ARTICOLI CHE PARLANO DI OPERE CONTRO LA FEDE CRISTIANA E ARTICOLI CHE DIFENDONO LA FEDE CRISTIANA.

domenica 28 marzo 2010

NELLA CHIESA CATTOLICA INVECE DEL VANGELO SI FANNO SPETTACOLI TEATRALI

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

NELLA CHIESA CATTOLICA INVECE DEL VANGELO SI FANNO SPETTACOLI TEATRALI

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PROCESSO A GESU' DI DIEGO FABBRI

Processo a Gesù di Diego Fabbri (1911-1980), rappresentato per la prima volta nel 1955,
scritto dopo una lunga gestazione dal 1952 al 1954, ha trionfato sui palcoscenici di tutto il mondo.
L’idea nacque in Fabbri dal processo «politico» che un gruppo di giuristi anglosassoni aveva fatto
nel 1933 a Gerusalemme e che si era concluso con l’assoluzione di Gesù.

TRAMA
PRIMO ATTO
Una compagnia d’ebrei gira per l’Europa inscenando ogni sera lo stesso dramma:
il processo al personaggio storico Gesù di Nazareth, sulla cui innocenza s’interrogano.

Si tratta di un processo di natura giuridica, anche se nel farlo, Elia, il capo della compagnia,

pone al pubblico lo stesso dubbio tormentoso che assilla loro.

Accanto ad Elia, c’è Rebecca, sua moglie, Sara la loro figlia, vedova di Daniele, il giudice mancante,

e Davide, che denunciò Daniele ai nazisti come ebreo, perché era divenuto cristiano.

Elia, Rebecca, Sara e Davide interpretano la parte dei giudici, dividendosi i ruoli,

sempre in modo diverso a garantire ogni sera un nuovo andamento processuale e

affidando il ruolo di Daniele ad un giudice improvvisato che sale dalla platea.

Ai membri della famiglia si aggiungono gli attori-personaggi della troupe:

oltre a Caifa e Pilato, gli apostoli, Maria, Giuseppe e la Maddalena.

Da queste deposizioni il processo prende una piega imprevista e si umanizza.

Nel secondo atto, il dibattito si sposta in platea animando il pubblico con nuovi attori spettatori:

un intellettuale che ha studiato in seminario, un prete, un giovane che ha abbandonato la casa paterna,

una prostituta, una donnetta delle pulizie.



Nelle corso del dibattimento vengono sviscerati i più reconditi segreti che hanno portato alla crocifissione di Gesù.

I testi dell'accusa svelano come nacque il complotto per arrestare il Nazareno.

L'infima ingordigia di potere di Caifa mal si cela nello stupore provato quando Pilato

restituì Gesù al Sinedrio che lo aveva condannato a morte. Sanguinario Caifa,

la mente, e altrettanto sanguinario Pilato, il braccio della morte.

Si scopre inoltre che la Madre di Gesù, Maria quando Gesù restò nel Tempio all'età di 12 anni

era convinta che Lui fosse in compagnia di Giuseppe e lo stesso credeva suo padre.





L'accusa non demorde: assetata di un astio covato da tanti anni nei confronti di Gesù e dei suoi discepoli,
dà sfogo a tutta la sua ira accusando Pietro di essere un vile traditore e Tommaso di essere un incredulo,
riferendosi alla conosciutissima frase che lui disse al tempo :
"Se non vedo Gesù e se non metto il mio dito nelle sue piaghe io non crederò..."
e inveisce contro di loro suscitando il disappunto della difesa che chiede l'intervento del presidente della giuria.
Non meno altèro è Giuda il discepolo che ha venduto Gesù, che all'opposto dei suoi ex-compagni non crede ai suoi miracoli
convinto com'è che il suo progetto non era di volere la morte di Cristo quanto solo una lezione da parte del Sinedrio.
A nulla valgono i suoi tentativi di fingere di volere un'amicizia con Giovanni che lo contrasta dicendogli
che Gesù non lo avrebbe accettato.
Giuda allora incalzato da accusa e difesa esce di scena maledicendo quei 30 denari rigettandoli a Caifa.

Ancora non si sono tirati i fili del processo. Caifa e Pilato si accusano a vicenda delle responsabilità per la morte di Gesù

e dimostrano una maestria indiscussa nell'arte dello scaricabarile.

L'avvocato della difesa tenta di riportare il dibattimento sui giusti binari esprimendo la ragione di fondo di tutti i presenti:

tutti avevano la speranza che Gesù facesse un miracolo dall'alto della Croce.

Tutti, anche i discepoli, si aspettavano qualcosa di forte che desse corpo a quanto da Gesù predicato fino a quel giorno.

Ma la figura di Maria Maddalena e di Lazzaro squarciano il grigio sipario dell'ignoranza esclamando che le parole

e i gesti miracolosi di Gesù non erano che Amore. L'Amore che Gesù e il Padre hanno per ognuno di noi.

SECONDO ATTO

Dai banchi assiepati del pubblico presente in chiesa esce una donna,

una giovane avvenente truccata di tutto punto che come Maria Maddalena "era una di quelle..."

E' lì per difendere Gesù, per contrastare l'ignoranza dell'accusa che di amore non ne capisce nulla.

E tale e tanta è la foga di questa donna "...non dovete condannare Gesù nemmeno per gioco, io dico di no! di no! di no!"

E all'accusa non resta che ascoltare in silenzio.

Anche un'altra figura sale dai banchi dei fedeli a dar man forte alla donna e a Maria Maddalena.

E' una madre anziana che vuole esporre il suo caso. Aveva un figlio cresciuto con tanti sacrifici che un giorno se ne andò da casa.

Era cupo, pensieroso tanto da incutere timore a lei, sua madre. Una notte vengono a prelevarlo da casa,

accusandolo di essere un sovversivo...

Ma il dolore più grande è alla notizia che un giorno lui è morto. Lei non si dà pace, ma qualcosa cresce dentro di sè.

Suo figlio lo sente come risuscitato nella sua mente e nel suo cuore.

Le parla, la conforta, le confida cose che in vita non le ha mai detto.



E questa madre conclude il suo intervento con la sicura convinzione che un giorno lo rivedrà in Paradiso.

Una supplica viene rivolta a tutto il tribunale; di non condannare Gesù "... non sono favole, signori giudici, sono certezze!

Non ce lo toccate Gesù, siate buoni verso il Salvatore: siate buoni con Lui e con noi..."

L'accusa ha un sussulto di odio quando chiede l'interruzione del processo; ma il presidente - contrariato - la zittisce.

Il presidente prima di pronunciare la sentenza chiede ai testimoni chi fosse per loro Gesù:

:” … chi è - chi è – per voi, Gesù di Nazareth?... Perché non lo gridate forte, dovunque e sempre, quel che avete detto stasera?

Tutti dovete gridarlo! Tutti! Perché altrimenti si ripete anche per voi, quello che accadde per noi, allora. Di rinnegare… di condannare…

di crocifiggere Gesù. Io debbo ormai proclamare… alto… e al cospetto di tutti… che non so ancora se Gesù di Nazareth

sia stato quel Messia che noi aspettavamo… non lo so… ma è certo che Lui,

Lui solo, alimenta e sostiene da quel giorno tutte le speranze del mondo!

E io lo proclamo innocente… e martire… e guida…”


Alle risposte si aggiunge anche quella dell'accusa che, ormai sconfitta, getta la spugna:

"Mi ha perseguitato per anni... mi ha accecato... e ora ha vinto...".

Ecco allora il presidente che a braccia larghe, pronuncia l'assoluzione di Gesù,

di quel Gesù che è stato ad ascoltare in silenzio questo processo contro di lui.

L’amara conclusione a cui si giunge è “ tutti lo misero a morte con nascosto rammarico, ma con un sospiro di sollievo…”


E alla fine, viene recitata una preghiera da ognuno degli attori:

"sete di Lui, del nostro Salvatore che in questo inizio del nuovo

millennio è sempre presente a tormentarci con il Suo implacabile amore".

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Questa opera teatrale, una commedia con sapore anti-semita e dissacrante,

può essere fatta in teatro, ma rappresentarla in chiesa è davvero blasfemo.

Ecco i cattolici invece di leggere e seguire le Sacre Scritture che guidano

e salvano, si perdono in chiacchere inutili, attraverso commedie dissacranti.

E fanno queste pagliacciate perfino in chiesa accanto all'altare.

Ecco in questi giorni la commedia Processo a Gesù, viene rappresentata

presso la parrocchia San Giuseppe di Molfetta:

http://www.quindici-molfetta.it/questa-sera-a-molfetta-processo-a-gesu-alla-chiesa-san-giuseppe_18807.aspx

Anche altre parrocchie hanno rappresentato quest'opera:


http://www.radiolucesanzenone.it/Feste%20Crocifisso/processo.htm

Per il clero cattolico quest'opera di fantasia dissacrante è opera sacra,
quanto ignoranza e bestemmie!
L'opera sacra per il cristiano è solo la Sacra Bibbia!


http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=102&id_n=4541
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http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

27 03 2010

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/nella-chiesa-cattolica-invece-del-vangelo-si-fanno-spettacoli-teatrali

BESTEMMIA IN CAMPAGNA ELETTORALE

CENTRO ANTI-BLASFEMIA
BESTEMMIA IN CAMPAGNA ELETTORALE

STRUMENTALIZZANO GESU'-MA GESU' CI HA INSEGNATO CHE IL SUO REGNO NON E' DI QUESTO MONDO !

