglio negare la Cristianita'".

http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200902221250-cro-rom1021-art.html

S.Sede ottiene da Israele censura di programma tv

ISRAELE/ Comico attacca la religione cristiana offendendo Gesù e la Madonna, ma poi si scusa

mercoledì 18 febbraio 2009


Il programma è lieve come panna montata: al suo termine nella memoria resta ben poco. Il presentatore ama sghignazzare a 360 gradi, e “a chi tocca tocca”. Ma quando alcune sere fa il comico israeliano Lior Schlein ha cercato di rivisitare in modo farsesco alcuni dogmi del cristianesimo non tutti lo hanno trovato ameno. Il contrattacco subito iniziato su Facebook, dove è circolata una petizione indignata per il boicottaggio dello show della televisione commerciale Canale 10, “La notte con Lior Schlein”. Poi anche la comunità cristiana in Israele si messa in moto. I suoi dirigenti hanno chiesto spiegazioni alla emittente. E subito sono giunte le scuse della direzione. Stanotte, a quanto stato anticipato, lo stesso Schlein ammettere nella diretta televisiva di aver sbagliato. Lo spettacolo concepito come un talk-show in cui il presentatore apre con un sapido monologo - sottolineato da brevi brani musicali di un complessino - per passare poi ad interviste facete con personaggi in vista della politica o dello spettacolo. Per accrescere l'ascolto, Canale 10 ripropone il programma anche su internet: ma oggi, dopo le polemiche, gli sketch incriminati sul cristianesimo sono stati rimossi. A quanto risulta all'origine della vicenda vi sarebbe il vescovo lefevbriano che ha negato che la Shoah sia mai avvenuta. Schlein, in un gesto di ribellione, avrebbe voluto a modo suo “negare il cristianesimo”. Da qui hanno preso il via però insulti pesanti diretti alla vergine Maria e a Gesù Cristo. Due altri sketch, già filmati, sono stati archiviati, secondo la stampa locale.

«Si tratta di questioni che vanno oltre la satira o l'umorismo nero. Schlein ha ferito in maniera pesante i sentimenti di ogni cristiano in Israele e di ogni persona a cui sia caro il rispetto reciproco» ha affermato l'avvocato Salim Kubaty, un dirigente della comunità cristiana. Un episodio, ha aggiunto, tanto più deprecabile in quanto segue di pochi giorni un incontro chiarificatore nella Santa Sede fra papa Benedetto XVI e una delegazione di dirigenti della comunità ebraica negli Stati Uniti. Una fonte della comunità cristiana in Israele ha notato che gi in passato altri programmi televisivi israeliani hanno mostrato scarsa considerazione verso i suoi sentimenti. Da parte sua un responsabile di Canale 10, Avi Cohen, ha presentato oggi le sue scuse. «Nessuno voleva ferire i sentimenti della popolazione cristiana in Israele. Se ci effettivamente avvenuto - ha concluso - ce ne scusiamo».

Nel nostro Paese, come ormai in quasi tutta Europa, non sono mancati e, purtroppo, continuano a ripetersi episodi simili. Ci sono due fondamentali differenze: in primo luogo non è così facile sentire delle scuse e d’altra parte la voce dei cristiani in tal senso stenta a farsi sentire.



http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12698

19-02-09
ISRAELE: VESCOVI CATTOLICI, OFFESE ORRIBILI DA PROGRAMMA TV

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 19 feb - ''Offese orribili e attacchi ripugnanti'': l'assemblea dei vescovi cattolici di Terra Santa risponde al programma della tv israeliana Canale 10 che negli ultimi giorni ha preso in giro pesantemente ''le figure di Gesu' Cristo e della Vergine Maria''. Un ''attacco'', cosi' lo definiscono i vescovi, che arriva in un momento particolarmente delicato dei rapporti tra Israele e Santa Sede, dopo la crisi nata dalle dichiarazioni del vescovo lefebvriano Williamson e mentre sono in corso i contatti per chiarire gli ultimi dettagli per il viaggio nel Paese di papa Benedetto XVI a maggio.

La nota dei vescovi e' firmata da 12 leader religiosi cattolici, tra cui il Patriarca latino di Gerusalemme, mons.

Fouad Twal e l'emerito mons. Michel Sabbah, il Custode di Terra Santa, p. Pierbattista Pizzaballa e mons. Elias Chacour, arcivescovo greco-melchita di Akka.

Nel testo si parla di ''offese lanciate contro la nostra fede e di conseguenza contro i cristiani. Il programma ha diretto i suoi attacchi contro le figure piu' sante del nostro credo nel tentativo, esplicitamente dichiarato dal suo regista, di distruggere il cristianesimo. Nel fare cosi' Canale 10 e' stato usato per profanare la nostra fede ed offendere centinaia di migliaia di cittadini israeliani cristiani e milioni di cristiani nel mondo''.