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L’unica via per la Calabria? Alle Regionali, ‘vota Gesù’













Cosenza. Regionali, ecco un’altra boutade destinata ad avere grande successo e - senz’altro! - a far parlare di sé pure in chiave nazionale…

L’unica via per dimostrare l’affetto sincero per la nostra terra?, per tentare la via di un miglioramento della situazione in tempi rapidi,

per operare una scelta inattaccabile anche dal punto di vista etico? Votare… per Gesù!

La provocazione è da navigati "marpioni" della comunicazione e ha celeberrimi precedenti, in campo anche non-elettorale… Ricorderete sicuramente il provocante sedere di una modella ben in vista, negli anni ‘70-‘80, per pubblicizzare jeans la cui griffe era stata appositamente e ironicamente chiamata "Jesus", e uno slogan tra il sarcastico e il blasfemo che spopolò, facendo epoca ma pure richiamandosi gli strali dei benpensanti di mezz’Europa: "Chi mi ama, mi segua", con chiaro riferimento evangelico come pure alle "persuasive" forme dell’indossatrice-testimonial…

Stavolta, però, il testimonial è lui, anzi: Lui.

E giusto sotto uno slogan che potrebbe benissimo campeggiare pure in un qualsiasi manifesto elettorale (per non dire sui "santini" che pubblicizzano i singoli candidati: ma, vista la tematica, sarebbe francamente troppo…), "Vogliate bene alla Calabria!", ecco l’icona del Candidato Da Battere: un provocatorio Gesù Cristo rielaborato al computer e "modernizzato" anche nel vestiario, con tanto di giacca e cravatta.

Il claim è assertivo e pieno d’autorevolezza: la scelta ipotizzata nel manifesto, per , è , appunto Gesù Cristo (col secondo dei due nomi scritto a caratteri nettamente più piccoli, quasi a fare da contro-slogan).

E visto che siamo in tempi supermoderni anche sotto il profilo del marketing politico; e visto che è l’unico Presidente ad aver conquistato un Premio Nobel per la Pace (…interessante affinità col Candidato proposto provocatoriamente nel poster elettorale in questione…), ecco che c’è anche una strizzata d’occhio per Barack Obama. E via col recupero (e lo sdoganamento ben oltre la dialettica bipartitica Usa tra Conservatori e Democratici) del "mantra" di Obama: Yes, we can! E più precisamente, a guardar meglio: Yes, I can.

http://www.reggiotv.it/news.php?id=14090

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Questa bestemmia ci dimostra che la gente fa il contrario di come insegna il Vangelo,

infatti dal Nuovo Testamento risulta che Gesù il Figlio di Dio non ha legami con il potere politico,

ma il suo regno è solo celeste.

Dal Vangelo secondo San Matteo: 4, 8-11

Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:
"Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai".
Ma Gesù gli rispose: "Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto".
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.


Dal Vangelo secondo San Marco: 12, 13-17

Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso.
E venuti, quelli gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini,

ma secondo verità insegni la via di Dio. È lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?".
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: "Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda".
Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare".
Gesù disse loro: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". E rimasero ammirati di lui.



Dal Vangelo secondo San Giovanni: 18, 36

Rispose Gesù: "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo,

i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù".

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Ecco Gesù è chiaro nel separare il potere di Dio e quello di Cesare,

ma la gente è atea ed ignorante e bestemmia, usando Gesù per i propri terreni interessi !

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home


http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/bestemmia-in-campagna-elettorale

venerdì 26 marzo 2010

JCS IN CHIESA CON MADDALENA INCINTA!


JCS IN CHIESA CON MADDALENA INCINTA!


Andrea Minidio nella parte di Gesù, Miriam Cossar (incinta all’ottavo mese) in quella di Maria Maddalena

http://picasaweb.google.it/r.dalsanto/JesusChristSuperstar#5447708291397803826

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LA CHIESA DEI SANTI GERVASO E PROTASO DI PARABIAGIO (MI) HA FESTEGGIATO L'ANNIVERSARIO CON IL MUSICAL SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR-UNA VERSIONE DAVVERO ORIGINALE CON UNA MADDALENA INCINTA!


http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/jcs-in-chiesa-con-maddalena-incinta

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LA CHIESA DEI SANTI GERVASO E PROTASO DI PARABIAGIO (MI) HA FESTEGGIATO L'ANNIVERSARIO CON IL MUSICAL SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR-UNA VERSIONE DAVVERO ORIGINALE CON UNA MADDALENA INCINTA!

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Grande successo di pubblico per la rappresentazione del recital “Jesus Christ Superstar” tenutasi venerdì 5 marzo 2010 a Parabiago.

L’evento, realizzato in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, ha visto la partecipazione di elevato numero di spettatori di tutte le età: adulti, giovani e anche bambini (in particolare i bambini della terza elementare erano stati invitati ad assistere con i loro genitori).

Lo “spettacolo-meditazione” realizzato dalla “Compagnia della Gru” di Varese ha emozionato e coinvolto tutti i presenti nel giorno del secondo venerdì di Quaresima: nonostante le famose canzoni del musical siano state cantate nella lingua originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, l’inglese, la rappresentazione è stata chiara, sia perché ben conosciuta (il racconto della Passione di Gesù Cristo) sia perché le parti musicali sono state intervallate da letture di testi moderni e dei Vangeli assai esplicativi.

Molto toccanti le interpretazioni dei protagonisti oltre che di grande abilità vocale: Andrea Minidio nella parte di Gesù, Andrea Formaggini in quella di Giuda, Miriam Cossar (incinta all’ottavo mese) in quella di Maria Maddalena, Maurizio Melis nella duplice parte di Pilato e Annah, Gianluigi Gornati in quella di Caifa, Paolo Quajo in quella di Pietro, Joanna Giacomone in un insolito Simone Zelota e Stefania Matteazzi nel ruolo, se possibile ancora più originale per una donna, del centurione.

Anche il coro formato da Valentina Castelli, Barbara Catalogna, Joanna Giacomone, Francesca Margiotta, Stefania Matteazzi, Marcella Omaggio, Giada Panucci, Simone Poletti, Paolo Quajo, Ermete Rossi, Margherita Rossi e Giulia Torino e i musicisti Enrico Salvato, Riccardo Bricchi, Stefano Salvato, Flavio Piantoni, Dario Milan hanno mostrato al pubblico indubbie doti canore e musicali.

Grande successo di pubblico per la rappresentazione del recital “Jesus Christ Superstar” tenutasi venerdì 5 marzo a Parabiago.

L’evento, realizzato in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, ha visto la partecipazione di elevato numero di spettatori di tutte le età: adulti, giovani e anche bambini (in particolare i bambini della terza elementare erano stati invitati ad assistere con i loro genitori).

Lo “spettacolo-meditazione” realizzato dalla “Compagnia della Gru” di Varese ha emozionato e coinvolto tutti i presenti nel giorno del secondo venerdì di Quaresima: nonostante le famose canzoni del musical siano state cantate nella lingua originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, l’inglese, la rappresentazione è stata chiara, sia perché ben conosciuta (il racconto della Passione di Gesù Cristo) sia perché le parti musicali sono state intervallate da letture di testi moderni e dei Vangeli assai esplicativi.

Molto toccanti le interpretazioni dei protagonisti oltre che di grande abilità vocale: Andrea Minidio nella parte di Gesù, Andrea Formaggini in quella di Giuda, Miriam Cossar (incinta all’ottavo mese) in quella di Maria Maddalena, Maurizio Melis nella duplice parte di Pilato e Annah, Gianluigi Gornati in quella di Caifa, Paolo Quajo in quella di Pietro, Joanna Giacomone in un insolito Simone Zelota e Stefania Matteazzi nel ruolo, se possibile ancora più originale per una donna, del centurione.