Per i vescovi cattolici il programma ''e' un sintomo dei grandi problemi che disturbano la societa', come l'intolleranza, il rifiuto di accettare e rispettare gli altri'' e si inserisce ''nel piu' ampio quadro degli attacchi contro i cristiani in tutto Israele nel corso degli anni''.

Tra questi i vescovi ricordano le copie del Nuovo Testamento bruciate in pubblico nel cortile della sinagoga di Or Yehuda.

''Da anni - scrivono i vescovi - il Cristianesimo sta facendo molto per fermare le manifestazioni di antisemitismo e adesso i cristiani in Israele devono ritrovarsi, essi stessi, vittime di manifestazioni anti cristiane di basso profilo?''. Nel condannare il programma l'assemblea dei vescovi chiede anche alle autorita' interessate di ''adottare le azioni necessarie per porre fine a tale orribile profanazione della nostra fede. E' inconcepibile che questi incidenti debbano verificarsi in Israele, che ospita alcuni dei santuari piu' cari della cristianita', e che confida molto sui pellegrinaggi dalle nazioni cristiane. Chiediamo al popolo israeliano e alle sue autorita' di prendere le misure adeguate nei confronti di tale inaccettabile offesa e dei suoi autori. Al tempo stesso, chiediamo a Canale 10 di riconoscere la propria responsabilita', e chiedere ufficialmente e pubblicamente scusa per questo incidente e per evitare che si ripeti''. Nella nota si ringraziano anche ''per la solidarieta' mostrata i rappresentanti musulmani ed ebrei, anche loro sconvolti e sconcertati'' dal programma.

asp/cam/lv



http://www.asca.it/news-ISRAELE__VESCOVI_CATTOLICI__OFFESE_ORRIBILI_DA_PROGRAMMA_TV-810060-ORA-.html


Vaticano protesta contro tv Israele
Ottiene il blocco di programma blasfemo
Il Vaticano ha chiesto e ottenuto un intervento delle autorità israeliane per far oscurare un programma televisivo nel quale venivano ridicolizzati

"con parole e immagini blasfeme il Signore Gesù e la Beata Vergine Maria". Lo rende noto la Santa Sede.

La trasmissione è stata messa in onda su una emittente privata nei giorni scorsi, quasi in contemporanea con l'annuncio del viaggio del Papa in Terra Santa.







http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo442108.shtml


» 2009-02-20 18:21
S.Sede ottiene da Israele censura di programma tv
CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano ha chiesto e ottenuto un intervento delle autorità israeliane allo scopo di far oscurare un programma televisivo in onda su una emittente privata israeliana nelle quali "venivano ridicolizzati "con parole e immagini blasfeme il Signore Gesù e la Beata Vergine Maria". Lo si apprende da un comunicato della sala stampa della Santa Sede.

"L'assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa - si legge nella nota vaticana - ha espresso pubblicamente lo sdegno e la protesta dei cristiani per le trasmissioni mandate in onda nei giorni scorsi dalla televisione privata israeliana 'Canale 10', nelle quali venivano ridicolizzati, con parole e immagini blasfeme, il Signore Gesù e la Beata Vergine Maria". "Le autorità governative, subito interessate dal Nunzio apostolico - aggiunge la nota - hanno prontamente assicurato il proprio intervento al fine di interrompere tali trasmissioni e ottenere pubbliche scuse dalla stessa emittente". "Mentre si manifesta solidarietà ai cristiani di Terra Santa e si deplora un così volgare e offensivo atto di intolleranza verso il sentimento religioso dei credenti in Cristo - conclude il comunicato della Santa Sede - si rileva con tristezza come vengano offesi in modo così grave proprio dei figli di Israele, quali erano Gesù e Maria di Nazareth". Il programma è stato messo in onda nei giorni scorsi, quasi in contemporanea con l'annuncio ufficiale del viaggio del Papa in Terra Santa.

COMICO TV IRRIDE A CRISTIANESIMO,POI SI SCUSA
Il programma è lieve come panna montata: al suo termine nella memoria resta ben poco. Il presentatore ama sghignazzare a 360 gradi, a chi tocca tocca. Ma quando alcune sere fa il comico israeliano Lior Schlein ha cercato di rivisitare in modo farsesco alcuni dogmi del cristianesimo non tutti lo hanno trovato ameno.
Il contrattacco è subito iniziato su Facebook, dove è circolata una petizione indignata per il boicottaggio dello show della televisione commerciale Canale 10, 'La notte con Lior Schlein'. Poi anche la comunità cristiana in Israele si è messa in moto. I suoi dirigenti hanno chiesto spiegazioni alla emittente. E subito sono giunte le scuse della direzione.