Anche il coro formato da Valentina Castelli, Barbara Catalogna, Joanna Giacomone, Francesca Margiotta, Stefania Matteazzi, Marcella Omaggio, Giada Panucci, Simone Poletti, Paolo Quajo, Ermete Rossi, Margherita Rossi e Giulia Torino e i musicisti Enrico Salvato, Riccardo Bricchi, Stefano Salvato, Flavio Piantoni, Dario Milan hanno mostrato al pubblico indubbie doti canore e musicali.

http://www.legnanonews.com/news.php?item.7447.2

Jesus Christ Superstar per i 400 anni della parrocchia
05.03.2010 - 06.03.2010


Parabiago - In occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, venerdì 5 marzo alle ore 21 la "Compagnia della Gru" metterà in scena il recital "Jesus Christ Super Star". La scelta della collocazione in chiesa e nel giorno del secondo venerdì di Quaresima non è casuale: si intende così sottolineare l'importante valenza pastorale dell'evento che vuole essere soprattutto un'occasione di riflessione, sebbene proposta in un modo non "consueto", in un momento così importante dell'anno. A metà strada tra meditazione musicale e rappresentazione sacra, la produzione di "Jesus Christ Superstar" realizzata a cura di Andrea Minidio ed Enrico Salvato, intende infatti valorizzare e rileggere l'opera di Andrew Lloyd Webber sottolineandone la trama di rimandi e citazioni bibliche che la sorreggono e che ne fanno a buon diritto, oltre che un grande episodio di musica moderna, una valida occasione di riflessione sulla Passione di Gesù Cristo. Attorno agli struggenti protagonisti di una vicenda unica per la storia e per la fede, si muove il coro che nel corso della vicenda dà voce alla folla festante che accoglie il Messia, agli Apostoli col loro entusiasmo e con le loro paure e, infine, agli accusatori che chiedono la crocifissione di Cristo. Ad animare questo dramma sacro un tratto realistico e schietto: lo spettatore potrà sperimentare gli aspetti più umani e terreni della vicenda in cui tutti appaiono oppressi da dubbi, domande ed ansie in cui si specchiano le inquietudini del nostro tempo. Per sostenere la struttura di questa storia senza tempo, i brani musicali sono commentati dalla lettura dei passi evangelici e letterari cui si riferisce la vicenda. Lo scopo è quello di accompagnare l'ascolto e guidare ad i vari episodi della vita di Cristo, senza però contaminare il fluire del musical. Promossa dal Centro Studi Musicali Italiano, la Compagnia della Gru nasce a Varese all'inizio dell'anno 2000. È un libero sodalizio di artisti che, provenienti da esperienze musicali diverse, propone spettacoli principalmente legati al Musical e al Gospel. Con circa 250 concerti al suo attivo, la Compagnia della Gru si è esibita in Italia e all'estero in occasione di spettacoli, concorsi e rassegne di levatura internazionale. Nel dicembre 2004, inoltre, la Compagnia della Gru ha pubblicato il suo primo CD, "Merry Christmas", una fiaba originale quale filo conduttore di una selezione di celebri canti natalizi da tutto il mondo, arrangiati per soli, coro e orchestra moderna, nello stile tipico del musical e della musica gospel.

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http://www.assesempione.info/component/eventlist/details/704-teatrojesus-christ-superstar-per-i-400-anni-della-parrocchia.html

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LA CHIESA DEI SANTI GERVASO E PROTASO DI PARABIAGIO (MI) HA FESTEGGIATO L'ANNIVERSARIO CON IL MUSICAL SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR-UNA VERSIONE DAVVERO ORIGINALE CON UNA MADDALENA INCINTA!
ORMAI NELLA CHIESA CATOLICA REGNA SATANA:



JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai miei sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a prostitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.



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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA

JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA

Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.

Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
(1) Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;

Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html


http://www.cgfsmp.org/

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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.


Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.

V.Giovanni:

3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"

Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.

Prima Lettera Giovani:

2, 22-23

Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;

ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.

Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.

V. Matteo:

12, 30-37


12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.

[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.


[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".





Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,

ma solo il Vangelo è verità salvifica!


San Paolo ci ha avvertiti.

Lettera a Galati:

1,8-9


Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!


N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !

Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/la-chiesa-dei-santi-gervaso-e-protaso-di-parabiagio-mi-ha-festeggiato-l-anniversario-con-il-musical-blasfemo-jesus-christ-superstar

LE SUORE CATTOLICHE DIFFONDONO JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA


CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LE SUORE CATTOLICHE DIFFONDONO JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA


BLOG: CANTA MENTRE CAMMINI

Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html


http://www.cgfsmp.org/
Hosanna - Jesus Christ Superstar

"Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:


CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC won't you smile at me?
Sanna Hosanna Hey Superstar." (Dal Vangelo di Matteo) (1)

AIAPHAS
Tell the rabble to be quiet, we anticipate a riot.
This common crowd, is much too loud.
Tell the mob who sing your song that they are fools and they are wrong.
They are a curse. They should disperse.

CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC you're alright by me!
Sanna Hosanna Hey Superstar

JESUS
Why waste your breath moaning at the crowd?
Nothing can be done to stop the shouting.
If every tongue were stilled
The noise would still continue.
The rocks and stone themselves would start to sing:

CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC won't you fight for me?
Sanna Hosanna Hey Superstar

JESUS
Sing me your songs, but not for me alone.
Sing out for yourselves, for you are blessed.
There is not one of you who can not win the kingdom.
The slow, the suffering, the quick, the dead.

CROWD
Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Hosanna
Hey Sanna Hosanna
Hey JC, JC won't you die for me?
Sanna Hosanna Hey Superstar




Traduzione Italiana

http://www.fileden.com/files/2008/11/5/2174365/Blog%20Sing%20as%20you%20go/Osanna%20-%20Jesus%20Christ%20Superstar.pdf


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LE SUORE CATTOLICHE (Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)

DIFFONDONO JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA

JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a protitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.


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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA

JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA

Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.

Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
(1) Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;

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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.


Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.

V.Giovanni:

3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"

Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.

Prima Lettera Giovani:

2, 22-23

Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;

ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.

Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.

V. Matteo:

12, 30-37


12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.

[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.


[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".





Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,

ma solo il Vangelo è verità salvifica!


San Paolo ci ha avvertiti.

Lettera a Galati:

1,8-9


Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!


N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !

Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/un-avvertimento-a-tutti-coloro-che-fanno-opere-blasfeme-contro-gesu/le-suore-cattoliche-diffondono-jesus-christ-superstar-opera-superblasfema

sabato 13 febbraio 2010

EVANGELICI E SARAMAGO

Anche Gesù scrisse un vangelo?

RELIGIONE, EVANGELICI. LUNEDI' LETTERARIO: Il libro di Saramago, una sfida per noi credenti evangelici
2010-02-08






«Ci sono momenti, nella vita, che andrebbero fissati, protetti dal tempo, e non solo affidati, per esempio, a questo vangelo o alla pittura o, più recentemente, alla fotografia, al cinema, al video, sarebbe importante che coloro che li hanno vissuti o fatti vivere potessero restare presenti in eterno agli occhi dei posteri e che a noi, oggi, fosse possibile andare fino a Gerusalemme per vedere coi nostri occhi questo ragazzino, Gesù, figlio di Giuseppe, avvolto nella sua povera coperta, mentre fissa le case di Gerusalemme e rende grazie al Signore perché neppure questa volta ha perduto l'anima»

(J. Saramago, Il vangelo secondo Gesù Cristo, p. 180)

Il romanzo si apre con lo scenario del piccolo borgo di Nazaret, dove un angelo travestito da mendicante annuncia la futura nascita di Gesù a Giuseppe e Maria. L'indizione, da parte delle autorità romane, di un censimento, induce la coppia a lasciare il villaggio per recarsi a Betlemme, dove vede la luce Gesù in una grotta utilizzata come stalla. Mentre lavora a Gerusalemme Giuseppe viene a conoscenza dell'iniziativa di Erode di inviare a Betlemme un corpo di mercenari perché uccida tutti i bambini al di sotto dei tre anni. Combattuto tra l'istinto di proteggere la propria famiglia e l'impulso di avvertire tutti gli abitanti del villaggio, Giuseppe opera la scelta più egoistica, condannando a morte venticinque bambini del villaggio, e infliggendo a se stesso un incubo ricorrente, che lo perseguiterà ogni notte.La famiglia lascia dunque Betlemme, fa ritorno a Nazaret, e qui passano gli anni, al primogenito si aggiungono altri figli. Quando Gesù ha tredici anni e suo padre trentatré, nel corso di una sanguinosa cattura di ribelli zeloti condotto dai legionari romani nei pressi del villaggio di Sefforis, Giuseppe, corso a controllare un suo vicino di casa, viene catturato e muore in croce. A scoprire il corpo sono Maria, distrutta dalla perdita del marito, e Gesù, al quale si trasmette l'incubo del padre. Una richiesta di chiarimenti alla madre porta Gesù a scoprire la verità sull'eccidio di Betlemme e ad allontanarsi dalla propria casa, venendo meno ai doveri di primogenito. Gesù si reca a Gerusalemme (sulla strada viene assalito e derubato da due briganti), interroga un sacerdote del Tempio circa l'eredità della colpa, si reca poi a Betlemme, dove incontra l'anziana schiava che gli ha fatto da levatrice, Zelomi. Nel deserto, incontra un uomo che si fa chiamare semplicemente Pastore, lo stesso angelo che ha annunciato a Maria la nascita di Gesù. Nonostante la condotta immorale tenuta da Pastore, Gesù trascorre quattro anni con lui, conducendo un enorme gregge, evitando pressoché ogni contatto con la gente. Al compiersi dei quattro anni, Gesù, inviato da Pastore a cercare una pecora smarrita nel deserto, incontra Dio, sottoforma di una colonna di fumo: viene informato del fatto che la sua vita appartiene inesorabilmente a Dio, e suggella con lui un patto grazie al quale, dopo morto, riceverà potere e gloria. L'angelo che si fa chiamare Pastore scaccia Gesù; il ragazzo, appena diciottenne, si incammina verso Nazaret. Lungo il percorso, dovendosi fermare per medicare una ferita che ha preso infezione, Gesù incontra Maria di Magdala, una prostituta che, innamoratasi follemente di lui, rinuncia alla professione per divenire la sua amante e compagna. Dopo otto giorni trascorsi con lei, Gesù fa ritorno a casa, dove, alla rivelazione dell'incontro nel deserto, viene accolto freddamente dalla madre e dai fratelli maggiori. Decide di tornare da Maria di Magdala e parte con lei per la costa del Lago di Tiberiade, dove inizia a compiere prodigi e a stringere amicizia con quelli che poi diventeranno i suoi discepoli e apostoli. Alle nozze di Cana Gesù compie il noto miracolo, tramutando l'acqua in vino. Tornato sulle rive del lago, Gesù ha un altro incontro con Dio, che dura quaranta giorni, e che vede anche la partecipazione del Diavolo, che si scopre essere l'angelo che apriva il racconto, il pastore con cui Gesù ha trascorso gli anni dell'adolescenza nel deserto. Dio spiega a Gesù che ciò che esige è l'acquisizione di una maggior estensione della devozione nei suoi riguardi e il solo modo per ottenerla è sacrificare il proprio figlio, il figlio di Dio, infliggendogli una morte dolorosa e infame, come la crocifissione, per avvicinare gli umili alla fede, in cambio di una generica promessa di una qualche forma vita dopo la morte. Lunga e dolorosa è l'elencazione delle conseguenze che la morte di Gesù porterà: Dio si dilunga nell'esporre martiri e martirii, guerre di religione e punizioni corporali di cui saranno autori e protagonisti i fedeli della religione che nascerà da quella croce, da quel sacrificio. Inizia la predicazione di Gesù, i miracoli e le guarigioni prodigiose; a Betania, villaggio natale di Maria di Magdala, Gesù incontra la sorella della compagna, Marta, e il fratello, Lazzaro. Da qui Gesù e i suoi discepoli si recano al Tempio di Gerusalemme, dove rovesciano i banchi dei cambiavalute e le gabbie che imprigionano le colombe da offrire in sacrificio. Di poco successivo è l'incontro con Giovanni Battista, precursore del Messia. Il romanzo, a questo punto, corre velocemente verso la fine: il Battista viene arrestato da Erode Antipa e fatto decapitare; Lazzaro muore, ma Maria di Magdala sconsiglia Gesù dal resuscitarlo, e questi, obbediente, non tenta di farlo. Proprio a Betania un Gesù disperato, disgustato dalla figura di un Dio insensibile, sanguinario e crudele, ermetico e quasi folle, inscena l'ultimo tentativo di una titanica ribellione, un tentativo che si dimostrerà inutile e vano, e sancirà il trionfo di un Dio carnefice e implacabile.

José de Sousa Saramago nasce ad Azinhaga il 16 novembre del 1922, scrittore, poeta e critico letterario portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998; definito dal critico letterario statunitense Harold Bloom "Il romanziere maggiormente dotato di talento ancora in vita, un Maestro, uno degli ultimi titani di un genere letterario in via di estinzione".

Le sue posizioni sulla religione e il suo ateismo hanno suscitato notevoli controversie in Portogallo. Dopo la pubblicazione de "Il vangelo secondo Gesù Cristo", le aspre critiche rivoltegli lo hanno indotto a lasciare il paese per vivere alle Canarie. Di nuovo, nel 2009, con l'uscita del suo romanzo "Caino", Saramago si trova a polemizzare con la chiesa cattolica portoghese, criticando la Bibbia e definendo Dio "vendicativo, rancoroso, cattivo, indegno di fiducia".

I punti più controversi, rispetto ai vangeli canonici, sono dunque: la nascita di Gesù, avvenuta da un rapporto carnale tra i suoi genitori («Come tutti i figli degli uomini, il figlio di Giuseppe e Maria nacque sporco del sangue di sua madre, vischioso delle sue mucosità e soffrendo in silenzio», p.69); la morte di Giuseppe avvenuta per crocifissione, nel suo trentatreesimo anno di vita («Il ragazzino di nome Gesù è inginocchiato davanti al cadavere, piange, vorrebbe toccarlo, ma non osa, arriva però il momento in cui il dolore è più forte del timore della morte, allora abbraccia quel corpo inerte, Padre mio, padre mio, dice, e un altro grido si unisce al suo, Povero Giuseppe, povero marito mio, è Maria che finalmente è arrivata, esausta, aveva cominciato a piangere già da lontano perché fin da quell'istante, vedendo il figlio fermarsi, sapeva ciò che l'aspettava», p.149); l'amore, anche sensuale, di Gesù per la Maddalena («Quei dolci sfioramenti facevano rabbrividire Gesù, le unghie della donna che gli percorrevano la pelle, Non aver paura, disse Maria di Magdala», p.255) intriso di echi tratti dal Cantico dei Cantici («Le curve dei tuoi fianchi sono come monili, il tuo ombelico è una coppa rotonda, colma di vino profumato, il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato da gigli, i tuoi seni sono come due cerbiatti, gemelli di una gazzella...», p.256); la vicinanza tra Dio e Diavolo, figure quasi speculari, complementari l'una all'altra («Signore, Quanto sei noioso, uomo, che altro c'è, Il pastore del gregge, Quale pastore, Quello che sta con me, Ebbene, È un angelo o un demonio, È uno che conosco, Ma, dimmi, è angelo o demonio, Te l'ho già detto, per Dio non c'è né avanti né dietro, sta' bene», p.240); la figura di Dio, tratteggiata come autoritaria, vendicativa, crudele, spesso mossa da intenzioni nascoste e insensate («Signore, dimmi, Zitto, non domandare altro, l'ora arriverà, né prima né dopo, e allora saprai che cosa voglio da te, Udirti, mio Signore, significa obbedire, ma voglio farti ancora una domanda, Non mi infastidire.. », p.239); la razionalizzazione degli eventi soprannaturali: le apparizioni di angeli e i miracoli vengono ricondotti alla quotidianità, alla sfera della possibilità, in un qualche modo sono banalizzati, quando non del tutto ignorati.

Cinematograficamente questo romanzo può essere accostato alla pellicola L'ultima tentazione di Cristo (Martin Scorsese, USA 1988), film aspramente criticato dal clero cattolico, in cui ci viene presentato un Gesù essenzialmente umano che vive il suo rapporto con Dio come persecutorio, un Gesù che vorrebbe vivere come gli altri, avere una famiglia, un Gesù che non comprende il suo percorso messianico. Nel film di Scorsese, Cristo, rappresentato dal volto ambiguo e inquietante di Willem Defoe, è innanzitutto un uomo: un uomo pieno di dubbi, pieno di paure, disorientato da voci e apparizioni, segnali di un soprannaturale indefinibile che gli indica la strada, sì, ma solo un poco alla volta, senza rivelargli mai la verità e il proprio destino fino in fondo. «Vuoi sapere chi è il mio dio? È la paura» afferma Cristo. Paura di essere davvero il Messia e non sapere che cosa fare, paura di dover parlare agli uomini e di rispondere alle loro domande con le parole di Dio, paura di dire le cose sbagliate o, peggio, di dire le cose giuste, e, in ultimo, paura di dover soffrire per tutto questo. Questo Gesù quindi chiede aiuto a chiunque per ricevere sostegno nel compiere il proprio destino: chiede perdono e conforto alla Maddalena, consigli a Giovanni Battista e agli uomini del deserto, protezione a Giuda e forza a Dio: infatti essere il Figlio di Dio significa non essere risparmiato né dalla sofferenza più atroce, la crocifissione, né dalla morte. Dover essere il Messia, portare la speranza fra gli uomini, è un compito gravoso, terribile, sovrumano. L'ultima tentazione di Cristo, e forse l'unica vera tentazione di Cristo, si consuma proprio sulla croce ed è il sogno di una vita da uomo, lontano dalla sofferenza, dalle paure, dall'attenzione della gente; una vita semplice, fatta di amore, famiglia, figli e finalmente libera da quel pesante giogo che lo ha accompagnato per tutta la vita: «Non sei il Messia» gli sussurra l'angelo custode che lo accompagna lontano dalla croce verso la sua nuova vita. Questo vuole il Cristo di Scorsese: essere liberato da questo peso e non avere più un dovere divino da compiere. Questo vuole il Cristo di Saramago. Questo non vuole il Cristo dei vangeli canonici, un Cristo che morendo sulla croce sussurrò "tutto è compiuto" (Giovanni 19.30).

Questo romanzo rappresenta una sfida per noi credenti evangelici. Negli ultimi decenni sentiamo ormai parlare di strane nuove teorie su Gesù: un mese sì uno no qualche editore se ne viene fuori con un bestseller dichiarando che Gesù era un guru New Age, un frammassone egiziano o un rivoluzionario hippy. All'interno del grande calderone noto come Third Quest un vasto fronte ha proposto l'interpretazione di un Gesù privo di qualsiasi dimensione propriamente escatologica. Tutto questo, anche se ci scandalizza (o ci ferisce) come cristiani, non ci deve però spaventare; dovrebbe semmai essere uno stimolo per equipaggiarci degli strumenti necessari per rispondere a questi attacchi. Accogliamo la sfida di presentare al mondo un Dio pieno d'amore che ha mandato suo figlio a morire sulla croce per noi, anche partendo dall'idea di un dio cinico e distante come quello di Saramago.