Lo spettacolo è concepito come un talk-show in cui il presentatore apre con un sapido monologo - sottolineato da brevi brani musicali di un complessino - per passare poi ad interviste facete con personaggi in vista della politica o dello spettacolo. Per accrescere l'ascolto, Canale 10 ripropone il programma anche su internet: ma, dopo le polemiche, gli sketch incriminati sul cristianesimo sono stati rimossi.

A quanto risulta all'origine della vicenda vi è il vescovo lefevbriano che ha negato che la Shoah sia mai avvenuta. Schlein, in un gesto di ribellione, avrebbe voluto a modo suo 'negare il cristianesimo'. Ha così sollevato dubbi sulla verginità di Maria. Poi ha anche preso di mira Gesù, lo ha descritto impegnato a mangiare pane fino a diventare obeso, ha dubitato che abbia camminato sulle acque del Lago di Tiberiade. Due altri sketch, già filmati, sono stati archiviati, secondo la stampa locale. "Si tratta di questioni che vanno oltre la satira o l'umorismo nero. Schlein ha ferito in maniera pesante i sentimenti di ogni cristiano in Israele e di ogni persona a cui sia caro il rispetto reciproco" ha affermato l'avvocato Salim Kubaty, un dirigente della comunità cristiana. Un episodio, ha aggiunto , tanto più deprecabile in quanto segue di pochi giorni un incontro chiarificatore nella Santa Sede fra papa Benedetto XVI e una delegazione di dirigenti della comunità ebraica negli Stati Uniti. Una fonte della comunità cristiana in Israele ha notato che già in passato altri programmi televisivi israeliani hanno mostrato scarsa considerazione verso i suoi sentimenti. Da parte sua un responsabile di Canale 10, Avi Cohen, ha presentato le sue scuse. "Nessuno voleva ferire i sentimenti della popolazione cristiana in Israele. Se ciò è effettivamente avvenuto - ha concluso - ce ne scusiamo".

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_900955008.html

» 20/02/2009 16:21
ISRAELE - TERRA SANTA
Vescovi cattolici contro il programma televisivo israeliano che irride a Gesù e a Maria
di Joshua Lapide
Un comico prende in giro Gesù e la Madonna, dichiarando di voler “negare il cristianesimo”, dato che i cristiani “negano l’Olocausto”. Solidarietà da parte di cristiani e musulmani.


Gerusalemme (AsiaNews) – L’assemblea dei vescovi cattolici di Terra Santa ha condannato senza mezzi termini un programma della televisione israeliana che compie “attacchi rivoltanti” contro Gesù Cristo e la Madonna, dicendo che esso è un segno di crescente intolleranza e odio verso altre fedi. A dimostrazione i vescovi citano un episodio dove sono state bruciate copie della Bibbia in una sinagoga di Or Yehuda.

Nella trasmissione diffusa all’inizio della settimana, l’umorista israeliano Yair Shlein ha detto che siccome “i cristiani negano l’Olocausto, allora io voglio negare il cristianesimo”, per “dare una lezione”. In una serie di battute sarcastiche uno speaker si mette a dire che “Gesù è morto a 40 anni perché era grasso”; che Egli “non ha camminato sulle acque di Tiberiade”; che la Madonna “è stata messa incinta da un suo compagno di classe”.

I vescovi affermano che “da anni i cristiani hanno fatto moltissimo per bloccare alcune manifestazioni di anti-semitismo e ora i cristiani d’Israele si trovano vittime di una bassa manifestazione di anti-cristianesimo”.

I pastori ringraziano per la solidarietà ricevuta da parte delle comunità cristiane della Terra Santa e anche da parte della comunità musulmana e chiedono alle autorità israeliane di “prendere le misure appropriate contro questa inaccettabile offesa e i suoi autori”.


http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14542&geo=1&size=A

Marcus Nispel clona Gesù Cristo -Un altro film blasfemo contro Gesù

Marcus Nispel clona Gesù Cristo e scopre terribili segreti a Manhattan
Feb 16th, 2009 | Di peter | Categoria: Cinema, Focus

In un’intervista al sito Moviehole, il regista Marcus Nispel già autore del remake di Non aprite quella porta e del nuovo Venerdì 13, ha parlato dei suoi progetti futuri.