Federica Gramiccia, laurea in Comunicazione nella società della globalizzazione; specializzazione in Scienze delle Religioni (Tesi: L'immagine di Cristo nella cinematografia del secondo novecento), è responsabile dell'Ufficio Stampa dei Gruppi Biblici Universitari e collaboratrice con il gruppo GBU di Roma.

http://www.icn-news.com/?do=news&id=8694

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Per chiarezza ricordiamo che nel romanzo ultrablasfemo
"Il Vangelo secondo Gesù " di J.Saramago,
fra tante bestemmie ed assurdità, vediamo che Gesù è un grandissimo
peccatore, convive e fa sesso con una prostituta, la solita Maddalena,
il suo amico e maestro è un pastore, il quale in realtà è il demonio in persona.
Questo Gesù si ribbella a Dio, il quale è molto crudele, nonostante questo,
Gesù è figlio di Dio, fa miracoli e muore in croce come vuole il Padre.
Queste sono fantasie da malati di mente, poiché il Santo non può essere
contemporaneamente un dannato, ed il figlio di Dio non può essere nello stesso tempo un
peccatore, e discepolo di Satana.
Di un Gesù così ne facciamo volentieri a meno, non ci serve, è spazzatura,
comunque questo Gesù è inventato dall'ateo Saramago, e noi possiamo stare tranquilli,
perché il nostro Gesù è solo quello vero del Nuovo Testamento, Santissimo,Purissimo,
Dio incarnato, e Salvatore del mondo.

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/il-vangelo-secondo-saramago-di-fulvio-canteruccio

LA CHIESA CATTOLICA LANCIA IL UN FILM CONTRO LOURDES-VERGOGNA

LA CHIESA CATTOLICA LANCIA IL UN FILM CONTRO LOURDES-VERGOGNA


Lourdes, della trentottenne regista austriaca Jessica Hausner

Il film narra appunto di un pellegrinaggio a Lourdes. Tra i pellegrini ci sono malati e persone sane, che intraprendono questo viaggio nella speranza di trovare un conforto spirituale o perché sono alla ricerca di una guarigione corporale. La protagonista del film è Christine, una giovane donna costretta da una malattia incurabile all’immobilità, che recatasi in pellegrinaggio a Lourdes – più per uscire da un forzato isolamento che per sentimenti devozionali – si ritrova, quasi come in sogno, completamente guarita, in grado di muoversi e camminare. Lo spettatore viaggia insieme a lei, scopre Lourdes attraverso i suoi occhi e si immedesima nel suo desiderio di allacciare legami sociali e affettivi con gli altri, a partire da Maria, una giovane volontaria dell’Ordine di Malta che si prende cura di lei. Christine osserva l’universo di Maria con un pizzico di invidia. Vede Maria come un’eco del suo passato e questo le infonde speranza. Ma Maria preferisce frequentare i suoi coetanei e talvolta tenta di sfuggire allo spettacolo della malattia. Christine si accontenta allora della compagnia della signora Hartl, una sessantenne brusca e solitaria. La signora Hartl non è andata a Lourdes per curare un male fisico ma per tentare di alleviare le sofferenze di una vita interamente trascorsa in solitudine. Prova il bisogno di dare un senso alla sua esistenza vuota, di colmare questo vuoto con una missione. Lo troverà prendendosi cura di Christine, pregando per lei. E la sua preghiera sarà esaudita: durante il soggiorno, la salute di Christine migliora miracolosamente e alla fine la donna guarisce : è di nuovo in grado di camminare. La guarigione suscita ammirazione, ma anche dubbi e gelosie. Il comitato dei medici di Lourdes è chiamato a esprimersi sul miracolo. Il verdetto è incerto, in quanto la malattia di Christine è imprevedibile : le sue condizioni possono migliorare notevolmente ma anche aggravarsi con altrettanta facilità. Christine si aggrappa a questa nuova occasione di felicità, pur temendo che possa rivelarsi effimera. E così sarà: alla fine della festa a conclusione del pellegrinaggio, Christine si ritroverà sulla sua sedia a rotelle. Forse il miracolo non c’è stato, certamente non s’è verificato quello interiore, più volte dichiarato indispensabile, non per la vita fisica, ma per la vita cristiana.

La pellicola, opera di una regista che si dichiara non credente, è comunque interessante e ben girata. Sarà senz’altro oggetto di dibattito. Intanto, a Venezia ha incassato una serie di riconoscimenti tra cui il Premio Signis dell’Organizzazione cattolica internazionale per il cinema, il Premio La Navicella della Fondazione Ente dello Spettacolo e Rivista del Cinematografo e il Premio Fipresci assegnato da una giuria internazionale di critici.



http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=12391&IDCategoria=1



CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LOURDES UN FILM CONTRO I MIRACOLI DI LOURDES

Questo film è blasfemo, prima di tutto perché è fantasia, e sappiamo che il detto del saggio dice: "Scherza coi fanti e lascia stare i Santi",

secondo perchè la regista Jessica Hausner è atea, quindi non è competente in materia di fede, terzo perché a Lourdes sono avvenuti

moltissimi miracoli veri e nel film il miracolo non avviene e c'è molta aria di inganno.

Quello che sconcerta è che questo film blasfemo contro la sacralità di Lourdes è stato premiato dai cattolici:

Premio Signis dell’Organizzazione cattolica internazionale per il cinema alla mostra del cinema di Venezia 2009.

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La realtà è quella che conta, la fantasia rimane falsiltà inutile, anche se si tratta di un buon film di alto livello artistico.

Vediamo Lourdes nella realtà:

Il santuario di Lourdes è particolarmente associato alla speranza di ottenere guarigioni miracolose, ed è pertanto meta di un grande numero di fedeli infermi. In Italia vi sono tre associazioni di volontari, l'UNITALSI, l'OFTAL, e lo SMOM (Sovrano Militare Ordine Di Malta), che organizzano il trasporto e l'assistenza degli ammalati a bordo di treni e aerei convenientemente attrezzati. Dal 1958 si svolge annualmente il Pellegrinaggio Militare Internazionale, che riunisce migliaia di fedeli che lavorano in "divisa" al servizio degli altri.



Processione pomeridiana degli ammalati intorno al Santuario
Secondo i credenti, per invocare la guarigione è particolarmente efficace il rito dell'immersione nelle piscine, appositamente realizzate, riempite con l'acqua che sgorga dalla sorgente presso la grotta delle apparizioni. La stessa sorgente alimenta anche le fontane, dalle quali i pellegrini bevono l'"acqua di Lourdes", riempiendone bottiglie e taniche da portare a casa.

Dal 1905 è in funzione presso il santuario il Bureau Médical (ufficio medico), che raccoglie le segnalazioni di presunte guarigioni miracolose. A tutto il 2006, 67 casi di guarigione sono stati riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa cattolica come miracoli.

http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Signora_di_Lourdes

Alcuni miracoli di Lourdes:

http://www.gesuemaria.it/i-miracoli-di-lourdes-5.html

A Lourdes avvengono ancora dei miracoli, o almeno dovrebbero essere tali :

IL MIRACOLO DI LOURDES. LA STORIA DI ANTONIETTA MALATA DI sla E ORA GUARITA
http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/08/26/il-miracolo-di-lourdes-la-storia-di-antonietta-malata-di-sla-e-ora-guarita/

I miracoli di Lourdes non sono una montatura:

http://www.zenit.org/article-2728?l=italian

Le 67 guarigioni inspiegabili

http://it.wikipedia.org/wiki/Miracoli_di_Lourdes#Le_67_guarigioni_inspiegabili

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Ora perchè inventare un falso miracolo e far perdere la speranza a dei poveri malati che vogliono recarsi a Lourdes ?

Questo film contro la fede e la speranza non solo è sotto la regia dell'atea austriaca Jessica Hausner, ha avuto un premio

dagli atei razionalisti UAAR:

Il “Premio Brian”, alla sua IV edizione, viene quest’anno attribuito al film Lourdes della regista Jessica Hausner per l’approccio razionalista al tema del miracolo.


http://www.uaar.it/news/2009/09/11/assegnato-premio-brian-2009/

Certo agli atei farebbe comodo che le cose fossero come nel film, ma la realtà è diversa è questa solo è importante,

le favole, specialmente quelle degli atei sono spazzatura.