“C’è un film che mi interessa molto - ha detto Nispel - dovete sapere che non ho mai visto un gran film sulla clonazione. E questo si chiama lmmacultate Conception. Una ragazza si ritrova incinta e non sa come mai aspetti un bambino. E dunque si sente presa di mira da qualcuno. Penserete che è come Rosemary’s Baby. Ma non è un film horror. Scopriremo a metà che si tratta di un esperimento - un gruppo di estremisti della Chiesa ha scoperto un vecchio chiodo sulle colline del Golgota. E questi credono che il DNA raccolto sia proprio quello di Gesù Cristo! Nel corso storia, abbiamo visto tanto orrore sparso nel nome di Gesù… pensateci bene… più che nel nome di Satana! Ma vi dico di nuovo che non si tratterà di un horror. Piuttosto penso a Il maratoneta“.

L’altro film che Nispel ha in progettazione s’intitola Pod: “Questo riguarda una cosa che mi ha sempre affascinato. Tre giorni fa mi ha chiamato lo sceneggiatore e mi ha detto ‘Pensi che Pod sia un buon titolo?’. Si tratta dei sette livelli che ci sarebbero sotto Manhattan. Vedete, Manhattan è più profonda che alta e quando scavano davvero in profondità, trovano qualcosa che non dovrebbe mai essere dissotterrato“.

http://blog.screenweek.it/2009/02/marcus-nispel-clona-gesu-cristo-e-scopre-terribili-segreti-a-manhattan-35434.php

giovedì 12 febbraio 2009

Grande Fratello/ Ecco la versione horror


Grande Fratello/ Ecco la versione horror
Giovedí 12.02.2009 19:23
In Ighilterra sfonda "Dead Set", la versione horror del Grande Fratello. In comune con il reality ha proprio tutto: la conduttrice in studio, i concorrenti, la casa, le telecamere accese 24 ore al giorno. "Dead Set", però, non è un reality: è una serie televisiva in cinque puntate, trasmessa dalle reti E4 e Channel 4, in cui le gole tagliate, il sangue che scorre a fiumi, i coltelli sono la regola. Perchè il pubblico inglese impazzisce per "Dead Set"? Forse, vorrebbe infliggere ai concorrenti del Grande Fratello le stesse torture che subiscono nella serie... Oppure, è una serie fatta tanto bene da soddisfare gli amanti dell'horror.



In ogni caso, i produttori televisivi italiani non sono convinti che "Dead Set" possa piacere anche nel nostro paese. Infatti, nessuno ha comprato i diritti televisivi della serie, che è disponibile sono in dvd.



http://www.affaritaliani.it/entertainment/grande-fratello-ecco-versione-horror120209.html

PER DISSACRARE GESU' SI INVENTANO OBAMA CROCIFISSO


Cruciani, una provocazione d'artista
Obama crocifisso come Gesù Cristo

Si intitola The hope can be a cross, ossia "La speranza può essere una croce", l'ultima provocazione di Angelo Cruciani, che sul suo profilo Facebook si dice sostenitore del presidente americano. Il quadro sarà esposto dal 12 al 19 febbraio nella Galleria Voghera 11 a Milano e raffigura Obama crocifisso
Barack Obama crocifisso come Gesù Cristo, con tanto di corona di spine, sarà esposto a Milano, nella mostra collettiva "The butcher boy reloaded" presso la Galleria Voghera 11. Il quadro-provocazione, intitolato "The hope can be a cross", è un'opera del giovane artista Angelo Cruciani, che sul suo profilo Facebook si dice sostenitore del presidente americano.



Da tempo Cruciani lavora sull'immagine del Cristo in molte differenti maniere, tanto che alla Biennale di Venezia del 2007 aveva invaso sedi e tragitti del popolo dell'arte con 15mila santini d'arte e nel progetto "Politica per l'anima" aveva immaginato il figlio di Cristo correre in aiuto dei monaci tibetani. E' la prima volta, però, che sostituisce il volto del Messia con una citazione esplicita di un personaggio pubblico.

L'accostamento tra Gesù e Obama è nato dalla convinzione dell'artista che anche diventare il simbolo della speranza di un'evoluzione può diventare una croce per chi incarna questo messaggio di rinnovamento. Un Obama dolente diventa così il nuovo martire della speranza, con la schiena oppressa da una croce carica di aspettative e ricavata dall'inesistente albero della pace. A Milano il Barack in croce sarà accostato ad altre opere di forte impatto, con icone del mondo dei consumi, decontestualizzate per essere inserite in contesti di conflitto da Max Papeschi. Dopo l'Italia il quadro sarà in Germania, a Berlino, e poi in tour.

(10 febbraio 2009)
http://milano.repubblica.it/dettaglio/Obama-in-croce-come-Cristo-una-provocazione-dartista/1588610?ref=rephp