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/lourdes-un-film-contro-i-miracoli-di-lourdes



Una Lourdes troppo buia per essere vera
Vittorio Messori, Corriere della Sera del 12 febbraio 2010

La prospettiva di Jessica Hausner nel suo Lourdes è dichiarata subito, sin dalla scena iniziale, coll’inquadratura dall’alto della sala da pranzo per i pellegrini. Nessuna finestra, ma una luce artificiale fioca, su un ambiente claustrofobico: nero il pavimento, nere le pareti cui sono appesi crocifissi neri, nere le gonne e i pantaloni del personale, neri i mantelli delle hospitalières con la croce di Malta, nere le divise dei Cavalieri dell’Ordine, neri i clergyman dei preti. A quei tavoli funerei prende posto,in silenzio, una turba da corte dei miracoli di nani, paralitici, cancerosi, assistiti da volontari tanto formalmente educati quanto distratti o perplessi (“che ci faccio, qui?”), vivi solo nello scambio di sguardi tra ragazze col velo e giovanotti col basco. Poca, pochissima luce in tutto il film, la cui cifra cromatica è il plumbeo: nuvole nere nel cielo persino nelle pochissime scene all’aperto. Anche la benedizione eucaristica del pomeriggio –l’appuntamento quotidiano più amato dai pellegrini, assieme alla processione notturna con le fiaccole– non è girata, come è nel vero, sulla grande, luminosa Esplanade che fronteggia i tre santuari sovrapposti. No, la Hausner ha scelto di ambientarla nell’enorme chiesa sotterranea, dove non penetra alcuna luce. Poca luce pure per la lugubre festicciola finale. E buia, ovviamente, la scena topica della guarigione –miracolosa o casuale che sia– della tetraplegica venuta a Lourdes non per fede, ma per sfuggire dalla casa dove il male la imprigiona.

Crediamo abbia visto bene la UAAR, “Unione degli atei e degli agnostici razionalisti“ nell’attribuire a questo film il suo beffardo premio intitolato a Brian, dal nome di una dissacrante pellicola su Gesù. Dicono, questi atei organizzati, che l’opera della Hausner potrà aiutare a perdere la fede “chi non è ancora approdato a una visione disincantata e scettica“. Pure la Massoneria ha espresso il suo apprezzamento. Che dire, allora, del premio attribuito dagli uomini di cinema cattolici, riuniti in un’associazione riconosciuta ufficialmente dalla Santa Sede? Che dire della diocesi milanese che ha deciso di sponsorizzare quest’opera, diffondendola nelle parrocchie?

Verrebbe in mente quanto mi disse un Umberto Eco ironicamente deluso, quando analoghi premi cattolici (uno, addirittura dalla Loyola University, l’ateneo dei gesuiti americani) furono attribuiti al film tratto dal suo Il nome della rosa: “Io ho faticato per fare un libro radicalmente agnostico se non ateo, sperando di suscitare un dibattito infuocato. E invece no, ‘sti preti mi fregano , applaudendomi e riempiendomi di premi. Quasi quasi ho nostalgia dei bei, vecchi tempi della Santa Inquisizione. Quei tosti domenicani erano meno noiosi del frate e del sagrestano “ adulti“ che, entusiasti, acclamano il miscredente“.

Ma sì, sarebbe facile sorridere del masochismo clericale, cui peraltro siamo ormai rassegnati. Qui, però, occorre forse riconoscere delle attenuanti. In effetti, a una prima lettura il film della regista austriaca (la solita ex-cattolica: l’Occidente ne è ormai pieno) pare accattivante per i devoti. Non c’è nulla dell’anticlericalismo di un Emile Zola che si intrufolò, da anonimo, nel Pellegrinaggio Nazionale francese e ne trasse il suo fazioso romanzo, dove tutto inizia, per lui, da “une pauvre idiote“, da una piccola isterica chiamata Bernadette. Nulla, qui, delle invettive delle Logge ottocentesche, che chiedevano la chiusura manu militari di Lourdes “per abuso della credulità pubblica“, nonché per “ragioni igieniche“. Il vecchio mangiapretismo vociferante ha fatto posto, nella Hausner, a un ateismo radicale, ma politically correct. E una simile negazione della fede -durissima nei contenuti, ma molto soft nei modi- può avere depistato i clericali entusiasti. L’ateismo, peraltro onestamente dichiarato nelle interviste, non sta tanto nella barzelletta del capo dei Cavalieri hospitaliers (la Madonna che vuole andare a Lourdes, perché non vi è mai stata), battuta un po’ blasfema che svela l’incredulità di quei volontari. Non sta tanto nei dubbi dei pellegrini, nel loro spiarsi invidiosi, ciascuno temendo che il vicino di stanza sia guarito e lui no. E non sta neppure in quei cappellani che, alle domande dei malati, replicano con slogan, quasi fossero distributori automatici di risposte apologetiche. No, l’ateismo radicale del film sta nell’annuncio che il cristianesimo è morto, perché proprio la cartina di tornasole di Lourdes rivela che sono morte le tre virtù teologali che lo sorreggevano: morta la Fede, morta la Speranza, morta anche la Carità, malgrado le apparenze di chi, come i volontari, sembra esercitarla. Ma per amore di sé, non dei bisognosi. Per sfuggire alla noia, per trovare un senso o un marito, più che per aiutare il prossimo.

Papa Giovanni definì Lourdes, che molto amava, “una finestra che si è spalancata all’improvviso, mostrandoci il Cielo“. La Hausner, quella finestra la chiude: da qui, la mancanza di luce, il senso di oppressione, la claustrofobia, il nero che segnano tutta la sua pellicola. Quel Cielo di Roncalli è ormai sbarrato, uccidendo la Speranza.

L’esplosione gioiosa dell’alba della Risurrezione è rimossa a favore di una routine devozionale grigia, noiosa, segretamente ipocrita. Ma è sul serio così? Chi ha esperienza vera di Lourdes sa (e non è retorica) che questo è il regno del dolore ma anche della gioia; della disperazione e della speranza; del dubbio e della fede; dell’egoismo di mercanti, osti, professionisti dell’assistenza e della generosità di infiniti anonimi. Un impasto contradditorio, certo, ma pieno di vita e plasmato, malgrado tutto, da una fede tenace, che non si arrende. Vi sono talvolta nubi, sui Pirenei. Ma, ancor più spesso, vi splende un sole caldo. La Hausner ha le sue ragioni, cui va il nostro rispetto. Ma, attorno alla Grotta –quella vera, non quella della ex allieva delle suore che ha perso la fede- c’è un braciere che continua ad ardere, simboleggiato dalle mille candele accese giorno e notte, da 150 anni. Non c’è il cero ormai spento, o solo fumigante, che vorrebbe questo film, tanto eccellente nella tecnica quanto unilaterale nei contenuti.

Vittorio Messori, Corriere della Sera del 12 febbraio 2010
Posted by etendard at 4:08 PM


http://etendard.blogspot.com/2010/02/una-lourdes-troppo-buia-per-essere-vera.html
Premiato dall' associazione degli agnostici ma anche dai cattolici
Lourdes, il film «ateo» che piace alla Curia
Di Foschini Paolo

http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/11/Lourdes_film_ateo_che_piace_co_7_100211023.shtml




FILM LOURDES

Di Jessica Hausner

La diocesi di Milano sponsorizza il film diffondendolo nelle sale parrochiali:

OFTAL DIOCESI MILANO

Mercoledì 10 febbraio dalle ore 10 presso il cinema “Palestrina” di Milano (via Palestrina 7 - MM2 Loreto) si terrà una proiezione speciale del film “Lourdes”.
La proiezione - particolarmente rivolta a sacerdoti, volontari delle Sale della Comunità e associazioni di volontariato ,tra cui la nostra OFTAL, sarà accompagnata da un dibattito e da un aperitivo. Tra gli altri interverranno:

Monsignor Dario Edoardo Viganò, Presidente Ente per lo Spettacolo;
Monsignor Franco Giulio Brambilla, Vicario Episcopale per la Cultura;
Don Renato Fiazza, Delegato del Segretariato pellegrinaggi italiani.
Per accreditarsi è necessario scrivere o telefonare a
e-mail: cinema@chiesadimilano.it oppure tel. 02/67131678

Il film, presentato in Concorso alla 66° Mostra del Cinema di Venezia, narra di un pellegrinaggio a Lourdes. Tra i pellegrini ci sono malati e persone sane, che intraprendono questo viaggio nella speranza di trovare un conforto spirituale o perché sono alla ricerca di una guarigione corporale. La protagonista del film è Christine, inchiodata alla sedia a rotelle da una malattia incurabile. Lo spettatore viaggia insieme a lei, scopre Lourdes attraverso i suoi occhi e si immedesima nel suo desiderio di allacciare legami sociali e affettivi con gli altri. La vita della giovane donna è stata sconvolta dalla malattia, che l’ha costretta a un isolamento da cui ora desidera uscire. Vorrebbe tornare a essere « normale » e poter fare ciò che possono fare gli « altri » con disinvoltura. Maria è una giovane volontaria dell’Ordine di Malta che si prende cura di lei. Maria accompagna Christine ai bagni e alle processioni, la nutre, la lava e la aiuta a coricarsi. Christine osserva l’universo di Maria con un pizzico di invidia. Vede Maria come un’eco del suo passato e questo le infonde speranza. Ma Maria preferisce frequentare i suoi coetanei e talvolta tenta di sfuggire allo spettacolo della malattia. Christine si accontenta allora della compagnia della Signora Hartl, una sessantenne brusca e solitaria. La Signora Hartl non è andata a Lourdes per curare un male fisico ma per tentare di alleviare le sofferenze di una vita interamente trascorsa in solitudine. Prova il bisogno di dare un senso alla sua esistenza vuota, di colmare questo vuoto con una missione. Lo troverà prendendosi cura di Christine, pregando per lei. E la sua preghiera sarà esaudita : durante il soggiorno, la salute di Christine migliora miracolosamente e alla fine la donna guarisce : è di nuovo in grado di camminare. La guarigione suscita ammirazione, ma anche dubbi e gelosie. Il comitato dei medici di Lourdes è chiamato a esprimersi sul miracolo. Il verdetto è incerto, in quanto la malattia di Christine è imprevedibile : le sue condizioni possono migliorare notevolmente ma anche aggravarsi con altrettanta facilità. Christine si aggrappa a questa nuova occasione di felicità, pur temendo che possa rivelarsi effimera.

Approfondimenti: la scheda del film a cura dell’ACEC

Scritto da Redazione OFTAL \\ tags: Anteprima, Diocesi di Milano, Lourdes




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I CATTOLICI PRENDONO IL MUSICAL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR E AGGIUNGENDO LA RESURREZIONE LO FANNO PASSARE PER MUSICAL CRISTIANO !

Jesus Christ Superstar - La Resurrezione

Proposta per ospitare “Jesus Christ La Resurrezione”, rappresentazione musicale organizzata e prodotta dal Gruppo Musicale Ex allievi del Collegio Vescovile Balbi Valier della zona di Conegliano (TV).
Lo spettacolo teatrale prende spunto dal famoso musical degli anni settanta “Jesus Christ Superstar”, reinterpretandolo però secondo una chiave più fedele alla tradizione cristiana.










Lo scorso mese di Aprile, presso il Teatro Careni di Pieve di Soligo (TV), alla presenza del Vescovo della Diocesi di Vittorio Veneto Mons. Giuseppe Zenti, si è tenuta la prima assoluta di una rappresentazione musicale organizzata e prodotta dall’associazione culturale senza scopo di lucro “Gruppo Musicale Ex Allievi del Collegio Vescovile Balbi Valier”.



Nel corso della Settimana Santa gli ex allievi hanno portato in scena uno spettacolo dal titolo “Jesus Christ - La Resurrezione”, prendendo spunto dal famoso musical degli anni settanta “Jesus Christ Superstar” ma reinterpretandolo secondo una chiave più fedele alla tradizione cristiana. Mentre l’originale evidenziava soprattutto l’aspetto umano di Gesù e si concludeva con la Sua morte, l’edizione voluta dagli ex allievi del Balbi esprime sia la sofferenza umana che la vittoria divina di Cristo sulla morte e si conclude proprio con la Sua resurrezione.

Oltre cento persone, con ruoli diversi, hanno collaborato alla realizzazione dell’opera. Il cast artistico include il “Coro Improvvisando” di Conegliano, il gruppo musicale “Special Sound Group” di Pieve di Soligo e il corpo di ballo della Associazione S.D. “Dance Point”.

La regia è affidata a Giuseppina Mattarollo, Renata Scalco Bonaldo e Fabio Sforza. Direttore del coro e dell’orchestra è Marco Fontanive.



Il gruppo musicale, costituitosi spontaneamente, ha carattere amatoriale in quanto riunisce soggetti non professionisti, persone di tutte le età e di diversa formazione e provenienza associate dal desiderio di costruire assieme un autentico progetto collettivo, dando inoltre l’opportunità a molti giovani di impegnare il proprio tempo e le proprie energie in una proposta di ampio respiro che ha l’obiettivo di trasmettere un messaggio cristiano di grande valore. Nella sua eterogeneità e senza alcuna pretesa o ambizione di carattere artistico, il gruppo musicale è unito dalla passione per la vicenda umana e divina di Gesù Cristo, qui rappresentata in una forma moderna e attuale: un modo particolarmente intenso per manifestare e trasmettere una testimonianza di fede cristiana.



Il risultato finale, al di sopra di ogni aspettativa, è stato così commentato da Mons. Giuseppe Zenti al termine della rappresentazione: “Una cosa eccezionale, a livello di eccellenza, un insieme di persone che ha saputo offrirci qualcosa di più di uno spettacolo, che ci ha fatto riflettere, oltre che esultare intimamente” (Teatro Careni di Pieve di Soligo, 3 Aprile 2007).



Il Consiglio Direttivo del Gruppo Musicale, dopo alcune repliche dello spettacolo tenute tra Pieve di Soligo e Conegliano, avrebbe ora il desiderio di farlo conoscere anche al di fuori della propria realtà territoriale, certo di incontrare la sensibilità ed il sostegno di molte Opere Salesiane disposte ad accoglierlo.



Si vorrebbe dunque lanciare un appello a scuole, collegi, parrocchie o oratori interessati ad ospitare la rappresentazione musicale “Jesus Christ La Resurrezione”, compatibilmente con i requisiti tecnici e le necessità logistiche che coinvolgono un gruppo di lavoro così numeroso (circa cento persone).



In particolare ci permettiamo di evidenziare i seguenti aspetti della proposta:



- l’Associazione “Gruppo Musicale Ex Allievi del Collegio Vescovile Balbi Valier” è disponibile a portare lo spettacolo nella vostra Casa Salesiana a titolo gratuito;

- all’Associazione verrà riconosciuto unicamente il rimborso delle spese vive, che saranno di volta in volta concordate con la Casa ospitante, anche a seconda del tipo di supporto tecnico, logistico e promozionale che la stessa Casa è in grado di sostenere e ricorrendo se necessario ad eventuali sponsor (a titolo esemplificativo e non esaustivo, potrà essere richiesto il rimborso delle spese di trasferta, il costo dei fornitori di servizi esterni quali tecnici audio e luci, le spese per il noleggio e la manutenzione dei costumi, per il materiale promozionale e per le relative affissioni, eventuali spese straordinarie o impreviste, etc.);

- dovrà essere garantito l’ingresso gratuito allo spettacolo, con proposta di offerta libera il cui ricavato, una volta detratte le spese, sarà donato in beneficenza a realtà meritevoli di attenzione, su indicazione della stessa Casa Salesiana (ad esempio per le missioni salesiane) e in accordo con l’Associazione;

- dovrà essere messa a disposizione per lo spettacolo una struttura (teatro o auditorium) sufficientemente capiente e dotata di un palco ampio e profondo, necessario ad accogliere contemporaneamente orchestra, coro, corpo di ballo, attori e comparse per un totale di oltre 60 persone.





Alcune foto della “prima assoluta” al Teatro Careni di Pieve di Soligo sono disponibili su internet all’indirizzo:

http://www.flickr.com/photos/74678073@N00/sets/72157600050112253/show



Qui invece quelle dell'ultima replica a Conegliano:

http://www.flickr.com/photos/improvvisando/sets/72157603317550011/show



VEDI IL VIDEO



VEDI IL LIBRETTO DI SALA

http://www.donboscoland.it/articoli/articolo.php?id=4556



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CENTRO ANTI-BLASFEMIA



I CATTOLICI PRENDONO IL MUSICAL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR E AGGIUNGENDO LA RESURREZIONE LO FANNO PASSARE PER MUSICAL CRISTIANO !



Un opera blasfema, una bestemmia non può essere trasformata in preghiera, ma i cattolici sono ipocriti e ignorantissimi sulle Sacre Scritture !



Ricordiamo che il musical Jesus Christ Superstar è veramente blasfemo !





JCS E' UNA BESTEMMIA CONTRO GESU' E IL VANGELO


Andrew Lloyd Weber e Tim Rice
Gli autori del musical hanno affermato che era loro intenzione
ripudiare pubblicamente il Cristo delle Scritture.


Così Tim Rice ha creato un testo che nega apertamente le più
importanti verità su Cristo nei Vangeli e presenta un falso Cristo.


Tim Rice: "L’idea dell’opera è di far vedere Cristo con gli occhi di
Giuda… Cristo uomo,


non Dio… E, come Giuda, anche Cristo è confuso e non sa realmente chi
è."


Ma in verità Gesù ha detto: "Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno
di voi è un diavolo"


Dunque, se guardo Gesù con gli occhi di Giuda, vedo quello che mi
vuol mostrare Satana.


Tim Rice ha affermato chiaramente di non credere che Gesù Cristo è
Dio.


Così la sua opera insiste costantemente sulla negazione del Figlio di
Dio. Fa dire a Maria Maddalena: "È un uomo, è solo un uomo."


Jesus Christ Superstar non spoglia Cristo soltanto della Sua divinità,
ma anche della Sua moralità.


Nell’opera Maria Maddalena viene presentata come una prostituta che
dice di Cristo:


"È soltanto un uomo… E io ho avuto così tanti uomini; in molte maniere
lui è solo uno in più."


In una scena Giuda rimprovera Gesù per il Suo cattivo comportamento
con Maria Maddalena.


Ma la Bibbia dice che era un uomo puro. Quale perversione del Suo
vero carattere!


Rice mette parole blasfeme anche in bocca al Signore. Quando la folla
preme per ricevere guarigioni, il Cristo Superstar dice:


"Siete troppi - non spingete! Non ce la faccio - non premete!
Guaritevi da soli!"


Questa è la pura e semplice negazione della più importante verità del
Vangelo: la divinità del Signore Gesù Cristo.


Il musical dipinge Cristo come un essere "non così sicuro", "triste e
stanco", che inveisce contro Dio:


"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano… Mostrami che c’è uno
scopo perché mi vuoi far morire.


Sei molto astuto sul dove e sul come, ma non così esperto sul perché."


L’amarezza rappresentata contrasta aspramente con l’atteggiamento del
Figlio di Dio descritto nella Bibbia:


senza peccato, sincero, umile, interamente sottomesso alla volontà
del Padre e disposto a lasciarsi inchiodare alla croce per la salvezza
eterna dei peccatori.


Nell’opera Giuda accusa: "Dio! Non saprò mai perché mi hai scelto per
il tuo crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai
assassinato!"


Dio ha detto di Gesù: "Questo è il mio Figlio amato, nel quale mi sono
compiaciuto. Ascoltatelo!" (Matteo 17:5). Soltanto Lui ha parole di
vita eterna.


Anche tu hai bisogno questa vita eterna, ma per natura non puoi
averla. Dio non si accontenta di una vita mediocre.


Ma se tu non puoi far niente per salvare te stesso, Cristo è in grado
di salvarti e di trasformare la tua vita.


Jesus Christ Superstar presenta un Cristo morto frustrato e sconfitto.
Uno che rimane inchiodato alla croce come un fallito.


Questa è la versione del diavolo - ma lui è interamente bugiardo.


La verità è che Cristo è morto con uno scopo: è morto per noi, che con
i nostri sforzi siamo incapaci di arrivare a Dio.


E dopo essere morto è anche risorto. E non solo! Quando la storia
dell’umanità sarà sull’orlo del baratro, Gesù tornerà e interverrà
personalmente.


SANDRO RIBI


http://www.benmelech.org/articoli/superstar.htm

QUINDI LA CHIESA CATTOLICA PREDICA UN ALTRO VANGELO JESUS CHRIST
SUPERSTAR


UN VANGELO BLASFEMO INVENTATO DAGLI ATEI ANDREW LLOYD WEBBER E TIM
RICE


Quanta ipocrisia regna nella Chiesa Cattolica, e nessuno ne parla!
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo. Già negli anni '70,
mentre in tutta Italia le canzoni del musical blasfemo Jesus Christ
Supertstar erano censurate,


venivano radiotrasmesse da Radio-Vaticana. La Jesus Christ Superstar
ormai è diventata un opera di culto cattolico,


perfino ai bambini lo fanno recitare sull'altare delle chiese; vediamo
le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,


definendolo uno dei tanti che va a prostitute, e i bambini fanno la
parte di un Gesù cattivo che manda via con crudeltà,


i malati che gli chiedono aiuto; un Gesù che si arrabbia contro
l'Onnipotente, perché lo fa morire senza un motivo.
Quante bestemmie! Tutto accade anche perché molti cattolici sono
ignoranti e non posseggono Bibbie, ne conoscono il Vangelo;


in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono citazioni da
religioni pagane.


******************************************************************


JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, sono agnostci, non credono
in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso
pofeta, sciocco
e libertino, mentre il vero sapiente era solo Giuda, l'unico che
capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio
di Dio.
All'inizio, vediamo che la prostituta Maria Maddalena, riesce a
sedurre Gesù con le sue arti,
lo cosparge di mirra, lo coccola, l'accarezza. Giuda vedendo
questo,critica Gesù di essere
immorale, e fare il contrario di ciò che insegna. Intanto Gesù e
Maddalena, vivono insieme
giorno e notte, lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli
sussurra di stare
calmo, di rilassarsi e chiudere gli occhi, mentre lei baderà a lui e
lo rinfrescherà con la
mirrà. Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena
descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù, non è
altro che uno dei
suoi tanti amanti, è solo un uomo, un uomo come gli altri che vanno a
protitute.
Quindi nel Musical JCS, Gesù è un libertino peccatore, non è finita
qui, la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio. Quando una folla di
bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni, conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia: "Siete troppi-non spingete! Non ce la
faccio, non premete!
Guaritevi da soli, lasciatmi in pace". Questa è la pura e semplice
negazone della
più importante verità del vangelo: la divinità del Signore Gesù.
Gesù, nel Musical non solo è libertino e malvagio, è anche un essere
insicuro, triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è, perché deve morire,e si ribbella a
Dio, perché lo fa morire
senza un motivo: "Mostrami adesso che non sarò ucciso
invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire. Sei molto
astuto sul dove e sul come, ma non così
esperto sul perché". Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio, e poi
continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,
vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato: "Dio!Non saprò mai
perchè mi hai scelto per il tuo
crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical, vediamo che Giuda, dopo essersi impiccato, muore
e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova
sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù, nel Musical, muore crocifisso, non risorge, infatti non è Figlio
di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale, ma chi si dice cristiano ed
accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio, le Sacre Scritture
e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non
sarebe mai nato,
e nessuno conoscerebbe Gesù ora.


******************************************


AVVERTIMENTO PER TUTTI COLORO CHE SI PERMETTONO DI FALSIFICARE GESU'
CON CALUNNIE E BESTEMMIE


**********************************************
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo
Giudice di tutta la terra,
e non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo,
agnostico, pagano o falso cristiano.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con
Lui.


CHI NON CREDE IN GESU' NON SI SALVA


V.Giovanni: 3, 35-36
3,35Il Padre ama il Figlio, e ha dato ogni cosa nelle sue mani. 36Chi
crede nel Figlio ha la vita eterna.
Chi disubbidisce al Figlio non vedrà la vita: incombe su di lui la
collera di Dio.


V.Giovanni: 8, 23-24
8,23Gesù rispose: " Voi siete della terra; io sono del cielo. Voi
appartenete a questo mondo, io non appartengo a questo mondo.
24Vi ho detto che andrete in rovina per i vostri peccati. IO SONO: se
non credete questo, andrete in rovina per i vostri peccati" .


V.Matteo: 10, 32-33
10,32"Tutti quelli che dichiareranno pubblicamente di essere miei
discepoli, anch'io dichiarerò che sono miei,
davanti al Padre mio che è in cielo. 33Ma quelli che pubblicamente
diranno di non essere miei discepoli,
anch'io dirò che non sono miei, davanti al Padre mio che è in cielo.


V.Marco: 8,38


8, 38Se uno si vergognerà di me e delle mie parole di fronte a questa
gente infedele e piena di peccati,
anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui quando ritornerà,
glorioso come Dio suo Padre, insieme con i suoi angeli santi".
V.Marco: 16, 16
16,16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; ma chi non crederà sarà
condannato.


PER CHI BESTEMMIA E DICE COSE FALSE


V.Matteo : 12, 30-32


12,30"Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie insieme
con me spreca il raccolto.
31"Perciò vi dico: tutti i peccati e tutte le bestemmie degli uomini
potranno essere perdonati,
ma chi avrà detto una bestemmia contro lo Spirito Santo non potrà
essere perdonato.
32Se uno avrà detto una parola contro il Figlio dell'uomo potrà essere
perdonato; ma chi avrà detto una parola contro
lo Spirito Santo non sarà perdonato, né ora né mai.


V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render
conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere
condannati o a essere riconosciuti innocenti".


GESU' PUNIRA' I PECCATORI
V.Matteo: 13, 40-43


10,40"Come l'erba cattiva è raccolta e bruciata nel fuoco, così si
farà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi
angeli,
ed essi porteranno via dal suo regno tutti quelli che sono di ostacolo
agli altri e quelli che fanno il male.
42Li getteranno nel grande forno di fuoco. Là piangeranno come
disperati. 43Invece, quelli che fanno la volontà di Dio,
quel giorno saranno splendenti come il sole nel regno di Dio Padre.
Chi ha orecchi, cerchi di capire".


V.Matteo: 16, 27
16,27"Il Figlio dell'uomo ritornerà glorioso come Dio suo Padre,
insieme con i suoi angeli.
Allora egli darà a ciascuno la ricompensa in base a quel che ciascuno
avrà fatto.


GESU' AVVERTE I FALSI CRISTIANI


V.Matteo: 7, 21-23
7,21"Non tutti quelli che dicono: "Signore, Signore!" entreranno nel
regno di Dio.
Vi entreranno soltanto quelli che fanno la volontà del Padre mio che è
in cielo.
22Quando verrà il giorno del giudizio, molti mi diranno: "Signore,
Signore!
Tu sai che noi abbiamo parlato a tuo nome, e invocando il tuo nome
abbiamo
scacciato demòni e abbiamo fatto molti miracoli".
23"Ma allora io dirò: Non vi ho mai conosciuti. Andate via da me,
gente malvagia!".


ANCHE SAN PAOLO DONA UN DURO AVVERTIMENTO A CHI RACCONTA FALSI VANGELI
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia
donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro
messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono
cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da
quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho
detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete
ricevuto, sia maledetto.


Citazioni Bibbia Tilc
http://www.bibbiaedu.it/bibbia/interconfessionale/nt/index.html

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/




http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/i-cattolici-prendono-il-musical-blasfemo-jesus-christ-superstar-e-aggiungedo-la-resurrezione-lo-fanno-passare-per-musical-cristiano